Piano di studio

Immagine
Foto

Per rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni della Società e all'accelerazione del progresso delle tecnologie, il Politecnico di Torino punta a trasferire ai propri studenti non solo le competenze tecniche ovvero le Hard Skills ma anche quelle trasversali, le Soft Skills. Lo scopo è quello di contribuire a sviluppare la sensibilità all'interdisciplinarietà, al lavoro in team, al perfezionamento linguistico e informatico, all'approfondimento nel campo della conoscenza e gestione dei sistemi di ricerca internazionali, alla valorizzazione dei suoi risultati, alla proprietà intellettuale e alla costruzione delle future carriere professionali. Per questa ragione il Politecnico prevede anche il riconoscimento di corsi di Hard Skills e di Soft Skills esterni alla sua offerta formativa. 

Ogni anno la Scuola invita docenti di comprovata eccellenza scientifica a tenere corsi di alto livello. Questi corsi, coerenti con la missione e le strategie di politica scientifica dei Corsi di Dottorato, sono un’opportunità di confronto con un panorama più vasto e prendono il nome di Didattica di Eccellenza

L’Ateneo inoltre assume come strategica una formazione di terzo livello mirata ad approfondire la tematica Sustainable Development Goals in modo sia disciplinare che traversale. 

Il piano di studi deve essere redatto con il supporto del tutore, attraverso la compilazione del DOI, subito dopo l'inizio dell'anno accademico ed è possibile modificarlo e aggiungere corsi in modo incrementale durante gli studi. Molti dei corsi offerti dalla Scuola sono disponibili anche in modalità e-learning, a integrazione e arricchimento dell’offerta didattica in aula.  

Il Consiglio della Scuola ha approvato una procedura di contabilizzazione automatica delle attività didattiche e di ricerca riassunta in questo schema. Per ciascuna, infatti, il Consiglio ha definito un punteggio da acquisire entro la fine del triennio di dottorato ed è stato realizzato un sistema che tiene traccia delle attività: il "cruscotto". 

Si consiglia vivamente di seguire la maggior parte dei corsi entro i primi due anni, in modo da potersi dedicare alla ricerca nell'ultimo anno.