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30/04/2026
In Ateneo

Convivium: una mostra per capire cosa c'è davvero nel nostro piatto

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A Monaco di Baviera l’esposizione co-curata in collaborazione con Sofia Nannini e co-finanziata dal DAD

È stata inaugurata ufficialmente al museo di architettura e design Architekturmuseum della Technische Universität München (a Monaco di Baviera) la mostra Convivium: Food Systems at the Limits, curata da Andjelka Badnjar e Andres Lepik (Architekturmuseum der TUM)Al suo interno la mostra include una sezione co-curata da Víctor Muñoz Sanz (TU Delft) e Sofia Nannini (DAD). La mostra è stata co-finanziata dal Dipartimento di Architettura e Design-DAD (Policy di incentivazione terza missione, public engagement e comunicazione), e affronta uno dei temi più complessi del nostro tempo: come viene prodotto e distribuito il cibo che consumiamo ogni giorno, e fino a quando questo sistema potrà reggere.

Il punto di partenza è scomodo, ma necessario. Il sistema alimentare globale – fatto di agricoltori, allevatori, pescatori, industrie di trasformazione e reti commerciali – non si limita a nutrire la popolazione mondiale. Spinto da una logica di crescita continua, produce molto più di quanto serva, incoraggiando di fatto abitudini alimentari squilibrate e uno spreco colossale. Nel frattempo, il cambiamento climatico, la siccità, l'erosione dei suoli fertili e la pesca eccessiva stanno minando le basi stesse su cui questo sistema si regge.

La mostra – a cui ha lavorato per il DAD la ricercatrice Sofia Nannini, vincitrice nel 2025 di un finanziamento ERC Starting Grant con il progetto Animal Farm per le sue ricerche proprio su spazi, edifici e tecnologie costruttive utilizzate nell’ambito degli allevamenti – si articola in dodici capitoli, ciascuno dedicato a un caso concreto. 

Si va dalle serre high-tech olandesi – capaci di produrre verdure tutto l'anno indipendentemente dalle stagioni, ma in competizione con le coltivazioni tradizionali – alle fragole disponibili nei supermercati europei in ogni mese dell'anno, con conseguenze spesso invisibili per i produttori locali. Si esplora l'industria globale del salmone d'allevamento, che per nutrire i propri pesci consuma pesce selvatico trasformato in farina, contribuendo al collasso della pesca artigianale in alcune regioni dell'Africa occidentale. Non mancano la Sicilia, già alle prese con caldo estremo e siccità, dove gli agricoltori sperimentano grano nuovo e frutti tropicali, e la Baviera, dove l'allevamento della carpa medievale convive oggi con acquacolture indoor ultramoderne. La sezione centrale, intitolata The Animal Is Present e curata da Víctor Muñoz Sanz (TU Delft) e Sofia Nannini, esplora l’architettura delle stalle da latte, attraverso un’indagine che unisce storia e presente dell’architettura zootecnica, tramite una selezione di libri storici, pubblicità e attrezzature per l’allevamento bovino. La sezione include un’opera grafica di Kees De Klein, fotografie di stalle olandesi contemporanee di Johannes Schwartz, e un’installazione artistica multimediale di Daniel Szalai.

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L'intervento della ricercatrice del DAD Sofia Nannini, vincitrice nel 2025 di un finanziamento ERC Starting Grant con il progetto Animal Farm

Ampio spazio è dedicato anche alle connessioni globali invisibili tra consumo e territorio. La crescente domanda globale di soia – usata principalmente come mangime animale – è ancora la causa principale della deforestazione in Brasile. E poi c'è l'Ucraina, fino al 2014 diventata una potenza mondiale nella produzione di cereali, oggi con silos, sistemi di irrigazione e campi deliberatamente distrutti dalla guerra, con ricadute dirette sui programmi alimentari dell'ONU nelle aree di crisi.

A chiudere il percorso, una riflessione sul suolo: un complesso di reti viventi di microrganismi che riciclano nutrienti, filtrano l'acqua e immagazzinano carbonio. Una risorsa sottile e non rinnovabile che cementificazione, eccesso di fertilizzanti ed erosione stanno cancellando sempre più velocemente.

Convivium punta a costruire consapevolezza riguardo a un ambito su cui troppo spesso siamo poco informati e diamo molte cose per scontate. La mostra rimarrà aperta fino al 18 ottobre 2026 ed è disponibile il catalogo pubblicato dalla casa editrice ArchiTangle.

“All’interno della mostra CONVIVIUM, la sezione ‘The Animal Is Present’ intende mostrare al pubblico il complesso sistema architettonico della stalla industriale – spiega Sofia NanniniSiamo partiti da questa domanda: dove vivono le tante mucche che sono allevate oggi in Europa? Com’è fatto il loro ambiente e chi lo progetta? La sezione esplora il presente e il passato dell’architettura zootecnica, attraverso libri, componenti tecnologiche e fotografie, e indaga l’allevamento intensivo come un fenomeno contraddittorio e collettivo della produzione industriale di cibo. Collaborare alla realizzazione di questa mostra è stato per me un grande onore e una grande sfida. Spero che possa essere solo il primo di tanti passi verso un dibattito pubblico sull’architettura del complesso animale-industriale che sto indagando attraverso il mio progetto ERC ‘Animal Farm’.”

 

CONVIVIUM. Food Systems at the Limit – Architekturmuseum der TUM Munich, April 22-October 18, 2026
Curators and Project Management: Andjelka Badnjar and Andres Lepik
Co-curators for the Exhibition Segment “The Animal Is Present”: Víctor Muñoz Sanz and Sofia Nannini
Exhibition Design: Amelie Steffen, Maximilian Atta, and Jan Müller
Graphic Design: strobo B M Visual Communication
Photography: Nikolai Rusu