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24/09/2026
Ricerca e innovazione

Altered Materials: dalla ricerca all’impresa, nuove soluzioni per un’agricoltura più sostenibile

Rendere più efficace ed efficiente l’uso di biostimolanti e biopesticidi, contribuendo allo sviluppo di un’agricoltura economicamente più conveniente e più rispettosa dell’ambiente. È questo l’obiettivo di Altered Materials, uno dei pochi spinoff riconosciuti sia dal Politecnico che dall’Università di Torino che, dopo aver validato la tecnologia in ambito industriale, si rivolge alle imprese del settore agrochimico per portare sul mercato le sue innovazioni.

Nata nell’ottobre 2025, Altered Materials può contare oggi su un team multidisciplinare con competenze di ingegneria chimica e gestionale ma anche agronomiche. L’obiettivo è favorire un trasferimento virtuoso dalla ricerca alla produzione agricola, contribuendo a ridurre l’impiego in campo di fertilizzanti e pesticidi di sintesi attraverso il ricorso biostimolanti e biopesticidi più performanti

L’adozione di questi prodotti naturali è limitata a causa della loro scarsa affidabilità in campo per problemi di stabilità e di velocità di degradazione  spiega Marco Illich, CEO di Altered Materials  Abbiamo quindi sviluppato una tecnologia di incapsulamento di questi prodotti con materiali totalmente biodegradabili per renderli più persistenti ed efficaci, abbattendo anche i costi d’uso per ettaro”.

La tecnologia messa a punto è innovativa non solo perché stabilizza il prodotto, ma anche perché i materiali impiegati sono in grado di rilasciare gradualmente il principio attivo – biostimolante o bipesticida – in risposta ai segnali biochimici emessi dalle piante in condizioni di stress nutrizionale oppure alla presenza di particolari sostanze prodotte da patogeni.

Lo spinoff ha già vinto diversi premi e riconoscimenti sia in Italia – tra cui il Premio Impresa Ambiente 2026, Premio Speciale Startup Innovativa – sia a livello internazionale, come EIT Food Accelerator Network FAN 2026 e Masschallenge Switzerland 2026.

Abbiamo lavorato da subito per creare capsule che possano essere prodotte a basso costo”, sottolinea Illich, che aggiunge: “Usiamo materiali biodegradabili, totalmente plastic free e che sono già compresi nel catalogo di quelli ammessi dalla regolamentazione europea”

Altered Materials si trova attualmente nella fase di ricerca e sviluppo (con un livello di maturità tecnologica pari a TRL 5) e con in corso un progetto PoC con un’azienda italiana di riferimento del comparto, con cui si sta sviluppando un biostimolante incapsulato. È già stata condotta, inoltre, una prova in campo su coltivazioni di pomodoro.  

Le stime di risparmio rispetto a prodotti non incapsulati sono significative: la finestra di persistenza in campo cresce da tre a cinque volte, ed è possibile diminuire dal 30 al 40% il numero di applicazioni richieste, mentre diminuisce del 10-20% l’uso di prodotti chimici di sintesi; il risparmio in termini economici può arrivare intorno ai 200-400 euro ettaro. 

Obiettivo è entrare nel mercato a circa metà 2028 con almeno due formulazioni. Illich precisa: “Per arrivare ad un prodotto commerciabile occorre tenere conto dell’iter di certificazione che è più breve per i biostimolanti e più lungo per i biopesticidi, per questo siamo pronti a collaborare con le aziende per portare sul mercato le nostre soluzioni al più presto”.