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20/03/2026
In Ateneo

Università Svelate: il Politecnico si apre al territorio

Il Politecnico ha aperto le proprie porte alla città in occasione di Università Svelate, la Giornata Nazionale delle Università promossa dalla CRUI, dedicata a rafforzare il dialogo tra Atenei e comunità. Giunta alla terza edizione e realizzata in collaborazione con ANCI e con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), l’iniziativa invita le università a valorizzare il proprio patrimonio e a condividere conoscenza e attività con il territorio.

In questo quadro il Politecnico ha partecipato con un programma articolato che ha attraversato alcune delle dimensioni più rappresentative dell’Ateneo – patrimonio, ricerca e sostenibilità – proponendo quattro appuntamenti pensati per avvicinare il pubblico ai luoghi e alle attività della comunità politecnica.

“Università Svelate rappresenta un’occasione importante per rafforzare il dialogo tra le università e i territori e per condividere con la comunità il valore della conoscenza e della ricerca – commenta il Rettore Stefano Corgnati, membro della Giunta della CRUI – Come Politecnico di Torino crediamo fortemente nel ruolo pubblico dell’Ateneo, nella sua capacità di generare innovazione e di contribuire allo sviluppo sostenibile della società. Aprire i nostri spazi e raccontare le nostre attività significa rendere visibile questo impegno quotidiano e promuovere una cultura della partecipazione e della responsabilità condivisa”.

Cuore dell’iniziativa è stato il Castello del Valentino, sede storica dell’Ateneo e patrimonio UNESCO, che si è confermato un laboratorio vivo di ricerca sul patrimonio architettonico. Qui si sono svolte due visite guidate che hanno messo in dialogo storia e innovazione: Diagnostica svelata – I volti nascosti della Sala Verde ha accompagnato i partecipanti alla scoperta delle attività di diagnostica e restauro, offrendo l’occasione di confrontarsi con chi lavora alla conservazione del complesso; Oltre il velo di Madama Reale ha proposto invece un percorso attraverso le sale del Castello per riscoprire la figura di Cristina di Francia e il ruolo della residenza come simbolo della magnificenza sabauda.

Il racconto dell’Ateneo è proseguito con l’apertura del Museo Geo-Mineralogico (GeMM), ospitato presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI, che rappresenta il primo spazio espositivo permanente del Politecnico. La visita guidata ha accompagnato i partecipanti in un viaggio lungo oltre 170 anni di storia della scienza, offrendo uno sguardo sul valore delle materie prime e sulle sfide legate a un futuro più sostenibile.

A completare il programma, il seminario-laboratorio "Oltre il rumore: Arte, Tecnologia e Nuovi Ecosistemi Sonori", organizzato presso l'Auditorium dell'Energy Center a cura della professoressa Louena Shtrepi del Dipartimento Energia "Galileo Ferraris"-DENERG. Il seminario ha esplorato il ruolo del soundscape come strumento per interpretare e progettare gli ambienti acustici contemporanei: attraverso modalità interattive con il pubblico, è stato illustrato il valore delle aree quiete in montagna e in città e il loro ruolo nel benessere collettivo. Sono stati inoltre approfonditi gli aspetti sociali del suono nello spazio pubblico, presentate tecnologie innovative per il monitoraggio e la riduzione del rumore e discussi gli scenari futuri del paesaggio sonoro urbano, legati anche all’evoluzione dei trasporti e alla diffusione dei droni. Il seminario ha evidenziato infine il contributo della produzione artistica e dei processi culturali nella sensibilizzazione su queste sfide contemporanee. Un tema complesso che ha coinvolto in modo trasversale esperti da tre dipartimenti dell’Ateneo (DENERG, DISAT e DIMEAS), Università degli Studi di Torino, Arpa Piemonte e Valle D’Aosta, e l’associazione ALMARE.

Attraverso queste iniziative, il Politecnico ha rinnovato la propria vocazione a condividere conoscenza, competenze e patrimonio con la società, rendendo visibile ciò che accade quotidianamente nei suoi spazi. Università Svelate si è così confermata un’occasione per rafforzare il legame tra l’Ateneo e il territorio, e per ribadire il valore dell’università come bene comune e spazio aperto di produzione e condivisione della conoscenza.