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29/09/2026
Ricerca e innovazione

Il Politecnico al centro della ricerca internazionale sul patrimonio

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Il DAD, per una settimana punto d’incontro della ricerca internazionale sulla conservazione del patrimonio

Il Castello del Valentino, storica residenza sabauda patrimonio UNESCO e sede del Dipartimento di Architettura e Design-DAD del Politecnico, è diventato per una settimana il fulcro della ricerca internazionale nel campo della conservazione del patrimonio. Dal martedì 8 a giovedì 10 settembre, il Castello ha ospitato due conferenze promosse da IEREK – International Experts for Research Enrichment and Knowledge Exchange in collaborazione con il Politecnico, l'Università di Portsmouth e l'Università di Cagliari.

Il Castello ha confermato il suo ruolo di "living lab", in cui storia, patrimonio e sperimentazione dialogano con ricerca accademica, design contemporaneo e rigenerazione sostenibile. L'ospitalità del DAD evidenzia il ruolo guida del dipartimento nel dibattito globale sulla tutela dei beni culturali e sulla conservazione del patrimonio delle città, come motore di sviluppo sostenibile e innovazione sociale.

Venendo ai temi delle conferenze, la decima edizione di Cities’ Identity Through Architecture and Arts (CITAA) ha indagato come l'architettura e le arti plasmano ed esprimono l'identità urbana e la memoria collettiva. Tra i temi principali vi sono stati lo sviluppo urbano storico, la conservazione dei beni culturali, l'arte pubblica e il riuso adattivo di complessi industriali. Ampio spazio è riservato alle tecnologie digitali – in particolare scansioni 3D, realtà aumentata e intelligenza artificiale – per valorizzare il patrimonio, oltre alla resilienza climatica delle città, alle tradizioni immateriali e all’indagine del contesto mediterraneo.

La conferenza Conservation of Architectural Heritage (CAH), invece, ha affrontato la conservazione tecnica e creativa del patrimonio tangibile e intangibile sulle scale paesaggistica, urbana ed edilizia. Il programma ha analizzato la tutela dei beni archeologici, storici, militari e moderni, articolandosi in tre sessioni speciali: Patrimonio Moderno, sulle soluzioni sostenibili e il riuso adattivo per l'architettura del XX e XXI secolo; Patrimonio Digitale e Creativo, sull’impiego di HBIM (Heritage Building Information Modeling) e modellazione 3D. Patrimonio Religioso, con un’analisi delle trasformazioni e del riuso compatibile delle chiese dismesse.