Géza Aladár Kármán e Gyula Ullmann. Architetti a Budapest e nell’Ungheria storica (1895-1915) | a cura di Paolo Cornaglia e Zsuzsanna Ordasi

Chiara Devoti (Politecnico di Torino)

dialoga con:
Paolo Cornaglia (Politecnico di Torino) e Zsuzsanna Ordasi (Università Károli Gáspár, Budapest) curatori del volume "Géza Aladár Kármán e Gyula Ullmann. Architetti a Budapest e nell’Ungheria storica (1895-1915)" (Quodlibet, 2024.)

presenta:
Sergio Pace (Politecnico di Torino)

Géza Aladár Kármán e Gyula Ullmann. Architetti a Budapest e nell’Ungheria storica (1895-1915) 
(Quodlibet, Macerata, 2024)

Pubblicato da Quodlibet (Macerata, 2024) con il contributo del Politecnico di Torino, il volume offre una rilettura complessiva dell’opera degli architetti ungheresi Géza Aladár Kármán e Gyula Ullmann, protagonisti della Secessione viennese a Budapest tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Attivi dal 1895, si distinsero per un linguaggio architettonico moderno e internazionale, ispirato a Otto Wagner, in un contesto ancora segnato dallo storicismo e dalla ricerca di uno stile nazionale. Le loro realizzazioni – sinagoghe, edifici residenziali, banche, sedi di assicurazioni – testimoniano un’evoluzione dal decorativismo secessionista verso forme più monumentali e classiche. Frutto di approfondite ricerche archivistiche e storiografiche, il volume curato da Zsuzsanna Ordasi e Paolo Cornaglia raccoglie saggi critici, schede illustrate di 35 opere, 10 progetti per concorsi e un catalogo cronologico, restituendo piena visibilità a due figure centrali dell’architettura ungherese.