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25/03/2026
Ricerca e innovazione

NODES, tre anni di innovazione e collaborazione tra università, imprese e territori

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Il Rettore Stefano Corgnati, Presidente dell’HUB NODES

Tre anni di attività, oltre 112 milioni di euro investiti, 33 partner tra università, centri di ricerca e attori dell’innovazione, oltre 300 imprese coinvolte, più di 500 progetti sviluppati di cui 183 proposte progettuali industriali finanziate. Sono alcuni dei numeri salienti del programma NODES – Nord Ovest Digitale E Sostenibile, di cui il Politecnico di Torino è stato il soggetto promotore, che si è concluso e che ora mette i suoi risultati a disposizione di tutto il sistema industriale.

NODES è uno degli 11 Ecosistemi dell’Innovazione finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Con le sue attività ha contribuito al rafforzamento del sistema della ricerca e dell’innovazione nel Nord Ovest e nel Paese. In particolare, NODES ha avuto l’obiettivo di rafforzare le competenze di università, imprese e territori, potenziandone la collaborazione: accelerando il trasferimento tecnologico, sostenendo la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e favorendo lo sviluppo di competenze avanzate per accompagnare la doppia transizione digitale ed ecologica. Le attività si sono sviluppate principalmente in Piemonte, Valle d’Aosta e nell’area occidentale della Lombardia, ma rafforzando anche la collaborazione con università e imprese delle regioni del Sud Italia.  

NODES ha coinvolto centinaia di ricercatori e ricercatrici, innovatori, studenti, professionisti e  tecnici aziendali, favorendo lo sviluppo di nuove competenze e promuovendo un nuovo modello di collaborazione tra ricerca e imprese. Collaborazione e concretezza costruttive sono state le “parole d’ordine” che hanno guidato l’attività.

Ma quali sono i grandi comparti produttivi toccati da NODES? Gli “Spoke” tematici nei quali si è articolato NODES sono 7 e hanno sviluppato progetti di ricerca e innovazione in ambiti strategici per lo sviluppo digitale e sostenibile, in particolare: dall’aerospazio e mobilità sostenibile (Spoke 1) alle tecnologie verdi e industria sostenibile (Spoke 2), dal turismo e industria culturale (Spoke 3) alla montagna digitale e sostenibile (Spoke 4), fino a salute e silver economy (Spoke 5) e all’agroindustria primaria e secondaria (Spoke 6 e 7). Il Politecnico ha coordinato Spoke 1 e 7, contribuendo inoltre alle attività su industria sostenibile, montagna e salute. Durante i tre anni di attività, l’Ateneo ha coinvolto oltre 100 docenti e ha assunto più di 140 ricercatrici e ricercatori, impegnati sia nei progetti di ricerca “Flagship”, quattro dei quali coordinati direttamente, sia in 16 iniziative di Proof of Concept (PoC), strumenti fondamentali per favorire il trasferimento tecnologico e l’avvicinamento al mercato. Come dimostrato dalle 5 spin-off nate da attività PoC.

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Chiara L. G. Ferroni, Direttrice Generale dell’Ecosistema dell’Innovazione NODES

Ma l’impegno dell’Ateneo ha anche sostenuto direttamente l’innovazione industriale: il Politecnico ha erogato e gestito oltre 10 milioni di euro per il finanziamento di 41 progetti di ricerca industriale, sviluppati in collaborazione da 72 imprese di tutte le dimensioni.

Contenuto e spirito di NODES sono ben sintetizzati dal Rettore Stefano Corgnati, Presidente dell’HUB NODES, che, in occasione della conferenza stampa conclusiva, ha spiegato: “Innovare oggi significa trasformare la conoscenza scientifica in valore concreto per imprese e territori. L’Ecosistema NODES ha contribuito a costruire ponti tra università, ricerca e sistema produttivo, accompagnando la trasformazione digitale ed ecologica del Paese. Il progetto ha rappresentato un’ottima palestra per testare le ricadute su tutto il territorio delle competenze tecnologiche e scientifiche messe a disposizione dagli atenei”

Mentre Chiara L. G. Ferroni, Direttrice Generale dell’Ecosistema dell’Innovazione NODES, ha dichiarato: “NODES ha dimostrato che un ecosistema dell’innovazione può funzionare davvero quando le università assumono un ruolo centrale, non solo nella produzione di conoscenza, ma nella costruzione di connessioni tra ricerca, imprese e territori. In questi tre anni abbiamo lavorato come un sistema, sperimentando un metodo capace di tenere insieme rigore, velocità e collaborazione. Il risultato più importante non è solo nei numeri raggiunti, ma nei legami che abbiamo costruito e che continueranno a generare valore anche oltre la conclusione del programma”.

Tutte le soluzioni di NODES, adesso, sono a disposizione delle aziende che possono approfondire i contenuti dei risultati raggiunti nell’ambito dei diversi Spoke, sul sito web dell'Ecosistema.