Presentazione del corso
Il Corso di Dottorato in Ingegneria Informatica e dei Sistemi viene offerto dal Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino nel contesto dell’offerta di terzo livello della Scuola di Dottorato dell’ateneo. Si tratta di un percorso formativo che porta al conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca (o Philosophy Doctor, Ph.D., secondo la terminologia anglosassone), il livello di istruzione più elevato che costituisce un requisito sempre più comune per i ruoli di alto livello nell’industria, nei centri di ricerca ed in altri contesti della società, oltre ad essere necessario per intraprendere la carriera accademica.
Contesto culturale
Il contesto culturale in cui il corso si inserisce è quello delle discipline dell’Ingegneria Informatica, dell’Ingegneria dell’Automazione e delle loro sotto discipline, che caratterizzano l’attività di ricerca del Dipartimento. In particolare, le tematiche di ricerca attualmente attive sono:
- Architetture dei calcolatori e Computer Aided Design
- Data science, Visione Artificiale ed AI
- Informatica grafica e Multimedia
- Ingegneria del software e Mobile computing
- Ingegneria dei sistemi e del controllo
- Scienze della vita
- Sicurezza informatica
- Sistemi paralleli e distribuiti, Quantum computing
Prima di ogni sessione di selezione, il Collegio dei docenti raccoglie e valuta, tramite un'azione di consultazione interna ed attraverso una piattaforma dedicata, specifici temi di ricerca proposti dai docenti e dai diversi portatori di interesse. Questi temi sono pubblicati sul sito web del corso.
Gli ambiti di ricerca sono coerenti con i profili che il corso intende formare, sono allineati con lo stato dell'arte dei corsi analoghi a livello nazionale ed internazionale, sono di interesse scientifico e tecnologico sia per l'industria che per enti pubblici e hanno un grande impatto sulla società in generale, rispondendo anche a esigenze industriali e istituzionali. Sono fondamentali per favorire lo sviluppo tecnologico e la trasformazione digitale, come riconosciuto anche dalle politiche europee di finanziamento della ricerca.
Organizzazione
Il corso ha durata triennale ed i dottorandi sono incoraggiati a svolgere periodi di formazione e ricerca presso soggetti esterni anche internazionali. Le attività vengono svolte sotta la guida di un tutore ed uno o più co-tutori assegnati dal Collegio.
Il percorso prevede l'integrazione e l'approfondimento del bagaglio culturale dei candidati secondo un piano didattico personalizzato (predisposto ed aggiornato di comune accordo dal dottorando con il tutore e verificato dal Collegio) che prevede sia conoscenze e competenze tecniche sia legate all'attività di ricerca (hard skill) che trasversali (soft skill), anche in contesti non accademici.
Seguendo uno schema base della Scuola di Dottorato dell'Ateneo, per completare la propria formazione, i dottorandi dovranno frequentare insegnamenti sia su argomenti hard skill, per almeno 100 ore, che su argomenti soft skill, per almeno 40 ore (preferibilmente nel corso dei primi due anni). Almeno 60 ore delle 100 di argomenti hard skill devono essere tratte dall'offerta del Collegio, le restanti ore potranno essere completate con insegnamenti offerti da altri Corsi di Dottorato della Scuola o da altre istituzioni, Scuole, o insegnamenti online. Gli argomenti soft skill sono trattati in insegnamenti gestiti prevalentemente in maniera centralizzata dalla Scuola di Dottorato.
Una parte significativa delle attività dei dottorandi consiste nello svolgimento di un progetto di ricerca, i cui risultati potranno essere disseminati sia tramite la pubblicazione di articoli scientifici presso sedi prestigiose sia attraverso la partecipazione ad eventi pubblici, con attenzione alla loro applicabilità e impatto. Ciò avviene tramite il coinvolgimento diretto nelle attività di ricerca del gruppo di cui il tutore fa parte. Le attività culminano con la redazione di una tesi che è valutata e discussa da esperti del settore.
Progettazione e revisione
La progettazione e la revisione si basano su una consultazione continua del Collegio con i portatori di interesse esterni rappresentati da imprese, organismi di ricerca ed alumni, in Italia ed all'estero, oltre che un confronto con le pratiche di altri Atenei a livello nazionale ed internazionale. Tali azioni riguardano, in maniera analoga, il processo di revisione, aggiornamento e razionalizzazione annuale dell'organizzazione del Corso, delle tematiche di ricerca e dell'offerta formativa. Un ruolo chiave in questo senso è svolto da un Comitato di consultazione, rappresentativo dei summenzionati soggetti e convocato almeno annualmente (ulteriori informazioni sul sito web del corso).
Gli esiti di un questionario periodico erogato dalla scuola di dottorato, sono analizzati con i dottorandi ed in Collegio per valutare eventuali azioni correttive. Periodicamente vengono prodotti rapporti di sintesi sugli indicatori relativi alla carriera dei dottorandi che vengono discussi dal Collegio.
