Eolico offshore in Italia: il Politecnico partecipa allo studio indipendente sui benefici socio-economici
Con le sue migliaia di chilometri di coste, l’Italia ha un enorme potenziale per la produzione di energia dalle tecnologie sostenibili che sfruttano l’eolico offshore: sono ben 93 i progetti di questo genere mappati nel nostro Paese da Legambiente nel 2005, per un totale teorico di 74 GW, grazie soprattutto agli impianti galleggianti.
Per provare ad analizzare in modo strutturato i benefici di queste tecnologie, è stata firmata nei giorni scorsi un accordo tra AERO – Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore, Intesa Sanpaolo, Politecnici di Torino e Bari, Prometeia e Owemes. Il lavoro dei partner porterà alla realizzazione di uno studio approfondito e indipendente sui benefici socio-economici dell’eolico offshore in Italia.
Lo studio si propone di analizzare in modo completo benefici, sfide e strategie per lo sviluppo del settore, con particolare attenzione al ruolo strategico dell’eolico offshore nella competitività del Paese, nella transizione energetica e nel rafforzamento della filiera industriale nazionale. Verranno esaminati fabbisogni occupazionali e materiali, confrontandoli con le capacità industriali esistenti, anche grazie al contributo operativo dei soci industriali di AERO.
I risultati restituiranno indicatori quantitativi e qualitativi utili alla programmazione industriale e finanziaria, supportando decisioni strategiche di policy e investimento. Particolare attenzione sarà dedicata alla supply chain, evidenziando le opportunità di crescita per l’industria italiana e le azioni necessarie per una transizione rapida, efficace e sostenibile del settore.
Il Politecnico vanta studi all’avanguardia nel settore dell’offshore: “Con questo studio, l’Ateneo intende contribuire a dotare il Sistema Paese di un’analisi tecnico-economica che valuti impatti e ricadute lungo la filiera industriale e informi scelte di politica pubblica e programmazione industriale su temi ad elevato impatto sistemico, come l’eolico offshore. Costruire evidenze solide e confrontabili a supporto dei decisori pubblici è infatti tra i principali compiti del nostro Ateneo”, commenta quindi Giuliana Mattiazzo, Vicerettrice per l'Innovazione scientifico-tecnologica del Politecnico di Torino.
“Questo studio nasce con l’obiettivo di mostrare concretamente quanto l’eolico offshore possa contribuire a creare nuovi posti di lavoro qualificati e a rafforzare l’industria italiana, offrendo al contempo strumenti concreti per decisioni strategiche e investimenti mirati”, prosegue il Presidente di AERO, Fulvio Mamone Capria.
L’alleanza tra le competenze scientifiche, industriali, economiche e universitarie è centrale per migliorare la competitività italiana, come sottolineano anche tutti gli altri partner del progetto, che ha l’obiettivo di presentare una prima sintesi dello studio in occasione della Fiera Key Energy di Rimini, il 5 marzo 2026, offrendo un primo quadro dei risultati e delle opportunità emergenti per il settore.