Da
05
Feb
Eventi Poli
Dissonant Heritage. Collective Futures
Dissonant Heritage. Collective Futures è la mostra conclusiva del progetto di ricerca Co.Co.War – Dissonant Heritage and War. Conservation and Communication of a Difficult Legacy, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dei PRIN e sviluppato dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (p.i. prof. Leila Signorelli), dall’Università Politecnica delle Marche (prof. Chiara Mariotti) e dal Politecnico di Torino (prof. Emanuele Morezzi).
Inaugurata il 5 febbraio e aperta al pubblico fino al 18 febbraio 2026 presso la Sala delle Colonne del Castello del Valentino a Torino, la mostra restituisce metodi, percorsi e risultati di una ricerca pluriennale dedicata allo studio del patrimonio culturale dissonante generato da conflitti bellici, politici e interpretativi.
Il progetto affronta quelle forme di patrimonio che, pur riconosciute come significative nel presente, sono segnate da tensioni e contestazioni perché legate a memorie traumatiche, narrazioni contrapposte o a episodi di violenza e tragedia. Questi patrimoni possono riaprire fratture storiche, generare disagio sociale e influenzare profondamente le pratiche di conservazione, gestione e comunicazione.
Attraverso l’analisi di casi studio internazionali e un articolato percorso metodologico, Co.Co.War ha sviluppato strumenti teorici e operativi per comprendere, mappare e gestire la dissonanza, con particolare attenzione ai conflitti interpretativi, ai rischi legati alla comunicazione e ai processi di ri-significazione attivati dalle comunità. Il percorso espositivo traduce questo impianto di ricerca in una sequenza di nuclei tematici che accompagnano il visitatore dalla lettura critica dei (dis)valori fino alle prospettive di gestione e comunicazione.
Elemento centrale della mostra è l’installazione artistica Fragile Power di Tal Adler, concepita come dispositivo di mediazione tra ricerca, pratica artistica e pubblico, e come spazio di riflessione sui futuri possibili del patrimonio dissonante. La mostra si configura come un luogo di confronto tra ricerca, arte e società, dedicato alla costruzione di futuri collettivi a partire da eredità difficili.
Per maggiori informazioni visitare il sito web del progetto o scrivere a cocowar.dissonant@gmail.com.
Inaugurata il 5 febbraio e aperta al pubblico fino al 18 febbraio 2026 presso la Sala delle Colonne del Castello del Valentino a Torino, la mostra restituisce metodi, percorsi e risultati di una ricerca pluriennale dedicata allo studio del patrimonio culturale dissonante generato da conflitti bellici, politici e interpretativi.
Il progetto affronta quelle forme di patrimonio che, pur riconosciute come significative nel presente, sono segnate da tensioni e contestazioni perché legate a memorie traumatiche, narrazioni contrapposte o a episodi di violenza e tragedia. Questi patrimoni possono riaprire fratture storiche, generare disagio sociale e influenzare profondamente le pratiche di conservazione, gestione e comunicazione.
Attraverso l’analisi di casi studio internazionali e un articolato percorso metodologico, Co.Co.War ha sviluppato strumenti teorici e operativi per comprendere, mappare e gestire la dissonanza, con particolare attenzione ai conflitti interpretativi, ai rischi legati alla comunicazione e ai processi di ri-significazione attivati dalle comunità. Il percorso espositivo traduce questo impianto di ricerca in una sequenza di nuclei tematici che accompagnano il visitatore dalla lettura critica dei (dis)valori fino alle prospettive di gestione e comunicazione.
Elemento centrale della mostra è l’installazione artistica Fragile Power di Tal Adler, concepita come dispositivo di mediazione tra ricerca, pratica artistica e pubblico, e come spazio di riflessione sui futuri possibili del patrimonio dissonante. La mostra si configura come un luogo di confronto tra ricerca, arte e società, dedicato alla costruzione di futuri collettivi a partire da eredità difficili.
Per maggiori informazioni visitare il sito web del progetto o scrivere a cocowar.dissonant@gmail.com.