COMMONAIR: monitorare il clima urbano insieme a comunità, ricerca e istituzioni
Dopo mesi di raccolta dati e di coinvolgimento della comunità locale, il progetto europeo COMMONAIR (COMmon Measurements ONsite in the AlpIne Region) entra in una nuova fase. Il workshop Microclima urbano e governance collaborativa, svoltosi il 16 giugno presso la Circoscrizione 6 di Torino, ha riunito cittadine e cittadini, associazioni, istituzioni ed enti di ricerca per condividere i primi risultati dell'iniziativa e definire insieme il futuro della rete partecipativa di monitoraggio del microclima urbano.
L'evento, organizzato dal Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST del Politecnico e dalla Città di Torino nell'ambito del Progetto Interreg Alpin Space COMMONAIR, è stato un'occasione di confronto sui modelli di governance partecipativa basati sulla citizen science, con l'obiettivo di sviluppare strumenti condivisi per il monitoraggio del microclima urbano e la definizione di strategie di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico.
COMMONAIR, cofinanziato dal programma Interreg Alpine Space dell'Unione europea, coinvolge il Politecnico, la Città di Torino, la Città di Grenoble, la TU Wien e la ZHAW di Zurigo.
Per l’Ateneo il progetto è sotto la responsabilità scientifica del professor Riccardo Pollo, con un gruppo di ricerca composto dalla professoressa Daniela Ciaffi e dalle assegniste di ricerca Anja Pejović e Chiara Ariagno.
Il progetto promuove la partecipazione attiva della cittadinanza nella raccolta di dati sulle condizioni microclimatiche del quartiere Barriera di Milano, con l'obiettivo di approfondire la conoscenza del fenomeno dell'isola di calore urbana e favorire una maggiore consapevolezza sulle trasformazioni urbanistiche, architettoniche e comportamentali necessarie a migliorare la qualità dell'ambiente urbano.
La rete di monitoraggio per la raccolta di dati, distribuita sul territorio di Barriera di Milano, permette di analizzare in modo dettagliato le aree maggiormente esposte al calore urbano. Attualmente comprende due stazioni meteorologiche professionali, installate presso i Bagni Pubblici di via Agliè e le Scuole Tecniche San Carlo, oltre a otto sensori di temperatura a basso costo collocati presso associazioni e cittadini del quartiere, cui se ne aggiungeranno altri nei prossimi giorni. I dati raccolti, elaborati in collaborazione con ARPA Piemonte e integrati con le percezioni dei cittadini coinvolti, consentono al gruppo di ricerca del DIST di realizzare simulazioni del comfort microclimatico, tenendo conto di fattori quali ombreggiamento, aree verdi e morfologia urbana.
Il risultato è una mappatura dettagliata del microclima di Barriera di Milano, che consente di individuare le aree maggiormente esposte al calore urbano e di orientare future azioni di adattamento climatico.
L'obiettivo di lungo termine è fare dei dati raccolti la base di una collaborazione stabile tra cittadini e istituzioni, finalizzata a migliorare le condizioni ambientali del quartiere. In questa prospettiva, il workshop del 16 giugno ha riunito cittadini, associazioni, amministrazioni pubbliche e soggetti impegnati nella gestione dell'ambiente urbano per avviare un confronto sul futuro del progetto.
Attraverso due tavoli di lavoro, i partecipanti si sono confrontati sul futuro del progetto e sulle modalità di gestione della rete di monitoraggio, condividendo idee e proposte per consolidare l'esperienza avviata. Tra i principali risultati emersi vi è la volontà di formalizzare la sperimentazione attraverso una collaborazione strutturata tra Comune di Torino, ARPA Piemonte, Politecnico e associazioni del territorio, con l'obiettivo di rendere continuativa la raccolta dei dati e la loro elaborazione.
Al dibattito hanno preso parte anche la Regione Piemonte, la Città Metropolitana di Torino e la Circoscrizione 6, che hanno espresso interesse a sostenere il percorso avviato. Il confronto ha evidenziato come una rete di monitoraggio diffusa, costruita con il contributo diretto della comunità locale, possa rappresentare uno strumento efficace per individuare le criticità ambientali e orientare interventi mirati sui luoghi di vita del quartiere.
Particolare attenzione è stata dedicata all'integrazione tra la rete partecipativa sviluppata nell'ambito di COMMONAIR e i sistemi ufficiali di monitoraggio meteorologico e ambientale gestiti da ARPA Piemonte: l'integrazione delle due reti consentirà di ampliare la disponibilità di dati affidabili, rafforzare la conoscenza del territorio e promuovere una maggiore consapevolezza della cittadinanza rispetto agli effetti del cambiamento climatico e alle possibili strategie di adattamento.
L'ultima fase del progetto sarà dedicata alla sperimentazione e alla validazione della rete di monitoraggio, in collaborazione con ARPA Piemonte, Comune di Torino e Città Metropolitana, con l'ambizione di consolidare un modello di governance partecipativa capace di garantire continuità alle attività di citizen science e di rafforzare la collaborazione tra amministrazioni pubbliche, enti di ricerca e comunità locale.