MAUTO-PoliTo-copertina.jpeg
23/11/2023
Ricerca e innovazione

Anche il Politecnico per la mostra “DRIVE DIFFERENT. Dall'Austerity alla mobilità del futuro”

Immagine
MAUTO-Saracco-H2politO.jpeg
Il Rettore Guido Saracco presenta i prototipi IDRAkronos e XAM 2.0 insieme ai ragazzi del Team H2politO

La mostra “DRIVE DIFFERENT. Dall’Austerity alla mobilità del futuro”, al Museo Nazionale dell’Automobile dal 24 novembre 2023 al 7 aprile 2024, propone una riflessione sulle sfide della mobilità e sulle domande che è necessario porsi perché la ricerca tecnologica, da una parte, e le abitudini individuali, dall’altra, convergano sull’obiettivo comune di salvaguardare il pianeta. Un racconto multimediale, unico nel suo genere, che parte dalla crisi petrolifera degli anni Settanta, ripercorre decenni di politiche sulla mobilità, di ricerca tecnologica sui motori, di progettazione delle nuove aree urbane, di innovazione nel trasporto pubblico e di invenzioni futuristiche, e attraverso scatti, documenti, filmati, modelli, installazioni si interroga sul passato e analizza le sfide della Future Mobility, indissolubilmente legate agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Il Politecnico di Torino ha fornito spunti e consulenza scientifica soprattutto per gli scenari illustrati nella seconda parte della mostra, che cerca di fornire risposte all’interrogativo: Dove sta andando il futuro dell’auto?  

Grazie al contributo di docenti di differenti aree scientifiche quali Bruno Dalla Chiara – docente di Trasporti del DIATI (Dipartimento di Ingegneria dell’ambiente, del territorio e delle infrastrutture) e Mobility Manager del Politecnico; Claudia Caballini del gruppo trasporti con focus su marittimo e logistica portuale del DIATI; Ezio Spessa e Massimo Santarelli, delle aree di ricerca su motori ed idrogeno, del Dipartimento Energia DENERG; Andrea Tonoli, referente di Ingegneria dell’Autoveicolo, ed Angelo Bonfitto, entrambi afferenti al Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale DIMEAS coadiuvati da Nicola Amati, coordinatore del Centro Interdipartimentale CARS – Center for Automotive Research and Sustainable Mobility@PoliTO.

Inoltre, la mostra ospita i due prototipi del Team H2politO, IDRAkronos, un prototipo nato nel 2016 dotato di una fiel cell ad idrogeno che alimenta un motore elettrico, e XAM 2.0, un quadriciclo abilitato a viaggiare su strada completamente elettrico con un motore a magneti permanenti e batterie a polimeri di litio.

L’Ateneo torinese, per tradizione e per passione, ha svolto e continua a svolgere un ruolo da protagonista nella ricerca tecnologica sui motori, la progettazione di nuove soluzioni per la mobilità urbana e terrestre in generale, la ricerca di innovazioni nel trasporto pubblico e nella costruzione di prototipi futuristici, forte dell’esperienza acquisita durante tutte le fasi storiche ripercorse dalla mostra.

Il Rettore Guido Saracco ha commentato:Questa mostra racconta un pezzo di storia italiana che ha visto il nostro Ateneo svolgere un ruolo da protagonista a fianco della società e del tessuto produttivo piemontese. Un ruolo ed una responsabilità che sono rimasti nel nostro Dna e che quindi continuano a caratterizzare la nostra ricerca e la nostra didattica. Siamo al fianco di Stellantis da sempre, abbiamo firmato 7 accordi di collaborazione su didattica e ricerca, il primo con l’Ingegner Marchionne, rinnovando ed evolvendo la nostra offerta formativa per stare al passo con le richieste del mercato”.