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09/03/2026
In Ateneo

JTWIA 2026 segna un nuovo record: oltre 34.800 donazioni per la ricerca

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Il Rettore Stefano Corgnati

La tredicesima edizione di Just The Woman I Am (JTWIA) raggiunge un risultato senza precedenti: oltre 34.800 donazioni raccolte a sostegno della ricerca universitaria sulla salute e sul cancro. Un traguardo che supera il record delle edizioni precedenti e conferma la manifestazione come uno degli appuntamenti solidali più partecipati della città di Torino.

L’edizione 2026 si è conclusa domenica 8 marzo, dopo tre giorni di iniziative che hanno animato la città: migliaia di cittadini, associazioni, studenti e sostenitori hanno preso parte agli eventi organizzati dal Centro Universitario Sportivo torinese (CUS Torino) in collaborazione con Politecnico e Università di Torino, contribuendo a un’ampia mobilitazione a favore della ricerca universitaria.

Un altro dato significativo riguarda i gruppi iscritti, che hanno raggiunto la cifra record di 551, provenienti da numerose città italiane e anche dall’estero. 

Momento centrale della manifestazione è stata, come da tradizione, la corsa-camminata non competitiva di 5 chilometri, partita dal Parco del Valentino, dopo i saluti istituzionali del Presidente del CUS Riccardo D’Elicio e per il Politecnico il Prorettore Elena Baralis, e conclusa in piazza Castello

Ancora una volta Just the Woman I Am dimostra tutto il suo successo: una formula vincente che riesce a combinare la gioia dello stare insieme, lo sport, la ricerca e l’attenzione fondamentale verso la prevenzione. Il Politecnico di Torino sostiene sempre con grande convinzione questa manifestazione diventata ormai centrale nel panorama degli eventi dell’intero territorio regionale”, commenta il Rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati, che ha svolto la camminata nell’edizione di Bardonecchia.

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Tra gli interventi dedicati alle scuole, alla Cavallerizza Reale, anche quello della docente Tania Cerquitelli del DAUIN. Credits: Antonio Volpe, Gabriele Nicol, Francesca Casale, Lorenzo Olivetti, Mario Sofia

Il contributo dell’Ateneo nello Spazio Incontri

Per l’edizione 2026 lo Spazio Incontri si è rinnovato trasformandosi in uno spazio di dialogo organizzato in tavole rotonde ospitate nella cupola di piazza Castello, pensate per favorire il confronto e l’interazione tra medici, ricercatori, istituzioni e cittadinanza. Le tre giornate della manifestazione sono state dedicate alla prevenzione a 360 gradi, alla promozione del benessere e dei corretti stili di vita, con momenti di approfondimento sui temi più attuali della salute pubblica.

La Cavallerizza Reale, Aula Magna dell’Università di Torino, ha inoltre accolto gli studenti delle scuole di Torino e provincia: il 6 marzo, nell’ambito degli incontri dedicati alle scuole, la professoressa Tania Cerquitelli del Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN è intervenuta con una presentazione dedicata al rapporto tra sport e tecnologia.

Altri due contributi dell’Ateneo si sono tenuti nello Spazio Incontri: il 7 marzo la professoressa Diana Massai del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS è intervenuta con sul tema “Ricerca su creazione di prodotti biologici, anche alimentari, mediante bioreattori, con ottica alla sostenibilità” e l’8 marzo, infine, la professoressa Kristen Meiburger del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET ha preso parte alla tavola rotonda Approcci innovativi in oncologia.

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Inaugurazione del Villaggio della Prevenzione, con la partecipazione del Vicerettore Stefano Sacchi. Credits: Antonio Volpe, Gabriele Nicol, Francesca Casale, Lorenzo Olivetti, Mario Sofia

Dal laboratorio alla città: la ricerca del Politecnico al Villaggio della Prevenzione

Just The Woman I Am 2026 non è stata soltanto una corsa-camminata collettiva, ma anche un momento di divulgazione e sensibilizzazione grazie al Villaggio della Prevenzione e della Salute, allestito in piazza Castello e piazzetta Reale. Lo spazio, aperto alla cittadinanza e alle scuole, è stato inaugurato venerdì 6 marzo alla presenza di Stefano Sacchi, Vicerettore per la Società, la Comunità e l’Attuazione del Programma.

