Formare per trasformare: l’Ateneo investe sulla crescita professionale del Personale TAB
“Formare per Trasformare: giornata della formazione – Seconda edizione” è il titolo dell’incontro organizzato dalla Scuola di Formazione del Personale TAB del Politecnico, che si è tenuto il 6 marzo scorso presso la Sala “Emma Strada”. Al centro dell’evento – che ha visto un’ampia partecipazione della comunità tecnico-amministrativa e bibliotecaria dell’Ateneo – la presentazione del nuovo Piano della Formazione 2026-2028, l’illustrazione delle principali novità metodologiche e organizzative, e il racconto delle tante iniziative che accompagneranno la crescita professionale del personale nei prossimi anni.
“La formazione è lavoro – ha sottolineato il Direttore Generale Vincenzo Tedesco – Non è un’attività separata o accessoria rispetto a ciò che facciamo ogni giorno, ma parte integrante delle nostre responsabilità come Pubblica Amministrazione. È attraverso la formazione che miglioriamo le prestazioni, rafforziamo le competenze e garantiamo qualità e coerenza organizzativa. Per questo l’obbligatorietà non è un vincolo formale, ma uno strumento di equità: assicura a tutte e tutti una base comune di conoscenze, un linguaggio condiviso e pari opportunità di crescita. Una formazione di qualità è la leva con cui trasformiamo gli obiettivi dell’Ateneo in valore concreto per la comunità”.
Il Direttore Generale ha richiamato i risultati conseguiti nel 2025: il 98% del personale TAB ha partecipato ad almeno un’attività formativa, con una media di 40 ore pro capite e 9 corsi seguiti nell’anno, in crescita rispetto al 2024. Dati che confermano un cambiamento culturale ormai strutturato. Per il triennio 2026-2028 l’obiettivo è consolidare un sistema sempre più integrato tra formazione e competenze: rafforzamento della leadership e delle soft skills, potenziamento delle competenze digitali e linguistiche, attenzione all’intelligenza artificiale e alla cybersicurezza, sviluppo della formazione on the job e valorizzazione dei percorsi individuali attraverso il nuovo Portale integrato delle Competenze.
Nel corso dell’evento si sono quindi alternate le voci del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario di Ateneo, chiamate a raccontare strumenti, esperienze e prospettive che compongono l’architettura del nuovo percorso formativo.
Laura Goracci ha presentato il Piano della Formazione 2026-2028, allegato al PIAO e costruito attorno ad alcune priorità chiave: sviluppo della leadership e delle soft skills, accompagnamento alle transizioni amministrativa e digitale, attenzione alla sostenibilità e rafforzamento dei principi e dei valori dell’azione pubblica. Il Piano propone percorsi specialistici e trasversali rivolti all’intera comunità TAB, alle posizioni organizzative, ai team e alle reti professionali, con modalità che integrano lezioni in aula, e-learning e staff training internazionale. Nel triennio sarà quindi centrale il potenziamento della formazione on the job e l’avvio della mappatura delle competenze, in collegamento con il nuovo Portale integrato.
Proprio la formazione on the job rappresenta una delle direttrici più significative del nuovo Piano. A raccontarne il valore concreto è stata Paola Miraglio, che ha portato l’esperienza di affiancamento tra strutture come esempio di apprendimento “sul campo”: un modello che consente di trasferire competenze operative in modo immediato, favorisce lo scambio tra uffici e rafforza il senso di appartenenza organizzativa.
