Bando MATCHIN: il Politecnico mette a disposizione delle PMI i talenti della ricerca
Incrementare la capacità di ricerca, sviluppo e innovazione delle piccole e medie imprese (PMI) con sede operativa o produttiva in Piemonte, incentivando l’inserimento di figure altamente qualificate provenienti dal mondo della ricerca pubblica. È l’obiettivo del bando MATCHIN (Mobilizing Advanced Talents for Competence and High Innovation) finanziato con risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale–FESR, che la Regione Piemonte ha lanciato qualche settimana fa. Un’iniziativa importante, che mette a disposizione delle imprese 5 milioni di euro per l’assunzione diretta o per la mobilità temporanea di ricercatrici o ricercatori con il preciso obiettivo di accrescere la capacità di innovazione aziendale. Il Politecnico, Ateneo che ha nel proprio DNA il supporto allo sviluppo del territorio, facilita le imprese nel cogliere e realizzare al meglio questa importante opportunità. Ad illustrare il cuore del progetto e l’impegno dell’Ateneo per la sua messa a terra è la Vicerettrice per l’Innovazione scientifica e tecnologia Giuliana Mattiazzo.
Perché è importante il bando MATCHIN, cosa porta in azienda un ricercatore?
“Se il Politecnico è un attore centrale dell’ecosistema innovativo piemontese, è prima di tutto grazie alle competenze del personale di ricerca. Il bando MATCHIN rende possibile metterle direttamente a disposizione alle PMI, permettendo alle aziende di inserire stabilmente o temporaneamente figure altamente qualificate. Mantenere alta la competitività è fondamentale e un ricercatore è abituato a risolvere problemi complessi con soluzioni originali, individuando naturalmente nuove opportunità di innovazione. Le PMI piemontesi hanno un grande patrimonio di competenze che, tuttavia, spesso è sottodimensionato rispetto alle condizioni e necessità attuali e deve comunque essere adeguato alla complessità e alla velocità dei processi di innovazione. Ultimo ma non meno importante, si tratta di un’ottima opportunità professionale per ricercatrici e ricercatori, in un contesto diverso dall’università”.
Quindi Politecnico supporta questa iniziativa e la partecipazione del suo personale?
“Certamente. Il Politecnico, oltre che gli altri atenei piemontesi, appoggia con convinzione l’iniziativa. È uno stimolo e uno strumento ulteriore per mettere in contatto le imprese del territorio e il mondo accademico scientifico, favorendo la cooperazione. Un obiettivo che l’Ateneo persegue da anni, recentemente anche attraverso misure finanziate dal PNRR, su ambiti strategici a livello nazionale ed europeo”.
Esattamente che cosa prevede MATCHIN?
“Il bando finanzia l’assunzione di ricercatrici e ricercatori in possesso di dottorato di ricerca, con contributi a fondo perduto. In alternativa, finanzia la mobilità temporanea di ricercatori, tecnologi e professori tramite apposite convenzioni tra le PMI e gli organismi di ricerca”.
In concreto, per fruire delle opportunità del bando le imprese che cosa devono fare?
“Un’azienda deve avere una sfida di ricerca e innovazione e in base a questa individuare un ricercatore o una ricercatrice con le competenze giuste per affrontarla. Poi dal 2 marzo potrà presentare domanda di finanziamento. Per agevolare la scelta del profilo giusto, il Career Hub del Politecnico ha attivato un portale attraverso il quale le aziende possono segnalare le proprie esigenze di innovazione e l’interesse al reclutamento di ricercatori e ricercatrici dell’Ateneo. In parallelo, il Career Hub può cercare profili idonei in linea con i fabbisogni delle imprese. Oltre a tutto questo, grazie all’Anagrafe della Ricerca le aziende possono consultare i profili dei ricercatori e ricercatrici, mentre questi ultimi possono rendere visibili alle imprese le loro competenze ed esperienze”.
MATCHIN quindi può essere davvero uno strumento su misura per le PMI che vogliono fare un salto di qualità.
“Direi di sì. Si tratta di una misura innovativa che può rafforzare la competitività delle imprese del territorio e al tempo stesso offrire ai ricercatori interessati opportunità di sviluppo professionale, inserendosi pienamente nel quadro degli indirizzi strategici dell’Unione europea per la competitività, valorizzando i talenti della ricerca. MATCHIN costituisce un esempio importante e un’occasione da non perdere”.
Le PMI interessate possono scrivere a careerhub@polito.it per segnalare i propri fabbisogni di innovazione e l’interesse a collaborare con ricercatrici e ricercatori del Politecnico di Torino.