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29/07/2026
In Ateneo

L’energia geotermica protagonista del Blended Intensive Programme Erasmus+

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I partecipanti della terza edizione del Blended Intensive Programme (BIP) Erasmus+ “Geothermal Energy: Resource Assessment, Plants, and Environmental Impacts”

La formazione dei futuri professionisti della transizione energetica passa sempre di più attraverso esperienze internazionali che integrano lezioni, attività sul campo e confronto diretto con il mondo industriale. Con questo obiettivo si è svolta la terza edizione del Blended Intensive Programme (BIP) Erasmus+Geothermal Energy: Resource Assessment, Plants, and Environmental Impacts”, coordinato dal Politecnico, che ha riunito studenti e studentesse provenienti da diverse università europee in un percorso multidisciplinare dedicato all'energia geotermica.

L'edizione 2026 ha visto la partecipazione dell’Università di Lisbona (Portogallo), KTH Royal Institute of Technology (Svezia), Università di Patrasso (Grecia), Università di Atene (Grecia) e Università di Aalto (Finlandia).

Il programma ha combinato formazione online e una settimana di attività in presenza in Toscana, dove gli e le studenti hanno potuto approfondire tutti gli aspetti della filiera geotermica, dall'esplorazione delle risorse alla progettazione degli impianti, confrontandosi direttamente con ricercatori, ricercatrici, professionisti e aziende leader del settore. 

Una parte fondamentale del percorso è rappresentata dalla consolidata collaborazione, sviluppata negli ultimi anni, tra il mondo accademico e alcune delle principali realtà industriali del settore geotermico, tra cui Enel Green Power ed Exergy International. A queste si sono aggiunti quest'anno anche Steam Srl. e COSVIG che hanno condiviso con gli e le studenti competenze ed esperienze maturate sul campo, contribuendo ad arricchire ulteriormente l’offerta formativa.

Siamo particolarmente soddisfatti della crescita che la Summer School ha continuato a registrare anche quest'anno – commentano Christoforos Benetatos, Vera Rocca, Alessandro Casasso e Glenda Taddia, docenti del Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI e membri del comitato organizzatore del programma – La collaborazione con un numero sempre maggiore di aziende e realtà leader del settore geotermico ha ulteriormente arricchito il programma con attività pratiche, visite tecniche e casi di studio reali. Questa sinergia tra università, aziende e istituzioni rappresenta uno dei principali punti di forza della Summer School e offre agli e alle studenti un'esperienza formativa sempre più completa e multidisciplinare".

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La visita agli stabilimenti di Exergy International - foto di Exergy International

Durane i mesi di maggio e giugno gli e le studenti hanno seguito un intenso ciclo di lezioni online dedicato agli aspetti geologici, geofisici, idrogeologici, ingegneristici ed economici della geotermia. Hanno quindi approfondito le loro conoscenze su temi come l'esplorazione delle risorse geotermiche, la caratterizzazione dei serbatoi, la perforazione dei pozzi, gli impianti di produzione di energia, gli impatti ambientali, le pompe di calore geotermiche, i sistemi geotermici avanzati e le tecniche di modellazione geologica e numerica dei serbatoi. La parte finale del programma si è svolto in presenza in Toscana, nel territorio di Larderello, offrendo ai partecipanti l'opportunità di osservare direttamente i luoghi dove è nata la produzione di elettricità da energia geotermica.

L'esperienza sul campo ha permesso agli e alle studenti di conoscere da vicino l'intera filiera della geotermia italiana attraverso visite presso alcune delle realtà più rappresentative del settore. Partendo con la visita agli stabilimenti di Exergy International, è stato possibile osservare la progettazione e la realizzazione delle turbine Organic Rankine Cycle (ORC). Le attività sono quindi proseguite a Larderello, con la visita presso ENEL Green Power, il Museo della Geotermia, il soffione dimostrativo e la centrale geotermica di Valle Secolo, la più grande d'Europa. Gli e le studenti coinvolti hanno avuto inoltre la possibilità di osservare le manifestazioni geotermiche naturali in superficie nell'area intorno al birrificio "Vapori di Birra", unico al mondo a utilizzare il vapore geotermico per la produzione della birra.

La visita presso gli uffici dell'azienda Steam S.r.l. ha permesso agli e alle studenti di collegare le conoscenze acquisite durante le lezioni online con la presentazione di progetti geotermici industriali che l'azienda sta sviluppando in varie parti del mondo. Il programma si è concluso con la visita ai laboratori CEGLab di COSVIG, dedicati alla ricerca geotermica, e con l'incontro con il personale, che ha presentato diversi progetti dedicati allo sviluppo delle tecnologie geotermiche e al rapporto tra geotermia e società.

Il Blended Intensive Programme (BIP) rappresenta uno degli esempi più concreti della filosofia Erasmus+, promuovendo collaborazione internazionale, interdisciplinarità e stretto dialogo tra università e industria. Grazie anche al supporto della rete UNITE! il programma continua a rafforzare il ruolo del Politecnico di Torino come punto di riferimento nella formazione avanzata nel settore geotermico e contribuisce a valorizzare la leadership italiana in una tecnologia che riveste un ruolo fondamentale nel percorso verso un sistema energetico sostenibile.