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06/02/2026
In Ateneo

Per una visione urbana: incontro con l’architetto Perrault sulla metro 2 di Torino

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Il Rettore Stefano Corgnati

Una nuova visione urbana per la Città di Torino, con al centro la nuova linea 2 della metropolitana, che porta con sé un’identità visiva rinnovata e iconica. Nell’Aula Magna del Politecnico si è parlato del futuro della mobilità urbana torinese in un evento speciale, organizzato dal Politecnico con il Dipartimento di Architettura e Design-DAD insieme all’Ordine degli Architetti PPC di Torino, sviluppato intorno alla lectio magistralis di Dominique Perrault, architetto e urbanista di fama mondiale e Presidente della Giuria del Concorso di Idee per la Linea 2 della Metro di Torino.

L’incontro con Perrault si è svolto infatti proprio attorno al concorso di idee indetto per definire la nuova immagine della metro di Torino, con i saluti istituzionali affidati in apertura al Rettore del Politecnico Stefano Corgnati e con l’introduzione del Direttore del DAD Michele Bonino

“L’Ateneo ha un ruolo di civil servant, una responsabilità costituzionale che lo chiama a partecipare ai processi pubblici di trasformazione del territorio. – dichiara il Rettore Stefano CorgnatiIl Politecnico, pur essendo considerato un’università tecnica, è infatti prima di tutto un’istituzione al servizio del bene pubblico e un catalizzatore di innovazione, e in questa direzione va collocata la collaborazione che porta a fare sistema tra i molti partner coinvolti nel progetto della Metro2. Dobbiamo guardare proprio all’innovazione come al vero motore del cambiamento: non è possibile introdurre nuovi prodotti e nuove soluzioni se prima non innoviamo le basi, i metodi, le regole e le procedure, e per questo dobbiamo credere nella collaborazione con la Pubblica Amministrazione. Voglio infine ringraziare Dominique Perrault: abbiamo bisogno di visioni capaci di orientare il nostro futuro e, nel suo lavoro, Perrault riesce a tradurre queste visioni in progetti concreti, trasmettendo fiducia nelle trasformazioni del territorio e della città”.

“La grandezza di Dominique Perrault si vede dai suoi progetti noti in tutto il mondo e dall’impatto che il suo lavoro ha avuto e ha tutt’oggi su generazioni di architetti e urbanisti – ha sottolineato il Direttore del DAD Michele Bonino presentando la lectio magistralis di Dominique Perrault - Si vede però anche dalla generosità e dall’impegno dimostrati nel mettersi a disposizione del Concorso di Idee per la nuova linea della metro di Torino, sviluppato mettendo insieme le competenze che abbiamo al DAD, dall’architettura al progetto urbano, fino al design e alla comunicazione. Un lavoro che unisce la dimensione urbana e quella architettonica, connessione che Perrault ha messo al centro della sua opera e che siamo orgogliosi di studiare e praticare al Politecnico di Torino”.

Al centro dell’evento, appunto la lectio dell’architetto Perrault, figura di spicco del panorama internazionale, celebre per il suo lavoro sulla metropolitana di Parigi, una delle più estese e complesse del mondo, e per il suo stile innovativo, che nella sua carriera ha riletto i canoni dell’architettura con spunti tratti dal minimalismo e dall’arte concettuale: “Collegando l’ambiente sotterraneo e quello in superficie è possibile aumentare la densità della città senza costruire edifici che vadano a modificare il suo lo skyline. – spiega Perrault E realizzando opere sotterranee, come la metropolitana, è possibile inserire alcuni livelli intermedi per collegarle agli edifici esistenti.”

L’incontro è proseguito con la presentazione del progetto della nuova linea da parte del Commissario straordinario per la Metro 2, il professor Bernardino Chiaia, Presidente e AD di INFRA.TO – società che gestisce le linee della metro di Torino – e docente del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica-DISEG.

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Tavola Rotonda
La tavola rotonda

A seguire, una tavola rotonda moderata dalla Presidente dell’Ordine degli Architetti e docente del DAD Roberta Ingaramo, che ha coinvolto gli stakeholder locali e i promotori del Concorso sul ruolo dell’architettura e del progetto urbano, dando particolare risalto ai temi del concorso di idee come proposta per una vera e propria visione urbana integrata. A questo confronto con Perrault, tra la dimensione internazionale della progettazione e il contesto specifico torinese, hanno partecipato Marco Bozzola, docente di Design al DAD; Roberto Mancini, Presidente di SIAT-Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino; Paolo Mazzoleni, Assessore all’Urbanistica della Città di Torino; l’architetto Carla Pepe di INFRA.TO e Alessandra Siviero, della Fondazione per l’Architettura di Torino.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati contenuti e modalità del Concorso di Idee, di cui sono stati annunciati oggi i vincitori, gli olandesi dello studio UnStudio di Ben Van Berkel, insieme a Settanta7, Frigorosso, Mijksenaar, 3BA e WSP, scelti in una short-list che comprendeva anche altri studi di grande rilievo internazionale come Zaha Hadid Architects e il giapponese Kengo Kuma. Il concorso è stato sviluppato sotto la curatela tecnico-scientifica del DAD, grazie all’accordo siglato con INFRA.TO, per definire architettura, design e identità visiva della nuova linea in tutti i suoi aspetti, dalla progettazione alla comunicazione, con una prospettiva completamente integrata, che si apre al contributo della cittadinanza e delle figure professionali del settore. L’evento, infatti, ha visto una grande partecipazione degli iscritti e delle iscritte all’Ordine degli Architetti PPC, stimolati dai contenuti di questo evento valido per la formazione professionale continua.

Il gruppo di lavoro del Dipartimento, guidato dal Direttore Michele Bonino e dalla Responsabile Scientifica Roberta Ingaramo, ha visto la partecipazione di docenti esperti come Manfredo di Robilant, Marco Bozzola e Chiara Remondino, supportati da un gruppo di studenti composto da Sabina Finiguerra, Marco Liguori e Simone Ostorero.

Il lavoro si è articolato in diverse fasi operative che hanno permesso di strutturare il bando di concorso, pubblicato nello scorso mese di agosto. Il gruppo di ricerca ha considerato prima di tutto il panorama internazionale, individuando i casi studio più interessanti, oltre ad analizzare la normativa in materia urbanistica e la documentazione sul progetto della nuova linea della metro. 
A seguire si è lavorato alla definizione dei criteri tecnici per le stazioni e delle parti oggetto del Concorso di Idee, che comprendono appunto la definizione del profilo architettonico e urbano dei manufatti. 
A questo si aggiunge la progettazione del sistema di comunicazione visiva e della segnaletica di orientamento per l’intera linea. Il team del DAD ha poi scritto i punti tecnici del bando e ha definito i criteri di valutazione e di individuazione dei membri della giuria. Per finire, con il supporto del MULTIMEDIALab del DAD, sono stati realizzati i materiali multimediali a supporto dei concorrenti del bando, tra cui anche riprese video con droni.
Un contributo a tutto tondo, dalla progettazione alla comunicazione, per supportare l’innovazione della mobilità urbana di Torino.