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La transizione climatica è (anche) dentro di noi? La trasformazione dei comportamenti tra dati, informazione ed esperienze estetiche
Mercoledì 10 giungo 2026 si terrà l'ultimo incontro delle Conversazioni in Biblioteca - Ciclo X, dal titolo La transizione climatica è (anche) dentro di noi? La trasformazione dei comportamenti tra dati, informazione ed esperienze estetiche.
Abstract
Nonostante vi sia una gran mole di dati riguardo il cambiamento climatico e le sue cause, nonché le sue conseguenze e le possibili azioni di mitigazione e adattamento che consentirebbero di affrontarlo, e pur ritenendo i dati affidabili e corretti, continuiamo ad agire in modo incoerente e non attuare comportamenti che consentano di diminuire la nostra impronta carbonica, anticipando e agevolando così la transizione.
Cosa ci frena ad attuare comportamenti che possano contribuire ad attenuare la crisi climatica e a intraprendere anche nel quotidiano la transizione? Che percezione abbiamo del contributo degli altri alla transizione e questa percezione è per noi un freno o una leva a cambiare i nostri comportamenti? Quali infrastrutture tecnologiche riteniamo accettabili al fine di perseguire la transizione? Tali questioni verranno analizzate e discusse a partire dai saperi dell’ingegneria ambientale e da quelli della psicologia cognitiva, mettendo in luce non solo quali possono essere i freni cognitivi ad accettare e, conseguentemente, attuare la transizione, ma anche le leve che possono portare a trasformazioni di comportamenti, tra cui quelle relative all’esperienze estetiche, siano esse date dal contatto con la vegetazione, che da opere artistiche. Proprio in relazione alla capacità dell’arte di trasformare dati in conoscenza e consapevolezza, verrà presentata al termine della Conversazione l’installazione artistica realizzata nell’ambito del progetto “Sulle tracce dell’acqua. Contaminazione come forma di collaborazione” che ha coinvolto studenti del corso di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio del Politecnico e studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Modera: Giuseppe Tipaldo (sociologo, Politecnico di Torino)
Intervengono:
Per partecipare all'evento è necessario registrarsi a questo link.
Abstract
Nonostante vi sia una gran mole di dati riguardo il cambiamento climatico e le sue cause, nonché le sue conseguenze e le possibili azioni di mitigazione e adattamento che consentirebbero di affrontarlo, e pur ritenendo i dati affidabili e corretti, continuiamo ad agire in modo incoerente e non attuare comportamenti che consentano di diminuire la nostra impronta carbonica, anticipando e agevolando così la transizione.
Cosa ci frena ad attuare comportamenti che possano contribuire ad attenuare la crisi climatica e a intraprendere anche nel quotidiano la transizione? Che percezione abbiamo del contributo degli altri alla transizione e questa percezione è per noi un freno o una leva a cambiare i nostri comportamenti? Quali infrastrutture tecnologiche riteniamo accettabili al fine di perseguire la transizione? Tali questioni verranno analizzate e discusse a partire dai saperi dell’ingegneria ambientale e da quelli della psicologia cognitiva, mettendo in luce non solo quali possono essere i freni cognitivi ad accettare e, conseguentemente, attuare la transizione, ma anche le leve che possono portare a trasformazioni di comportamenti, tra cui quelle relative all’esperienze estetiche, siano esse date dal contatto con la vegetazione, che da opere artistiche. Proprio in relazione alla capacità dell’arte di trasformare dati in conoscenza e consapevolezza, verrà presentata al termine della Conversazione l’installazione artistica realizzata nell’ambito del progetto “Sulle tracce dell’acqua. Contaminazione come forma di collaborazione” che ha coinvolto studenti del corso di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio del Politecnico e studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Modera: Giuseppe Tipaldo (sociologo, Politecnico di Torino)
Intervengono:
- Francesco Laio (ingegnere ambientale, Politecnico di Torino)
- Irene Ronga (neuroscienziata, Università di Torino)
- Fulvio Boano (ingegnere ambientale, Politecnico di Torino)
- Cristina Giudice (storica dell’arte contemporanea, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino)
Per partecipare all'evento è necessario registrarsi a questo link.