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18/06/2026
Ricerca e innovazione

Il Politecnico nel progetto europeo LaTESt-CUT per l'accumulo energetico del futuro

Il Politecnico avrà un ruolo strategico nel progetto europeo LaTESt-CUT (Latent heat Thermal Energy Storage systems based on CMC at Ultra-high Temperature), iniziativa di ricerca dedicata allo sviluppo di una nuova generazione di sistemi di accumulo termico ad altissima temperatura. Basati su materiali metallici a cambiamento di fase e compositi a matrice ceramica, questi sistemi consentiranno di immagazzinare grandi quantità di energia termica e di utilizzarla quando necessario, favorendo una maggiore diffusione delle fonti rinnovabili e lo sviluppo di sistemi energetici più efficienti e sostenibili.

All’interno del progetto, l’Ateneo sarà responsabile dello sviluppo delle tecnologie di giunzione e integrazione dei componenti in composito a matrice ceramica (SiCf/SiC), essenziali per la realizzazione del prototipo dimostrativo. Le attività sono coordinate dalla professoressa Milena Salvo del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT, con il contributo di Valentina Casalegno e Carla Malinverni, rispettivamente docente e assegnista di ricerca del DISAT esperte nel settore della giunzione di materiali ceramici e dei materiali per applicazioni in ambienti estremi.

Grazie alle competenze consolidate del gruppo di ricerca GLANCE, il Politecnico svilupperà quindi materiali e processi innovativi per garantire resistenza meccanica, tenuta e durabilità dei componenti giuntati in condizioni operative estreme, a temperature superiori ai 1000 °C e in presenza di metalli fusi. Le attività comprenderanno la selezione e l’ottimizzazione dei materiali di giunzione, l’ingegnerizzazione delle superfici per migliorare l’adesione e le prestazioni dei giunti, e l’assemblaggio finale del prototipo.

Il progetto LaTESt-CUT è stato finanziato nell’ambito della CETPartnership – Clean Energy Transition Partnership Joint Call 2024, iniziativa europea dedicata allo sviluppo di tecnologie innovative per la transizione energetica. Il progetto è coordinato dal CNRS – Centre National de la Recherche Scientifique, attraverso il Laboratory for Thermostructural Composites (LCTS) dell’Università di Bordeaux, e riunisce partner di eccellenza provenienti da Francia, Italia e Polonia: oltre al Politecnico, l’IPCF-CNR (Istituto per i Processi Chimico-Fisici del Consiglio Nazionale delle Ricerche), il Łukasiewicz – Lodz Institute of Technology e l’AMAZEMET.

Grazie all’impiego di materiali innovativi in grado di operare a temperature superiori ai 1000 °C, il progetto punta a superare i limiti delle tecnologie attuali, favorendo lo sviluppo di impianti solari a concentrazione di nuova generazione e di sistemi avanzati per il recupero e l’utilizzo del calore nei processi industriali. Il contributo del Politecnico sarà quindi determinante per trasformare i risultati della ricerca sui materiali avanzati in soluzioni tecnologiche affidabili, scalabili e ad alto impatto per i sistemi di accumulo energetico del futuro.