In ambito internazionale, Nathalie Vacchiano ha presentato i dati della piattaforma goFLUENT, che ha registrato un’ampia partecipazione del personale, con centinaia di accessi, oltre 1.700 ore di formazione fruite e migliaia di quiz completati. Danila Defilè e Mario Forni, attraverso un contributo video, hanno condiviso la loro esperienza con la lingua inglese. Barbara Ballauri ha invece illustrato il Bando Erasmus+ per la mobilità internazionale del personale TAB e le opportunità di staff training all’estero, oltre al nuovo corso intensivo di lingua inglese a Dublino finanziato con fondi Erasmus+. Tra le testimonianze, Davide Piumatti ha raccontato le esperienze formative svolte a Bogotà e Tashkent, con focus su laboratori informatici, sicurezza e gestione delle infrastrutture IT, e Augusta Roux ha condiviso la sua esperienza a Dublino. Carlos Castro ha quindi presentato la seconda edizione del percorso Multicultural Everyday Thinking (MET), dedicato allo sviluppo delle competenze interculturali e al rafforzamento della dimensione internazionale dell’Ateneo.
Sul fronte della trasformazione digitale, Giorgio Santiano ha illustrato il percorso per il rafforzamento delle competenze informatiche articolato in quattro moduli – descritti dai colleghi Roberto Rizzo, Rosanna Napoli e Antonio Del Vento – e orientato ad un uso più consapevole ed efficace degli strumenti Microsoft, con un forte taglio operativo e laboratoriale. Il Direttore Generale ha anticipato che verranno organizzati nel corso dell’anno corsi sul prompting per AI.
Simone Saltarin e Daniele Camatti hanno approfondito l’esperienza dei corsi CO.RE.TE., dove tecnici esperti formano altri tecnici in una formazione condivisa e "dal basso", mentre Anna Morabito ha richiamato l’evoluzione dell’approccio alla sicurezza, sempre più centrato sull’effettività dei percorsi e sulla verifica concreta delle competenze acquisite.
Uno spazio specifico è stato dedicato alla formazione per famiglie professionali, con gli interventi di Antonella Marino, Elisa Vanin e Paola Melchionda. Sono stati quindi presentati i moduli dedicati alla valorizzazione delle conoscenze e al supporto alla ricerca e alla Terza Missione, con attenzione alla mappatura delle iniziative e alla loro integrazione nei processi di valutazione. Nell’ambito della gestione del personale, sono in fase di progettazione interventi su orario di lavoro, responsabilità gestionali e incompatibilità.
Massimiliano Rapetti ha approfondito il ruolo della piattaforma Syllabus per lo sviluppo delle competenze digitali e amministrative, evidenziando un’offerta che rafforza sostenibilità, innovazione e cultura della responsabilità, invitando anche sul palco Paola Biglia con l’Agenda 2030 e Davide Picinali, Enza Torello e Annamaria Tamborra con la loro testimonianza nell’uso della piattaforma. Alessandra Soledad Perino e Daniele Salvanti hanno quindi presentato l’evoluzione del Portale della Formazione verso un Portale integrato delle Competenze, che consentirà di valorizzare digital badge, certificazioni linguistiche e altre attestazioni, collegando in modo strutturato formazione e sviluppo professionale.
In chiusura, l’attenzione si è concentrata sui percorsi di alta formazione, con le testimonianze di Francesca Cerruti, Lorena Asero e Luigi La Riccia sull’Executive Master Complexity Management With AI, di Fernanda Torre sull’Executive Master in Intelligenza Artificiale, e di Luigi Erriquens sul Master SUM: esperienze, queste, che confermano il valore dei master come opportunità di crescita avanzata e di rafforzamento delle competenze strategiche dell’Ateneo. Spazio, infine, anche allo sviluppo delle soft skills, con le iniziative di team experience, HR PoliTalk, gestione dell’utenza e leadership inclusiva, percorsi caratterizzati da un forte taglio esperienziale e orientati a rafforzare collaborazione, consapevolezza e qualità delle relazioni.
La seconda edizione di “Formare per Trasformare” ha così confermato una visione chiara: la formazione non è un adempimento, ma un acceleratore di valore pubblico. Un investimento strutturale sulle persone, perché trasformare l’organizzazione significa, prima di tutto, formare chi ogni giorno la rende possibile.