Accanto agli spazi dedicati alle visite preventive gratuite e al counseling sanitario, il programma ha visto la partecipazione del Politecnico, presente con uno spazio dedicato in cui docenti, ricercatrici, ricercatori e team studenteschi hanno illustrato progetti, attività di ricerca e tecnologie sviluppate in Ateneo. Numerose realtà hanno potuto raccontarsi nello stand di Ateneo, presentandosi alla cittadinanza, tra i quali WeAreHERe, il gruppo di studentesse impegnato nella promozione dell’iscrizione delle ragazze ai corsi universitari STEM; il Polito Running Club, la comunità di corsa del Politecnico aperta a studenti e studentesse di ogni livello; e PoliTO Sporty Campus, il progetto di Ateneo che promuove lo sport universitario come strumento di benessere, inclusione e integrazione nella vita accademica. Presenti anche il Comitato Unico di Garanzia del Politecnico, presieduto dalla professoressa Alessandra Colombelli, impegnato nella promozione delle pari opportunità e dell’inclusione nella comunità accademica, e il progetto WIN STEMM, dedicato alla riduzione delle disparità di genere e al rafforzamento della partecipazione femminile nelle discipline STEMM.

Ampio spazio nello stand PoliTO è stato dedicato alla ricerca scientifica e alle sue applicazioni per la salute e il benessere, con progetti che vanno da quello coordinato da Kristen Mariko Meiburger del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET, che unisce imaging ottico e intelligenza artificiale per migliorare la comprensione dei tumori e supportare diagnosi più mirate, a ricerche che integrano prevenzione, monitoraggio e medicina rigenerativa basate su intelligenza artificiale e biofabbricazione, proposte da  Stefano Di Carlo e Gabriella Olmo del Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN; sempre dal DAUIN sono stati presentati il progetto di Lia Morra che riguarda lo sviluppo di algoritmi di intelligenza artificiale per la mammografia di screening , finalizzato a favorire l’identificazione precoce del tumore al seno, il progetto di analisi computazionale del DNA basati su modelli statistici, proposto da Renato Ferrero e due progetti guidati da Tania Cerquitelli: uno dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro femminile e AlpineSense: Master every slopes, un’applicazione web 3D che consente di esplorare le piste di Cortina d’Ampezzo a supporto della sicurezza degli utenti.

E, ancora, tra le attività presentate figurano lo studio sulle nanoparticelle biomimetiche per il trattamento mirato dei tumori coordinato da Valentina Cauda del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT  e il patch cardiaco multifunzionale per la rigenerazione del tessuto ischemico dopo infarto proposto da Chiara Vitale Brovarone, sempre del DISAT. Nello stand sono poi stati illustrati tre progetti del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS: le nuove strategie terapeutiche basate su nanoparticelle e RNA per il trattamento dei tumori presentate da Letizia Nicoletti, l’attività di ricerca sull’ingegnerizzazione degli organi di Gianluca Ciardelli e Chiara Tonda-Turo e il dispositivo di assistenza alla propulsione per sedie a rotelle sviluppato da Laura Gastaldi e Stefano Pastorelli.

Infine, il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST con la ricerca Healing Heritage, coordinato da Giulia Mezzalama e Anna Di Palma, che studia il ruolo del patrimonio culturale come risorsa per il benessere e la salute mentale dei giovani adulti.

Accanto alla ricerca, anche i team studenteschi dell’Ateneo hanno accolto i visitatori del Villaggio della prevenzione.

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Credits: Antonio Volpe, Gabriele Nicol, Francesca Casale, Lorenzo Olivetti, Mario Sofia

Non solo una grande manifestazione sportiva e solidale, quindi: JTWIA si conferma come un’importante occasione di dialogo tra università, ricerca scientifica e cittadinanza, capace di unire partecipazione, sensibilizzazione e impegno concreto a sostegno della ricerca sulla salute e sul cancro: “Permettere a cittadine e cittadini di avvicinarsi ai nostri team di ricerca facendoli uscire dai laboratori significa rendere disponibili all’intera società le nostre competenze tecnologiche, attraverso i linguaggi complementari dell’innovazione e del benessere”, ha aggiunto il Rettore Stefano Corgnati.

L’appuntamento è per la quattordicesima edizione della manifestazione, il 5, 6 e 7 marzo 2027: “La tredicesima edizione di JUST si chiude dopo tre giornate intense e partecipate, che hanno regalato momenti di grande coinvolgimento – conclude il Presidente del CUS Torino Riccardo D’Elicio - Il Villaggio della Prevenzione, allestito tra Piazza Castello e Piazzetta Reale, ha trovato una cornice particolarmente suggestiva, mentre la partenza dal Parco del Valentino, animata da una straordinaria presenza di persone, ha offerto uno scenario davvero significativo per l’edizione 2026. Anche quest’anno il sistema universitario, con il contributo decisivo dello sport universitario, ha dimostrato come la collaborazione e la condivisione possano trasformare un progetto ambizioso in un’iniziativa concreta. Il successo e la partecipazione registrati confermano la solidità dell’iniziativa e pongono le basi per proseguire questo percorso anche nei prossimi anni, con l’obiettivo di continuare a sensibilizzare la comunità su temi fondamentali per la salute e il benessere collettivo”. 

 

Credits dell'immagine copertina: Antonio Volpe, Gabriele Nicol, Francesca Casale, Lorenzo Olivetti, Mario Sofia