Il progetto “Innovazione e Formazione per una Transizione Green nel Settore Culturale e Cinematografico” (INFOSCC), finanziato dal Ministero della Cultura con fondi dell’Unione europea - NextGenerationEU, rappresenta un percorso formativo multidisciplinare rivolto agli operatori e alle operatrici dello spettacolo e della cultura, con l'obiettivo di coniugare riduzione dell'impatto ambientale e crescita sociale ed economica dei territori, proponendo momenti di condivisione di buone pratiche, incontri di formazione e sessioni individuali di restituzione/confronto.
L’iniziativa nasce dalla convergenza tra le competenze del Green Team del Politecnico di Torino, impegnato sui temi della sostenibilità, e quelle dei corsi in Ingegneria del Cinema e dei mezzi di Comunicazione, orientati all'innovazione nei settori culturali e digitali.
Il progetto coinvolge sei realtà del settore cinematografico e audiovisivo torinese:
Film Commission Torino Piemonte, Torino Film Lab, Festival CinemAmbiente, Operatori del Doppiaggio e dello Spettacolo (ODS), Robin Studio.
La strategia adottata è quella del capacity building, fondato sul trasferimento delle esperienze maturate in ateneo nel settore culturale, attraverso strumenti concreti e partecipativi: mappatura e valutazione dell'impatto secondo i criteri ESG (Environmental, Social, Governance), focus group e workshop con gli stakeholder, e definizione di strategie innovative tramite approcci di co-design. Il percorso è finalizzato a dotare chi opera nel settore culturale di competenze operative e di una visione sistemica della sostenibilità, adattata alle specificità del loro contesto professionale.
Gli enti hanno partecipato attivamente al percorso formativo e di capacity building, contribuendo con le proprie esperienze e ricevendo strumenti concreti per orientare le proprie attività verso modelli più sostenibili e innovativi. Pur operando tutte nell'ambito della filiera dello spettacolo e della cultura, le realtà coinvolte hanno missioni e svolgono attività molto diverse tra loro – dalla produzione di effetti visivi alla formazione vocale, dalla promozione del territorio alla valorizzazione del cinema ambientale - rendendo il percorso particolarmente ricco di prospettive complementari.
- Analisi dello stato attuale: la prima fase è focalizzata sulla mappatura delle attività intraprese dall’ente per valutare l’integrazione della sostenibilità (SDGs) nelle proprie operazioni. L’indagine è stata effettuata attraverso interviste, ricerca di letteratura e sessioni laboratoriali guidate.
- Strumento di autovalutazione ESG: la seconda fase riguarda la co-creazione, sperimentazione e adattamento di uno strumento per l’autovalutazione dell’impatto delle operazioni degli enti, attraverso un approccio ESG. Lo strumento è stato fondamentale per rendere consapevoli gli enti del proprio livello di maturità e conoscenza rispetto ai criteri ESG. Durante questa fase, attraverso metodi di indagine partecipati, sono stati individuati i temi ESG di maggior interesse e prioritari per l’approfondimento.
- Seminari formativi ESG: sulla base degli ambiti prioritari individuati, sono stati organizzati tre seminari teorici e laboratoriali di approfondimento, uno per ognuna delle tre aree tematiche (ambientale, sociale, governance) per lo sviluppo di competenze ESG. I seminari hanno avuto l’obiettivo di dettagliare aspetti ESG rilevanti per il percorso di capacity building degli enti.
- I seminari:
- Ambito Governance (G), 9 febbraio 2026: “L’analisi d’impatto: dall’invisibile alla rilevazione della strategia ESG”. A cura della dott.ssa Serena Moscardelli.
- Ambito Environment (E), 16 marzo 2026: “Emissioni climalteranti. Inventari e strategie per la riduzione”, a cura del prof. Jost von Hardenberg; “Energia e clima tra dipendenza, transizione e neutralità”, a cura del prof. Enrico Fabrizio; “Sustainable procurement”, a cura del prof. Andrea Tuni.
- Ambito Social (S), 10 aprile 2026: “L’innovazione organizzativa e il mercato della formazione”, a cura della dott.ssa Annalisa Magone.
- I seminari:
- Piani di sostenibilità: elaborazione e innovazione di piani di sviluppo per migliorare le performance di sostenibilità degli enti.
Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare le competenze imprenditoriali legate all’eco-innovazione del settore della cultura e dello spettacolo. Attraverso un approccio multidisciplinare e di capacity building, le realtà coinvolte sono state supportate nell’integrazione di conoscenze e competenze ESG nell’ambito delle loro attività e nella redazione di piani di innovazione/sostenibilità per il miglioramento delle performance sostenibili. L’esperienza rappresenta un’opportunità di un confronto guidato tra enti di un settore che crea valore territoriale e cultura, ma che è anche molto diversificato. Per questa ragione, l’approccio è trasversale e il contenuto di ogni fase è adattato alle esigenze specifiche degli enti partecipanti.