NODES, tre anni di innovazione e collaborazione tra università, imprese e territori
Tre anni di attività, oltre 112 milioni di euro investiti, 33 partner tra università, centri di ricerca e attori dell’innovazione, oltre 300 imprese coinvolte, più di 500 progetti sviluppati di cui 183 proposte progettuali industriali finanziate. Sono alcuni dei numeri salienti del programma NODES – Nord Ovest Digitale E Sostenibile, di cui il Politecnico di Torino è stato il soggetto promotore, che si è concluso e che ora mette i suoi risultati a disposizione di tutto il sistema industriale.
NODES è uno degli 11 Ecosistemi dell’Innovazione finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Con le sue attività ha contribuito al rafforzamento del sistema della ricerca e dell’innovazione nel Nord Ovest e nel Paese. In particolare, NODES ha avuto l’obiettivo di rafforzare le competenze di università, imprese e territori, potenziandone la collaborazione: accelerando il trasferimento tecnologico, sostenendo la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e favorendo lo sviluppo di competenze avanzate per accompagnare la doppia transizione digitale ed ecologica. Le attività si sono sviluppate principalmente in Piemonte, Valle d’Aosta e nell’area occidentale della Lombardia, ma rafforzando anche la collaborazione con università e imprese delle regioni del Sud Italia.
NODES ha coinvolto centinaia di ricercatori e ricercatrici, innovatori, studenti, professionisti e tecnici aziendali, favorendo lo sviluppo di nuove competenze e promuovendo un nuovo modello di collaborazione tra ricerca e imprese. Collaborazione e concretezza costruttive sono state le “parole d’ordine” che hanno guidato l’attività.
Ma quali sono i grandi comparti produttivi toccati da NODES? Gli “Spoke” tematici nei quali si è articolato NODES sono 7 e hanno sviluppato progetti di ricerca e innovazione in ambiti strategici per lo sviluppo digitale e sostenibile, in particolare: dall’aerospazio e mobilità sostenibile (Spoke 1) alle tecnologie verdi e industria sostenibile (Spoke 2), dal turismo e industria culturale (Spoke 3) alla montagna digitale e sostenibile (Spoke 4), fino a salute e silver economy (Spoke 5) e all’agroindustria primaria e secondaria (Spoke 6 e 7). Il Politecnico ha coordinato Spoke 1 e 7, contribuendo inoltre alle attività su industria sostenibile, montagna e salute. Durante i tre anni di attività, l’Ateneo ha coinvolto oltre 100 docenti e ha assunto più di 140 ricercatrici e ricercatori, impegnati sia nei progetti di ricerca “Flagship”, quattro dei quali coordinati direttamente, sia in 16 iniziative di Proof of Concept (PoC), strumenti fondamentali per favorire il trasferimento tecnologico e l’avvicinamento al mercato. Come dimostrato dalle 5 spin-off nate da attività PoC.
Ma l’impegno dell’Ateneo ha anche sostenuto direttamente l’innovazione industriale: il Politecnico ha erogato e gestito oltre 10 milioni di euro per il finanziamento di 41 progetti di ricerca industriale, sviluppati in collaborazione da 72 imprese di tutte le dimensioni.
Contenuto e spirito di NODES sono ben sintetizzati dal Rettore Stefano Corgnati, Presidente dell’HUB NODES, che, in occasione della conferenza stampa conclusiva, ha spiegato: “Innovare oggi significa trasformare la conoscenza scientifica in valore concreto per imprese e territori. L’Ecosistema NODES ha contribuito a costruire ponti tra università, ricerca e sistema produttivo, accompagnando la trasformazione digitale ed ecologica del Paese. Il progetto ha rappresentato un’ottima palestra per testare le ricadute su tutto il territorio delle competenze tecnologiche e scientifiche messe a disposizione dagli atenei”.
Tutte le soluzioni di NODES, adesso, sono a disposizione delle aziende che possono approfondire i contenuti dei risultati raggiunti nell’ambito dei diversi Spoke, sul sito web dell'Ecosistema.