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26/02/2026
In Ateneo

IA e imprese: competenze per capire, decidere, innovare

Comprendere e sfruttare le opportunità offerte dall’IA-Intelligenza artificiale in tutti gli ambiti applicativi è diventato essenziale per permettere alle aziende di rimanere competitive in un mercato sempre più dinamico e tecnologicamente avanzato. L’IA è infatti uno strumento strategico per una trasformazione radicale dei processi aziendali.

Il Politecnico risponde a questa esigenza di cambiamento posizionandosi con attenzione e autorevolezza rispetto alla formazione sull’IA, con un forte investimento nella progettazione di interventi formativi calibrati sulle esigenze delle aziende e nell’hardware e software che permettono ai partecipanti di testare soluzioni al passo con la frontiera dell’IA. La formazione proposta entra in quanto sta accadendo, non semplicemente seguendo le tendenze del momento ma tenendo conto che ogni impresa deve affrontare situazioni differenti e si colloca nei confronti degli strumenti di IA secondo approcci e modalità specifici che dipendono dalle proprie caratteristiche organizzative e dagli ambiti applicativi. L’obiettivo è affiancare le aziende, e non offrire solo una formazione puramente “a catalogo”. 

La sfida tecnologica contemporanea non si vince solo con l’adozione di nuovi strumenti, ma con la capacità di comprenderli, governarli e valorizzarli a beneficio del sistema impresa”. Con queste parole Dario Viberti, docente del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI, definisce la missione della Scuola di Master e Formazione Permanente di Ateneo che attualmente dirige.

La Scuola collabora con le aziende per individuare le potenzialità dell’IA, promuovendone un utilizzo integrato in ambiti quali data science, cybersecurity e agritech. “In un contesto in rapida evoluzione, l’ostacolo è l’integrazione tra competenze tecniche e gestionali. I nostri percorsi puntano su una conoscenza sistemica: non basta formare esperti verticali, serve un linguaggio comune tra ingegneri e manager. Con i nostri Executive Master, l'IA evolve da semplice strumento a leva strategica”, aggiunge il professor Viberti.

Non si tratta più solo di gestire processi, ma di interpretare gli output algoritmici. L'assenza di coscienza nelle tecnologie riporta la responsabilità decisionale all’uomo e quello che la Scuola vuole fare è formare guide capaci di trasformare i dati in decisioni consapevoli, favorendo l'agilità e la competitività delle organizzazioni.

Tre, quindi, le proposte che il Politecnico ha creato per le imprese sul tema dell’Intelligenza Artificiale. 

Il Master universitario di II livello “Intelligenza Artificiale: tecnologie modelli e applicazioni”, coordinato da Emilio Paolucci, docente del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione-DIGEP, e da Luca Cagliero, docente del Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN, ha l’obiettivo di formare esperti dotati di una solida preparazione teorica e tecnico-pratica che permetta di comprendere metodi, algoritmi e applicazioni dell’intelligenza artificiale.  Dedicato alle persone che lavoreranno più a stretto contatto con i dati, è un percorso di formazione di un anno con l’obiettivo di sviluppare la capacità di analizzare, progettare e realizzare soluzioni basate sull'IA utilizzando tecnologie e metodologie “allo stato dell’arte” e valutandone criticamente l’impatto sotto tutti gli aspetti. Paolucci e Cagliero sottolineano quanto sia fondamentale per gli iscritti avere la possibilità di lavorare su dispositivi ad hoc e ambienti informatici di ultima generazione, pensati proprio per abilitare l’IA e aggiungono che “Il Master viene progettato partendo dai diversi livelli di preparazione degli allievi e dall’analisi dei bisogni ed è co-organizzato con partner istituzionali ed aziendali”.

La seconda proposta dell’Ateneo si rivolge a figure manageriali variegate nell’ambito delle aziende ed è maggiormente focalizzato sulle applicazioni: l’Executive Master “Intelligenza Artificiale e scelte manageriali: innovazioni e strategie per la trasformazione digitale” è un percorso formativo che combina le competenze scientifiche e tecnologiche del Politecnico con l’expertise consulenziale di Deloitte. Si rivolge a neolaureate/i ma anche a manager e offre un'esperienza pratica e concreta per acquisire competenze di alto livello per guidare i processi di trasformazione digitale attraverso l’integrazione in azienda della IA. Questa formazione è coordinata da Emilio Paolucci e da Elisabetta Raguseo, docente presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale della Produzione-DIGEP, dura 6 mesi e si svolge in 3 edizioni l’anno: l’Ateneo forma circa 100 persone l’anno in questo ambito.

Il terzo tassello della formazione progettata dal Politecnico è l’Executive Master “Artificial Intelligence For Stem – AI4STEM”, pensato come percorso di ‘upskilling’ più tecnico e breve. “L’Executive Master AI4STEM si rivolge a chi ha una solida formazione tecnica ma non ha ancora integrato l’Intelligenza Artificiale nel proprio bagaglio professionale. È una risposta concreta e mirata al ritardo con cui l’AI è stata introdotta nei percorsi universitari STEM: ingegneri, fisici, matematici, informatici formati prima dell’ondata AI si trovano oggi a dover recuperare terreno, rapidamente e con metodo”, spiega Francesco Vaccarino,docente presso il Dipartimento di Scienze Matematiche-DISMA e coordinatore del Master.

Con questa offerta, il Politecnico si conferma non solo in prima linea nella ricerca applicata, ma anche nella didattica studiata “su misura” per i diversi ruoli aziendali e per le imprese di ogni tipologia e comparto che possono contare sull’Ateneo per integrare l’innovazione e affrontare meglio mercati sempre più complessi e competitivi