Research database

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MEAEM - Migliorare l’efficienza di elettrolizzatori a membrana a scambio anionico (AEMWE)

Duration:
20/10/2025 - 31/12/2026
Principal investigator(s):
Project type:
National Research
Funding body:
MINISTERO (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica)
Project identification number:
MI_ERE_00216
PoliTo role:
Partner

Abstract

Il progetto si colloca nell’ambito della tecnologia degli elettrolizzatori a membrana a scambio anionico (AEMWE) con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e ridurre i costi di investimento della tecnologia AEMWE, sviluppata da Hyter, società del gruppo Pietro Fiorentini, intervenendo su materiali, processi produttivi, design e condizioni operative dell’elettrolizzatore. In riferimento agli obiettivi e i criteri tecnici riportati nel disciplinare tecnico (Allegato A), MEAEM si inserisce nella tematica Tecnologia di elettrolisi con lo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi: Miglioramento dell’efficienza delle tecnologie d’elettrolisi Obiettivo primario per elettrolizzatori AEMWE, in particolare della versione commerciale “Rigel” di Hyter. I componenti e i materiali che verranno investigati sono applicabili sull’elettrolizzatore da 10 kW fino a 120 kW, ma anche sulla taglia di elettrolizzatore da MW.

Si punta alla riduzione del consumo specifico di energia da 48,6 kWh (https://hyter.it/elettrolizzatori-aemwe/piccola-taglia/) a 46,5 kWh per kg di idrogeno prodotto, ad aumentare la densità di corrente operativa del 50% e a innalzare la temperatura di esercizio di 10 °C, per ridurre il costo per kg e aumentare l’efficienza del processo. Per estendere il range di lavoro dell’elettrolizzatore dal punto di vista del carico elettrico, si lavorerà sulla riduzione del crossover (ossia il passaggio indesiderato di idrogeno nel comparto anodico) ai bassi carichi elettrici (condizione più gravosa per il fenomeno del crossover) con l’obiettivo di portare il carico di lavoro minimo dal 60% al 30%. Ad oggi, per la tecnologia AEMWE, i concorrenti non dichiarano un valore di carico minimo di lavoro così basso (vedi, per riferimento, Enapter, che dichiara minimo 60% per singolo elettrolizzatore: https://www.enapter.com/it/f-a-q/). Questa estensione comporta anche una riduzione del consumo specifico (cioè energia impiegata per produrre una unità di massa di idrogeno), riducendo la portata di idrogeno “persa” nel flusso di ossigeno e consentendo un uso più efficiente con fonti rinnovabili intermittenti, come il fotovoltaico. Estensione della vita utile degli elettrolizzatori e/o dei loro componenti. Lo sviluppo di una nuova formulazione di membrana polimerica con maggiore stabilità chimica e meccanica, più alta conducibilità ionica e minore permeabilità al gas (crossover) porterà ad aumentare l’efficienza, ma anche a prolungare la durata operativa del sistema, garantendo prestazioni stabili nel tempo. Inoltre, saranno testati nuovi componenti e materiali meccanici, progettati anche tramite simulazioni FEM, CFD ed elettrochimiche, per ridurre il degrado e migliorare la robustezza della cella elettrolitica. Ottimizzazione dei processi produttivi dei componenti della filiera quali produzione dello ionomero e fabbricazione per le membrane a scambio anionico, elemento oggi critico per la scalabilità; ottimizzazione della sintesi dell’elettrocatalizzatore anodico e miglioramento del processo di produzione dell’elettrocatalizzastore catodico, con un focus sulla riduzione della quantità di platino impiegata; sviluppo e test di componenti innovativi per la cella elettrolitica, ottimizzando il design fluidodinamico e meccanico attraverso strumenti di simulazione avanzata. Riduzione dell’impatto ambientale dell‘elettrolizzatore lungo tutto il ciclo di vita. Uso di materiali ad alto impatto ambientale verranno sostituiti con alternative più sicure e sostenibili, riducendo il rischio associato a sostanze potenzialmente cancerogene, persistenti o difficili da smaltire: nuove membrane polimeriche prive di fluoro e ottenute tramite processi fotopolimerici senza solventi organici; catalizzatori a basso contenuto di platino, utilizzando metalli non critici; materiali strutturali e plastici resistenti chimicamente e meccanicamente e con bassa permeabilità all’idrogeno, per aumentare la durabilità, ridurre i rifiuti e migliorare la sicurezza operativa.

Structures

Partners

  • PIETRO FIORENTINI S.P.A. - Coordinator
  • POLITECNICO DI TORINO - AMMINISTRAZIONE CENTRALE

Keywords

ERC sectors

PE8_2 - Chemical engineering, technical chemistry
PE8_4 - Computational engineering
PE8_6 - Energy processes engineering
PE5_15 - Polymer chemistry
PE4_8 - Electrochemistry, electrodialysis, microfluidics, sensors

Sustainable Development Goals

Obiettivo 7. Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni|Obiettivo 9. Costruire un'infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile|Obiettivo 12. Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo|Obiettivo 13. Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico*|Obiettivo 17. Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

Budget

Total cost: € 1,654,560.00
Total contribution: € 895,902.50
PoliTo total cost: € 319,610.00
PoliTo contribution: € 319,610.00