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Gio 14 Mag
Seminari e Convegni

Beyond the MAP #10 | Interferenza e Patrimonio

Il seminario Interferenza e Patrimonio. Pratiche del segno nello spazio costruito, con la partecipazione di 108 (Guido Bisagni), si terrà giovedì 14 maggio 2026 alle ore 16.30.

Abstract
L’intervento affronta il rapporto tra pratica artistica, spazio urbano e patrimonio pubblico partendo da una ricerca sviluppata tra interventi diretti nello spazio urbano e il lavoro in studio su carta e tela.
Il segno, inteso come presenza autonoma, si inserisce nello spazio costruito come forma di interferenza, evitando le classiche logiche del graffitismo classico o di occupazione, cercando nuove strade per la percezione. Attraverso forme non oggettive, misteriose e per molti incomprensibili, (formalmente con processi di stratificazione, imperfezione e cancellazione) il lavoro, fin dall'inizio, si è proposto di "creare il caos" o "svegliare" chi lo vede dallo stato automatico in cui si trova nella vita quotidiana. Esso poi si confronta con la città come organismo in trasformazione, fatto di relitti, rovine e di tracce, in una prospettiva vicina a una forma di archeologia del presente.
Le forme, essenziali e non rappresentative, emergono spesso in relazione a contesti marginali o architetture abbandonate, instaurando un dialogo con le superfici e con la loro memoria, una forma di "romanticismo" contemporaneo in cui la tela sono le rovine industriali stesse.

Biografia
108, alias Guido Bisagni, si è affermato sulla scena internazionale con una pittura astratta capace di inglobare contraddizioni e mutamenti della nostra epoca. È considerato uno dei più importanti esponenti del post-graffitismo e del neo minimalismo astratto in Italia. Ha iniziato la sua ricerca artistica con un approccio al graffitismo tradizionale.
Alla fine degli anni ’90, dopo essersi trasferito a Milano nel 1997 e aver conseguito la laurea in Industrial Design, il suo stile evolve nelle forme e nei temi: è tra i primi a utilizzare numeri, e non lettere, come nome. Le sue figure astratte e misteriose compaiono in luoghi abbandonati e nello spazio urbano di città come Milano, Berlino, Londra, New York e Parigi. La sua pratica si estende anche a scultura, suono, pittura e installazione, con numerose mostre personali e collettive in tutto il mondo.

Per maggiori informazioni, contattare referente.MAP@polito.it.