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Accessibilità

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Con il proprio GEDIW Plan – Gender Equality Diversity Inclusion and Wellbeing Plan valido per il triennio 2025/2027, il Politecnico di Torino ha rilanciato come obiettivo strategico lo sviluppo di un modello evoluto, integrato e accessibile di fruizione degli spazi fisici e digitali, delle informazioni e dei dati, con il coinvolgimento delle utenze nella progettazione.

Gli interventi saranno volti a eliminare le barriere fisiche ancora esistenti, alla digitalizzazione inclusiva migliorando piattaforme, strumenti e linguaggi e alla sperimentazione di data-lake in linea con i princìpi FAIR

Scopri la mappa del campus principale dell’Ateneo con i percorsi di accesso per gli utenti in sedia a rotelle.

Il GEDIW Plan definisce un insieme di azioni mirate a garantire l’accessibilità degli spazi e dei percorsi all’interno dell’Ateneo. In particolare, prevede:

  • l’analisi sistematica degli spazi e dei percorsi esistenti; 
  • la progettazione di ambienti e sistemi di segnaletica inclusivi, basati su criteri aggiornati per assicurare accessibilità, comfort e funzionalità; 
  • la riqualificazione degli spazi con l’obiettivo di promuovere benessere e socialità, attraverso la creazione di aree sociali e di quiete, l’incremento delle aree verdi, l’adeguamento dei parcheggi (anche per biciclette e persone in gravidanza) e l’aumento dei servizi igienici gender-neutral. 

Fulcro della strategia è la redazione del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), uno strumento programmatico e operativo che consente di monitorare e pianificare interventi mirati sul patrimonio edilizio pubblico.

Lo sviluppo del PEBA è affidato a un gruppo di lavoro multidisciplinare e allargato, che integra competenze tecniche e know-how scientifico di docenti, ricercatori e professionisti interni. Il team collabora attivamente con la Soprintendenza e con esperti esterni, operando a diverse scale: dalla sicurezza delle sedi al wayfinding, fino alla progettazione dei percorsi fisici e digitali e alla comunicazione inclusiva.

Il progetto ha preso avvio dall’analisi del Castello del Valentino, residenza sabauda e sito UNESCO di straordinaria rilevanza storica. Il piano si concentra in particolare sul percorso museale — comprendente le sale auliche del piano nobile, la Sala delle Colonne e la Cappella — con l’obiettivo di garantire accessibilità e inclusione anche in occasione di eventi istituzionali e culturali aperti alla cittadinanza, in coerenza con gli obiettivi del Masterplan di Ateneo.

Il GEDIW Plan mira a valutare e migliorare in modo sistematico l’accessibilità del sito web istituzionale e delle piattaforme collaborative digitali, promuovendo al contempo l’adozione di strumenti inclusivi — come la Lingua Italiana dei Segni (LIS) — e lo sviluppo di competenze diffuse nella creazione di contenuti accessibili.

Da questi obiettivi nasce la collaborazione con la realtà torinese AccessiWay, una partnership finalizzata a strutturare un sistema di audit periodici e continuativi. 

Le attività di verifica sono condotte sia da esperti sia da persone con disabilità motorie, cognitive o sensoriali, coinvolte direttamente nel test dei touchpoint dell’Ateneo, al fine di produrre report dettagliati e puntuali sulle criticità riscontrate.

Il progetto si articola in quattro principali linee di intervento:

  • Analisi e rimediazione: un percorso progressivo di adeguamento del sito web, delle applicazioni per studenti e docenti e dei documenti pubblicati, con l’obiettivo di garantirne piena accessibilità e leggibilità. 
  • Formazione interna: programmi formativi rivolti a redattori, sviluppatori e al corpo docente, finalizzati a diffondere competenze su linguaggi inclusivi, progettazione UX accessibile e strategie didattiche orientate all’equità di accesso. 
  • Monitoraggio e compliance: al termine delle attività di rimediazione, il partner supporta l’Ateneo nel monitoraggio continuo degli aggiornamenti necessari e nella verifica della conformità normativa delle soluzioni adottate, contribuendo alla redazione e pubblicazione della Dichiarazione di Accessibilità. 
  • Miglioramento continuo: un processo iterativo basato sull’ascolto degli utenti e sull’analisi dei feedback, volto a garantire nel tempo l’efficacia e l’evoluzione delle soluzioni implementate.