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12/02/2026
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Premiata a Roma l’esperienza immersiva sviluppata con il Museo Egizio

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La ricerca sulle nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale attraverso tecnologie immersive, narrazione interattiva e sistemi intelligenti

MEI – Museo Egizio Interattivo è un progetto di ricerca e sviluppo che esplora nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale attraverso tecnologie immersive, narrazione interattiva e sistemi intelligenti, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente il pubblico in esperienze collettive e partecipative. Il progetto è stato sviluppato nell’ambito del Partenariato PNRR CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society, iniziativa nazionale dedicata alla ricerca e all’innovazione per la valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale, che promuove la collaborazione tra università, istituzioni culturali e imprese per sperimentare nuovi modelli, strumenti e linguaggi per la tutela e la fruizione del patrimonio.

Il progetto MEI è coordinato da Robin Studio, con Riccardo Antonino (docente esterno presso il Politecnico nell’ambito del corso di studi in Ingegneria del Cinema e dei Media Digitali) come responsabile del progetto, ed è realizzato con la collaborazione del Politecnico, del Museo Egizio di Torino e di Dedalus XR. Nel contesto del Partenariato CHANGES, ha beneficiato del contributo scientifico dell’Università degli Studi di Torino, coinvolta nelle attività dello Spoke 4 ("Virtual Technologies for Museums and Art Collections").

Nel corso del convegno finale del Partenariato CHANGES, che si è svolto a Roma dal 14 al 16 gennaio scorsi presso la Sapienza Università di Roma, il progetto MEI ha ricevuto il CHANGES Award per la demo presentata nella sessione ufficiale dedicata ai casi di studio, distinguendosi tra le esperienze selezionate a livello nazionale.

MEI è concepito come un sistema modulare e adattabile per la fruizione museale, che integra storytelling interattivo, ambienti virtuali e dispositivi di interazione spaziale, consentendo ai visitatori di partecipare collettivamente allo sviluppo del racconto. I contenuti narrativi e visivi sono costruiti a partire dalle collezioni e dagli archivi del Museo Egizio, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità, dell’inclusione e della partecipazione.

Per il Politecnico, il progetto è coordinato da Tatiana Mazali, docente del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST e Principal Investigator di progetto, e da Andrea Bottino, docente del Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN e responsabile scientifico delle attività di ricerca e sviluppo tecnologico. Il team di Ateneo, con il supporto del laboratorio Visionary Media Lab, ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo del motore narrativo e nell’integrazione tra ricerca scientifica e modelli innovativi di fruizione culturale. Alle attività di sviluppo e implementazione hanno contribuito anche Matteo Colucci e Alessandro Pecora.

Il Museo Egizio di Torino, con il contributo dei propri curatori e in particolare di Enrico Ferraris, ha partecipato alla definizione dei contenuti scientifici e culturali del progetto, garantendo la coerenza storica e il dialogo tra ricerca tecnologica e patrimonio museale.

Robin Studio e Deadlus XR hanno sviluppato la componente tecnologica e il software per la gestione degli spazi immersivi e interattivi di presentazione delle storie.

L’Università degli Studi di Torino, nell’ambito dello Spoke 4 ("Virtual Technologies for Museums and Art Collections") del Partenariato CHANGES, ha coordinato il WP4 "Pilot studies", guidato dal professor Silvano Montaldo, attraverso la supervisione della professoressa Rossana Damiano e del dottor Enrico Mensa, e con la partecipazione del professor Stefano De Martino e della dottoressa Chiara Furfaro e del dottor Bruno Fanini per il CNR.

Il riconoscimento assegnato al progetto MEI conferma il valore di un approccio interdisciplinare, fondato sulla collaborazione tra università, istituzioni culturali e imprese creative, e sottolinea il ruolo del Politecnico nello sviluppo di nuovi modelli di innovazione per la valorizzazione del patrimonio culturale.