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10/06/2026
In Ateneo

Il Politecnico celebra il Pride Month

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Proiezione del film Pride, promossa dal Comitato Unico di Garanzia e dal Centro Studi di Genere, nell’ambito della rassegna cinematografica d’Ateneo PoliTO Cinema

Ogni anno il mese di giugno invita a riflettere sui diritti delle persone LGBTQIA+, sui progressi raggiunti e sulle sfide ancora aperte per costruire una società fondata sull'uguaglianza, sul rispetto e sulla valorizzazione delle identità. 

Il Politecnico, in coerenza con i principi sanciti dall’art. 6 del proprio Codice Etico, “Dignità e rispetto degli altri”, rinnova il proprio impegno nella promozione di questi valori, riconoscendoli come elementi centrali nella costruzione di una comunità universitaria sempre più libera e attenta al benessere delle persone. Un impegno che si traduce nel contrasto a ogni forma di discriminazione, esclusione e violenza e nella promozione di uguaglianza e pari opportunità

Ad aprire simbolicamente il mese del Pride è stata l’iniziativa curata dal Comitato Unico di Garanzia e dal Centro Studi di Genere nell’ambito della rassegna cinematografica d’Ateneo PoliTO Cinema. Il 28 maggio, presso l’Aula Magna, è stato proiettato il film Pride (Matthew Warchus, 2014), una commedia drammatica ispirata a una storia vera e ambientata nell’Inghilterra degli anni ’80, che racconta una straordinaria storia di solidarietà e alleanza tra movimenti sociali. 

La serata è stata introdotta da un dibattito moderato da Daniele Marchisio, professore del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT e componente del CUG, che ha visto la partecipazione di Antonio Vercellone, docente di Queer Studies presso l’Università degli Studi di Torino; Chiara Tarantello, co-coordinatrice del Coordinamento Torino Pride; Enrico Maria Verra, rappresentante di AIACE Torino; Greta Temporin, componente del Centro Studi di Genere; e Andrea Stagni, rappresentante del Collettivo Alan Turing. 

Commentando il significato del film e la sua attualità, Marchisio sottolinea come la storia raccontata in Pride offra ancora oggi importanti spunti di riflessione: "La vicenda narrata in Pride mostra che i diritti non avanzano separatamente: dignità del lavoro, inclusione e giustizia sociale sono parte della stessa sfida democratica. In un Occidente attraversato da crescenti disuguaglianze e tensioni identitarie, il film invita a riscoprire il valore della solidarietà tra comunità diverse”.

Attraverso il racconto dell’incontro tra una comunità di minatori in sciopero e un gruppo di attiviste e attivisti LGBTQIA+ che decide di sostenerla, il film offre una riflessione su come pregiudizi e diffidenze possano trasformarsi in conoscenza reciproca, empatia e solidarietà. Un messaggio particolarmente significativo per comprendere il valore dell’intersezionalità nelle lotte per i diritti civili. 

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Il CUG di Ateneo, insieme al CUG dell’Università degli Studi di Torino e al Collettivo Alan Turing, al corteo del Torino Pride 2026

Le iniziative dedicate al Pride sono proseguite con la partecipazione del Politecnico, rappresentato dal CUG, al Torino Pride 2026, svoltosi sabato 6 giugno. L’edizione di quest’anno, che celebra vent’anni di attività e mobilitazione del movimento cittadino, ha avuto come claim “Venti di lotte” e ha visto la partecipazione di oltre 160.000 persone lungo le vie della città. 

Il CUG di Ateneo ha preso parte al corteo all’interno dello spezzone universitario insieme al CUG dell’Università degli Studi di Torino, con il tradizionale striscione condiviso, e al Collettivo Alan Turing, l’associazione LGBTQIA+ della comunità studentesca del Politecnico. 

La presenza congiunta dei due Atenei e del Collettivo Alan Turing ha rappresentato un importante segnale di collaborazione tra istituzioni e realtà interne all’Ateneo accomunate dalla volontà di promuovere i diritti delle persone LGBTQIA+ e di costruire contesti sempre più consapevoli e rispettosi delle differenze individuali.  

La Presidente del Comitato Unico di Garanzia Alessandra Colombelli ha sottolineato il valore della partecipazione a manifestazioni come il Pride: “È stato emozionante e significativo vedere così tante persone unite dagli stessi valori di uguaglianza e rispetto, celebrare insieme la libertà di essere sé stesse e di autodeterminarsi”.

La professoressa Colombelli ha inoltre ribadito l’impegno del CUG nel rafforzare le proprie azioni, nell’ambito delle funzioni consultive, propositive e di verifica attribuitegli, per la tutela del benessere delle persone LGBTQIA+, il contrasto alle discriminazioni e alla violenza e la sensibilizzazione dell’intera comunità universitaria al rispetto di ogni soggettività. Un percorso che guarda alla valorizzazione delle differenze individuali e all’adozione di una prospettiva sempre più intersezionale e attenta alla pluralità delle esperienze e delle identità. 

Per approfondire i temi del Pride Month e lo stato dei diritti LGBTQIA+ in Italia, il Comitato Unico di Garanzia invita la comunità universitaria ad ascoltare la prossima puntata di CUG in Podcast, in uscita entro la fine del mese su Spotify.