Robotica per il soccorso: tecnologia al servizio delle persone - ISAAC

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ISAAC

Il Team ISAAC sviluppa robot snake-like progettati per intervenire in scenari di emergenza, come crolli o terremoti, dove l’accesso umano è difficile o rischioso. Il progetto nasce con una forte vocazione sociale: creare strumenti che possano supportare le squadre di ricerca e soccorso, migliorando la sicurezza degli operatori e aumentando le possibilità di individuare persone in pericolo. I prototipi sviluppati evidenziano come la robotica di servizio non sia limitata all’ambito industriale o al miglioramento del comfort quotidiano, ma possa svolgere un ruolo fondamentale anche in situazioni di emergenza. Tale approccio consente agli e alle studenti di sviluppare anche una consapevolezza critica sull’impatto dei propri progetti sulla società e sull’ambiente.

L’attività del Team unisce meccanica, elettronica, software, intelligenza artificiale e controllo, offrendo a studenti e studentesse un contesto formativo multidisciplinare e altamente applicativo. 

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ISAAC mk2

Nel periodo 2024–2025, il Team ha lavorato allo sviluppo del nuovo prototipo robotico Rese.Q Mk2, evoluzione del precedente Mk1. Il lavoro ha riguardato la progettazione meccanica, la revisione dell’architettura elettronica, la riscrittura del firmware e lo sviluppo di algoritmi di percezione e controllo. L’integrazione progressiva dei sottosistemi ha permesso di testare il robot in scenari realistici, avvicinandolo sempre più alle condizioni operative delle missioni di soccorso.

La progettazione del Mk2 ha portato alla realizzazione delle prime strutture modulari, all’evoluzione del braccio robotico e dell’end effector e alla revisione delle tolleranze e dei sistemi di fissaggio. Parallelamente, il Team ha sviluppato nuove schede elettroniche e riscritto il firmware, introducendo una gestione più efficiente del bus CAN, dei driver motore e della telemetria.

Sul fronte software, il gruppo ha rifattorizzato i nodi ROS2, separando i componenti core dai sensori e sviluppando algoritmi di controllo più avanzati per la mobilità e per i giunti del braccio. Sono stati inoltre sviluppati e testati moduli software per la computer vision e la percezione avanzata, includendo l’elaborazione dei dati da sensori ottici e termici, la stima della posa di oggetti e l’avvio delle funzionalità di mappatura e localizzazione, fondamentali per aumentare il livello di autonomia del robot.

La partecipazione alla RoboCup Rescue Robot League 2025 ha permesso al Team ISAAC di testare il proprio robot in scenari realistici di ricerca e soccorso, raggiungendo la semifinale e classificandosi 11° su 18 squadre internazionali. Un risultato che conferma la solidità del progetto e la maturità tecnica raggiunta.

Il Team ha inoltre partecipato a numerosi eventi divulgativi e fieristici, come Maker Faire Roma, Automation&Testing e il Salone dell’Orientamento, contribuendo alla diffusione della robotica di servizio e avvicinando il pubblico alle tecnologie sviluppate.

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Team Isaac

Il progetto finanziato nel 2021-2022 (anno finanziario 2020) riguarda l'ottimizzazione del prototipo attuale del team ISAAC, il robot denominato Rese.Q.

Il processo di progettazione di Rese.Q ha seguito un percorso evolutivo tra varie soluzioni che nel tempo ha portato all’ottimizzazione dell’output progettuale. Attualmente sono in corso la validazione sperimentale del prototipo e la revisione di alcuni sottosistemi che hanno presentato dei limiti nei primi test. Inoltre il team ha iniziato a progettare la seconda versione del prototipo, con l’obiettivo di superare i limiti progettuali della prima versione e di implementare nuove funzioni.

Il prototipo è stato esposto alla Maker Faire tenutasi a Roma nel mese di ottobre 2022.

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Team Isaac

Grazie al 5 per mille destinato al Politecnico nell'anno finanziario 2017, il team ISAAC aveva realizzato il primo prototipo di robot Rese.Q, un innovativo robot modulare biomimetico (snake-like) in grado di configurarsi dinamicamente in due modalità di funzionamento: braccio robotico e robot strisciante.

Il robot si presenta quindi come una catena di moduli, ognuno dotato del proprio sistema di trazione cingolato indipendente. La duplice configurazione del robot è la peculiarità di questo design che può diventare all’occorrenza un braccio robotico. Questo permette al prototipo di mantenere una sezione frontale di dimensioni ridotte, tali da permettere la navigazione in spazi ristretti. Inoltre, aggiungendo, rimuovendo o sostituendo un modulo è possibile ottenere prestazioni differenti, ma anche una rapida manutenzione della macchina.

Il prototipo aveva partecipato a competizioni ed eventi di promozione e divulgazione di robotica di servizio, come la RoboCup Rescue.