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26/02/2026
Ricerca e innovazione

Bioingegneria neuromuscolare: al Politecnico la Winter School internazionale sull’HD-sEMG

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I partecipanti della International Winter School on High-Density Surface Electromyography

Cinquanta giovani ricercatrici e ricercatori, 19 Paesi rappresentati e una tecnologia capace di decodificare i segnali neurali che controllano i muscoli: sono questi i numeri e il focus scientifico della International Winter School on High-Density Surface Electromyography, ospitata dal 16 al 20 febbraio dal Politecnico in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia.
L’iniziativa ha riunito a Torino partecipanti provenienti da Europa, Asia, Nord e Sud America, confermandosi come un appuntamento di respiro internazionale nel campo dell’ingegneria biomedica.

La scuola è stata organizzata dai professori Alberto Botter, Marco Gazzoni e Taian Martins e dal ricercatore Giacinto Luigi Cerone, del gruppo di ricerca LISiN (Laboratorio di Ingegneria del Sistema Neuromuscolare), afferente al Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET. L’organizzazione si è svolta in collaborazione con il gruppo INCePTION dell’Università di Brescia, guidato dal professor Francesco Negro, e con la professoressa Silvia Muceli della Chalmers University of Technology (Göteborg, Svezia).
Hanno inoltre contribuito all’iniziativa, in qualità di tutor, l’assegnista di ricerca Marta Boccardo e i dottorandi Elena Cesti e Marco Gagliardi del dottorato in Bioingegneria e Scienze Medico-Chirurgiche del Politecnico.

Al centro della Winter School, l’elettromiografia di superficie ad alta densità di elettrodi (HD-sEMG), una tecnologia non invasiva che consente di registrare i segnali elettrici generati dai muscoli tramite decine di elettrodi applicati sulla cute. Questo approccio permette di analizzare in modo dettagliato l’attivazione dei muscoli scheletrici e la loro coordinazione nella produzione di forza e movimento.

L’integrazione con algoritmi avanzati di signal processing consente inoltre di accedere ai segnali neurali che controllano l’attività muscolare, aprendo prospettive rilevanti per lo sviluppo di interfacce neurali non invasive. Le applicazioni spaziano dalla ricerca di base allo studio delle patologie neuromuscolari, fino al controllo di dispositivi protesici e alle applicazioni cliniche.
Il programma della settimana ha coperto l’intera filiera metodologica: dalla strumentazione biomedica per l’acquisizione dei segnali HD-sEMG agli algoritmi di elaborazione avanzata, fino alle applicazioni nella valutazione delle patologie neuromuscolari.
L’approccio è stato fortemente applicativo e multidisciplinare: alle lezioni teoriche si sono affiancate sessioni pratiche di acquisizione e analisi dei dati, durante le quali i partecipanti hanno utilizzato direttamente sistemi di registrazione ad alta densità di elettrodi, sperimentando sul campo le tecniche apprese.

La giornata conclusiva è stata dedicata a tre lezioni tenute da esperti internazionali del settore: il professor Gregory Pearcey della Memorial University of Newfoundland, il professor Eduardo Martinez-Valdes della University of Birmingham e il dottor Hélio Cabral della Universidade Federal do Rio de Janeiro. I loro interventi hanno approfondito le applicazioni dell’HD-sEMG nello studio della fisiologia dei motoneuroni umani e della neuromeccanica muscolare.

La Winter School ha rappresentato un’importante occasione di formazione avanzata e di networking internazionale per le nuove generazioni di ricercatori, rafforzando il ruolo dell’ingegneria biomedica nello sviluppo di tecnologie avanzate per lo studio del sistema neuromuscolare.