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Seminari e Convegni
Seminario "Giovanni Vincenzo Cappelletti e Antonio Fontanesi in Giappone alla fine dell’Ottocento"
Il 10 febbraio alle ore 10:00 si terrà presso la Sala dello Zodiaco del Castello del Valentino il seminario "Giovanni Vincenzo Cappelletti e Antonio Fontanesi in Giappone alla fine dell’Ottocento" tenuto dalla professoressa Mari Kawakami, Kyoto University of the Arts.
"Tra Otto e Novecento, artisti e architetti europei furono chiamati dall’imperatore Meiji a contribuire alla modernizzazione del Giappone. Negli stessi anni, il paese si apriva all’Occidente con l’invio di missioni diplomatiche ed esplorative, la partecipazione alle esposizioni internazionali, il commercio di preziosi e raffinati prodotti delle arti decorative. Giovanni Vincenzo Cappelletti (1843-1887), architetto, fu uno degli italiani coinvolti, così come, tra gli altri, il pittore piemontese Antonio Fontanesi e l’incisore genovese Edoardo Chiossone. Cappelletti ebbe così l’occasione di esportare e sperimentare un interessante ventaglio di temi architettonici e costruttivi italiani e, più in generale, occidentali, nell’ambito delle sue attività di docente e di progettista in terra giapponese."
La presentazione si inserisce in un progetto di ricerca in corso finalizzato a rintracciare le intersezioni tra cultura architettonica italiana e nipponica nel XIX e XX secolo, in continuità con le attività di collaborazione tra i due paesi promosse dal centro di ateneo per le relazioni con il Giappone, il PoliTO Japan Hub.
Introduce Mauro Volpiano, professore del Dipartimento di Architettura e Design e membro del Board Accademico del PoliTO Japan Hub. Seguirà una breve presentazione e discussione di tre tesi di laurea magistrale in corso: Francisco Abad Dellacasa, Architetti e architettura italiana in Giappone dal periodo Meiji alla metà del XX secolo; Christian Lupo, La ricezione del modello della casa giapponese in Italia e in Occidente tra Otto e Novecento e Lorenzo Negro, Il Giappone visto dall’Italia, nel segno dell’architettura (1860-1945).
Il seminario è aperto soprattutto a specializzandi e dottorandi.
#JapanHub
"Tra Otto e Novecento, artisti e architetti europei furono chiamati dall’imperatore Meiji a contribuire alla modernizzazione del Giappone. Negli stessi anni, il paese si apriva all’Occidente con l’invio di missioni diplomatiche ed esplorative, la partecipazione alle esposizioni internazionali, il commercio di preziosi e raffinati prodotti delle arti decorative. Giovanni Vincenzo Cappelletti (1843-1887), architetto, fu uno degli italiani coinvolti, così come, tra gli altri, il pittore piemontese Antonio Fontanesi e l’incisore genovese Edoardo Chiossone. Cappelletti ebbe così l’occasione di esportare e sperimentare un interessante ventaglio di temi architettonici e costruttivi italiani e, più in generale, occidentali, nell’ambito delle sue attività di docente e di progettista in terra giapponese."
La presentazione si inserisce in un progetto di ricerca in corso finalizzato a rintracciare le intersezioni tra cultura architettonica italiana e nipponica nel XIX e XX secolo, in continuità con le attività di collaborazione tra i due paesi promosse dal centro di ateneo per le relazioni con il Giappone, il PoliTO Japan Hub.
Introduce Mauro Volpiano, professore del Dipartimento di Architettura e Design e membro del Board Accademico del PoliTO Japan Hub. Seguirà una breve presentazione e discussione di tre tesi di laurea magistrale in corso: Francisco Abad Dellacasa, Architetti e architettura italiana in Giappone dal periodo Meiji alla metà del XX secolo; Christian Lupo, La ricezione del modello della casa giapponese in Italia e in Occidente tra Otto e Novecento e Lorenzo Negro, Il Giappone visto dall’Italia, nel segno dell’architettura (1860-1945).
Il seminario è aperto soprattutto a specializzandi e dottorandi.
#JapanHub