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13/07/2026
In Ateneo

Verso una community of practice per la cooperazione internazionale allo sviluppo

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Alberto Sapora, Vicerettore per l'Internazionalizzazione del Politecnico di Torino
Alberto Sapora, Vicerettore per l'Internazionalizzazione del Politecnico di Torino

Lo scorso 7 luglio, presso la Sala Agorà di I3P, si è svolto con ampia partecipazione il workshop "La Cooperazione Internazionale allo Sviluppo al Politecnico di Torino – Verso una community of practice", che ha riunito il personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo dell'Ateneo interessato e impegnato in attività di cooperazione internazionale allo sviluppo. Obiettivo dell’iniziativa è stato far emergere il potenziale derivante dalle molteplici esperienze presenti in Ateneo e avviare un percorso condiviso verso la costruzione di una community of practice che possa costituire uno spazio stabile di collaborazione e confronto.  

Il workshop, ideato, coordinato e moderato dalla professoressa Francesca De Filippi del Dipartimento di Architettura e Design-DAD, nell'ambito della sua delega alla Cooperazione scientifica internazionale e sperimentazione di pratiche di internazionalizzazione, è stato aperto dai saluti del Vicerettore per l'Internazionalizzazione, Alberto Sapora. La professoressa De Filippi ha, quindi, presentato gli orientamenti e le principali azioni previste dal piano di cooperazione internazionale allo sviluppo di Ateneo, tra cui iniziative di informazione, formazione, sensibilizzazione, ed un programma di seed grants per la collaborazione con partner accademici africani. 

A seguire, la dottoressa Miriam Negri, della Direzione INCAM – Internazionalizzazione, Cooperazione, Alleanze e Mobilità, ha presentato i risultati della mappatura dei progetti di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo realizzati dall'Ateneo negli ultimi cinque anni

La mappatura ha rilevato 95 iniziative - in corso, recentemente concluse o in fase di proposta - che coinvolgono tutti i Dipartimenti del Politecnico, in alcuni casi più d’uno insieme. Le attività sono distribuite in 65 Paesi del mondo, con una significativa presenza in Asia centrale, America Latina ed Africa sub-sahariana e vedono la presenza di una molteplicità di enti finanziatori, con un peso maggiore da parte della Commissione europea e dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). 

Lo sguardo si è quindi spostato ad esperienze di altre università nel mondo: la dottoressa Ana Pantelic ha illustrato le attività del D-Lab dell’MIT, e il professor Alberto Martinetti dell’Humanitarian Engineering Research Group dell’Università di Twente.

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La professoressa Francesca De Filippi del Dipartimento di Architettura e Design-DAD con funzioni aggregate al Vicerettore per l’internazionalizzazione in merito ad attività di cooperazione scientifica internazionale e sperimentazione di pratiche di internazionalizzazione
La professoressa Francesca De Filippi del Dipartimento di Architettura e Design-DAD con funzioni aggregate al Vicerettore per l’internazionalizzazione in merito ad attività di cooperazione scientifica internazionale e sperimentazione di pratiche di internazionalizzazione

Ampio spazio è stato poi dedicato alla presentazione di alcune iniziative, rappresentative dell’ampio spettro di attività di cooperazione internazionale in Ateneo. Il professor Alessandro Ciocia del Dipartimento di Energia “Galileo Ferraris”-DENERG ha illustrato il progetto ENSURE – Empowering NetZero Skills for Sri Lanka's Sustainable and Resilient Future; il professor Riccardo Vesipa del Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI ha presentato SLAPIS Sahel – Système Local d'Alerte Précoce pour les Inondations au Sahel, progetto coordinato dal professor Maurizio Tiepolo del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST; il professor Emanuele Morezzi del Dipartimento di Architettura e Design-DAD ha illustrato le attività di collaborazione per lo studio, la salvaguardia e il restauro del patrimonio storico architettonico in aree di conflitto, con un focus sul caso siriano; il professor Marco Ravina del DIATI ha presentato Supporting OWSSB (India) in upgrading Capacities in Wastewater and Faecal Sludge Management, progetto coordinato dalla professoressa Mariachiara Zanetti del DIATI; la professoressa Erica Lenticchia del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica-DISEG ha illustrato il Programma di appoggio al processo di recupero integrale del Centro Storico de L'Avana: Colegio Santa Clara – restauro e valorizzazione del complesso monumentale, coordinato dal professor Bernardino Chiaia del DISEG.

La sessione si è conclusa con la presentazione – a cura della dottoressa Elisa Vanin e dalla professoressa Francesca Pace – del percorso formativo interno avviato da un gruppo di lavoro del DIATI con IBF International Consulting sulle opportunità di finanziamento nell’ambito della cooperazione internazionale e dell’assistenza tecnica allo sviluppo, con lo scopo di evidenziare iniziative promosse all’interno dei Dipartimenti, con potenzialità di essere replicate o scalate all’Ateneo.

L'ultima parte del workshop è stata infine dedicata a una discussione aperta e un momento di networking tra i partecipanti, che hanno permesso di condividere riflessioni, individuare esigenze e raccogliere proposte per rafforzare la partecipazione del Politecnico alle iniziative di cooperazione internazionale allo sviluppo ed aumentarne l’impatto. Il confronto ha confermato il forte interesse della comunità accademica verso questi temi e la volontà di consolidare una community of practice capace di favorire lo scambio di competenze, la nascita di nuove collaborazioni e lo sviluppo di progettualità sempre più integrate.