Nel periodo 2024–2025, il Team ha lavorato allo sviluppo del nuovo prototipo robotico Rese.Q Mk2, evoluzione del precedente Mk1. Il lavoro ha riguardato la progettazione meccanica, la revisione dell’architettura elettronica, la riscrittura del firmware e lo sviluppo di algoritmi di percezione e controllo. L’integrazione progressiva dei sottosistemi ha permesso di testare il robot in scenari realistici, avvicinandolo sempre più alle condizioni operative delle missioni di soccorso.
La progettazione del Mk2 ha portato alla realizzazione delle prime strutture modulari, all’evoluzione del braccio robotico e dell’end effector e alla revisione delle tolleranze e dei sistemi di fissaggio. Parallelamente, il Team ha sviluppato nuove schede elettroniche e riscritto il firmware, introducendo una gestione più efficiente del bus CAN, dei driver motore e della telemetria.
Sul fronte software, il gruppo ha rifattorizzato i nodi ROS2, separando i componenti core dai sensori e sviluppando algoritmi di controllo più avanzati per la mobilità e per i giunti del braccio. Sono stati inoltre sviluppati e testati moduli software per la computer vision e la percezione avanzata, includendo l’elaborazione dei dati da sensori ottici e termici, la stima della posa di oggetti e l’avvio delle funzionalità di mappatura e localizzazione, fondamentali per aumentare il livello di autonomia del robot.
La partecipazione alla RoboCup Rescue Robot League 2025 ha permesso al Team ISAAC di testare il proprio robot in scenari realistici di ricerca e soccorso, raggiungendo la semifinale e classificandosi 11° su 18 squadre internazionali. Un risultato che conferma la solidità del progetto e la maturità tecnica raggiunta.
Il Team ha inoltre partecipato a numerosi eventi divulgativi e fieristici, come Maker Faire Roma, Automation&Testing e il Salone dell’Orientamento, contribuendo alla diffusione della robotica di servizio e avvicinando il pubblico alle tecnologie sviluppate.