Obiettivi
L’obiettivo del Corso di Dottorato in Ingegneria Informatica e dei Sistemi è la formazione di ricercatori altamente qualificati, capaci di generare impatto scientifico, tecnologico e sociale e di operare in contesti accademici, industriali e istituzionali, fungendo da ponte tra ricerca, innovazione e società nei settori dell'Informatica e dell'Automatica.
Le capacità di studio, di ricerca, di innovazione originale e di gestione di progetti acquisite dai Dottori di Ricerca potranno essere spese nell'ambito della ricerca pubblica e industriale, oltre a poter favorire l'imprenditorialità privata per la nascita di nuove imprese high-tech.
Organizzazione
Le conoscenze e capacità sono acquisite tramite lo svolgimento in prima persona delle attività di ricerca e attraverso la frequenza di insegnamenti.
La scelta specifica delle attività di formazione e ricerca e la loro pianificazione sui tre anni viene concordata dal dottorando con il proprio tutore. Questi compilano, a tale proposito, una Declaration of Intent (DoI), che ne definisce anche le modalità di svolgimento.
Il dottorando verrà inserito in gruppi di ricerca, riconosciuti a livello internazionale, avendo così la possibilità di collaborare anche con docenti e ricercatori afferenti ad altre università, centri di ricerca ed organizzazioni, pubbliche o private, in Italia o all’estero.
L’attività del dottorando si svolgerà principalmente sotto la guida del tutore e degli eventuali co-tutori, ed i progressi saranno verificati annualmente dal Collegio.
Risultati di apprendimento attesi
- Conoscenze e capacità di comprensione
Il dottorando dovrà possedere una conoscenza avanzata dello stato dell’arte della ricerca nell’ambito di attività.
Questa viene fornita dalla frequenza degli insegnamenti hard skill e dallo svolgimento sotto la supervisione dei tutori e di altri ricercatori delle attività di studio e ricerca individuali.
La verifica viene svolta dal Collegio in occasione del passaggio di anno ed è uno dei criteri di valutazione dell’esame finale.
- Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Il dottorando o la dottoranda avrà acquisito una metodologia rigorosa nello svolgimento dell’attività di ricerca e capacità di lavoro individuale ed autonomo nella produzione scientifica. Inoltre, svilupperà la capacità di lavoro in gruppo e di coordinamento.
Queste abilità sono acquisite tramite l’attività di ricerca svolta con i tutori e con i loro gruppi di ricerca. Tale attività prevede anche la supervisione di studenti nel loro percorso di tesi magistrale.
La verifica viene svolta in occasione del passaggio di anno, in particolare in base alla relazione fornita dai tutori. Inoltre, rappresentano il presupposto per la scrittura della tesi che viene valutata nell’esame finale.
- Autonomia di giudizio
Durante il percorso di dottorato si svilupperanno le competenze necessarie per delineare un progetto di ricerca e la capacità di valutare criticamente i lavori scientifici, propri e altrui.
L’apprendimento si avvale degli insegnamenti soft skill e dell’attività svolta sotto la supervisione del tutore, quali la revisione tra pari di articoli scientifici e di tesi magistrali.
Queste capacità sono verificate tramite gli accertamenti degli insegnamenti ed al passaggio di anno.
- Capacità comunicative
Il dottorando acquisirà la capacità di elaborare e presentare efficacemente i contributi originali e i risultati della propria ricerca.
Tali capacità sono acquisite tramite gli insegnamenti soft skill, la partecipazione alla scrittura di articoli scientifici e la presentazione dei propri lavori nel contesto di conferenze nazionali e internazionali.
La verifica viene svolta tramite gli accertamenti degli insegnamenti, attraverso una presentazione delle attività svolte davanti ad una Commissione del Collegio prevista in concomitanza con il passaggio di anno, la valutazione della tesi di dottorato e la sua discussione davanti alla Commissione dell’esame finale.
- Capacità di apprendere e di trasmettere la conoscenza
Il dottorando acquisirà la capacità di trasmettere la propria conoscenza ad altri.
Ciò avviene tramite il coinvolgimento in varie forme di didattica, quali le esercitazioni o il tutoraggio, nel contesto degli insegnamenti di laurea e laurea magistrale.
La verifica avviene in occasione del passaggio di anno.
In esito alle verifiche effettuate al passaggio di anno, il Collegio può segnalare formalmente eventuali lacune nel percorso dei dottorandi e suggerire opportune azioni correttive individuali (ad esempio, l’inserimento di un particolare insegnamento nel piano di studi).
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Tipo di dottorato:
Dottorato -
Dipartimento:
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Coordinatore:
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Vice-coordinatore:
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Accesso:
Attivo, con bando di concorso