Il Politecnico rafforza il dialogo con le Pubbliche Amministrazioni
Il Politecnico sempre più a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni per migliorare la vivibilità e la fruizione del territorio al servizio dei cittadini e delle imprese. Missione importante per l’Ateneo, che compie oggi un passo in avanti verso una più incisiva e chiara organizzazione della ricerca a supporto delle PA lavorando a una “Carta delle competenze” che sarà messa a disposizione di tutte le amministrazioni pubbliche.
Su quanto realizzato finora e sulle prospettive future si è discusso il 7 maggio scorso durante il Workshop “Carta delle competenze POLITO a supporto delle PA: un'università civica”. L’incontro è stato seguito con interesse da ricercatrici, ricercatori e personale tecnico amministrativo dell’Ateneo, con il contributo ai lavori di 80 persone, provenienti da diversi ambiti disciplinari e con ruoli differenti all’interno dell’Ateneo. Un momento di confronto che rappresenta un passo significativo verso l’istituzionalizzazione del supporto del Politecnico alle Pubbliche Amministrazioni.
La fotografia di ciò che il Politecnico offre alle PA è stata scattata da un particolare punto di vista: le competenze a disposizione della Pubblica Amministrazione. Un approccio operativo sottolineato dalla Vicerettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica Giuliana Mattiazzo e affidato ad Angioletta Voghera, docente del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST e delegata dell’Ateneo per le attività di trasferimento metodologico alle Pubbliche Amministrazioni.
Il tema è centrale nella visione strategica del Politecnico: non a caso, l’inaugurazione dell’anno accademico 2026 è stata dedicata al ruolo della “Pubblica Amministrazione palestra di innovazione”. Come ricordato dal Rettore StefanoCorgnati in apertura del workshop, l’Ateneo sta trasformando l’interlocuzione con le Pubbliche Amministrazioni dal livello delle singole progettualità a quello istituzionale, così come è stato fatto nell’ambito delle relazioni con le imprese puntando sulla realizzazione di Accordi di Partnership. Una testimonianza concreta di questo impegno è anche la recente inaugurazione di un hub del Politecnico a Roma, nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’Ateneo e Sogesid S.p.A: un presidio operativo che permetterà di potenziare le attività di policy governativa, ricerca e trasferimento tecnologico e internazionalizzazione.
La giornata si è aperta con un’analisi dei bisogni e delle sfide per innovare nelle Pubbliche Amministrazioni, condotta da Stefania Crotta, Direttrice della Direzione generale programmi e incentivi finanziari del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica-MASE, che ha sottolineando il cambio di prospettiva e la richiesta dal Ministero per la PA di focalizzarsi sulla valorizzazione delle persone e sull’impatto, ovvero la produzione di valore pubblico e l’erogazione di servizi più efficaci, semplici e utili per cittadini e imprese. È per questo che diventa essenziale la Terza Missione dell’università che mette competenze, metodo e innovazione al servizio delle istituzioni, dei territori e delle politiche pubbliche. Crotta ha quindi ricordato che un ateneo tecnologico come il Politecnico può rispondere alla necessità di sviluppare competenze per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale, per il governo dell’innovazione tecnologica e la semplificazione dei processi anche grazie all’intelligenza artificiale, valorizzando l’attrattività delle PA attraverso l’accompagnamento per lo sviluppo di percorsi di leadership e merito finalizzati alla qualità.
Partendo da queste necessità, è stata condotta, da parte di Angioletta Voghera, la mappatura degli oltre 1300 contratti e convenzioni dell’Ateneo con le PA, ai quali lavorano ricercatrici e ricercatori di tutti i Dipartimenti. Un’attività nella quale sono coinvolte PA di natura diversa – Comuni, Città metropolitane, Regioni, Ministeri, ASL, Musei e altri – ma anche Fondazioni, Camere di Commercio e ordini professionali. Lo studio ha permesso di identificare cluster tematici trasversali individuati con riferimento ai bisogni e alle sfide contemporanee delle PA – Transizione ecologica e politiche energetiche, Transizione Digitale e Innovazione Tecnologica da una parte, Conoscenza del Territorio, Governo e Progetto del Territorio e Supporto al policy-making dall’altra – e ambiti d’indagine più specifichi – Beni Culturali, Paesaggio e Aree Naturali Protette, Sanità, Borghi e aree Interne, Costruzioni e infrastrutture, Casa. Il lavoro è quindi continuato con sei tavoli dedicati a “Sfide contemporanee, Politiche piani e progetti” e a “Focus tematici”. Si è trattato di un’attività condotta con una modalità operativa chiamata Open Space Technology (OST) i cui risultati verranno inclusi nella redazione della “Carta delle competenze dell’Ateneo a supporto delle PA”.
“Il Politecnico di Torino e le pubbliche amministrazioni hanno un compito importante: costruire un’alleanza stabile un rapporto strutturato e continuo, orientato a produrre qualità della decisione e valore pubblico, oltre che impatti sociali e territoriali misurabili – ha commentato Angioletta Voghera – Il Politecnico di Torino può svolgere in questo campo un ruolo centrale, per diversi aspetti. Come istituzione dedita all’innovazione metodologica e di produzione di saperi necessari per formare i futuri tecnici delle PA; ma anche come luogo di ricerca per risolvere problemi reali migliorando le pratiche, co-producendo conoscenza e soluzioni tecniche e tecnologiche, a supporto della qualità della vita delle comunità e dei territori”.
A questo primo appuntamento seguirà quindi un secondo workshop, aperto alla partecipazione delle Pubbliche Amministrazioni, durante il quale verrà illustrata la “Carta delle competenze dell’Ateneo a supporto delle PA”, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il dialogo e la collaborazione tra università e istituzioni.