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23/01/2026
Ricerca e innovazione

Una “rete” per il futuro delle Telecomunicazioni in Italia

RESTART – “Ricerca e innovazione sui sistemi e le reti di Telecomunicazioni del futuro, per rendere l’Italia più smart”, non è solo il nome del programma di ricerca sulle telecomunicazioni del futuro. RESTART è anche un invito agli stakeholder e ai decisori politici ed economici perché a livello europeo e italiano si realizzi davvero una “ripartenza” che garantisca innovazione, competitività e servizi avanzati a cittadini e imprese, in particolare nel settore cruciale delle telecomunicazioni e dei servizi cloud, di Intelligenza Artificiale (IA) e in generale ICT che ne sono l’immediato corollario.

Finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), RESTART è un partenariato esteso costruito con fondi PNRR e composto inizialmente da 27 partner, tra cui il Politecnico, che comprendono istituzioni di ricerca e aziende, ai quali si sono aggiunti altri 108 soggetti coinvolti in attività di ricerca e innovazione attraverso i bandi a cascata del progetto.

RESTART è il più grande programma pubblico di ricerca e sviluppo mai realizzato nel settore delle telecomunicazioni in Italia, grazie ad un finanziamento di 116 milioni di euro. I risultati dei tre anni di attività di progetto, ora in conclusione, continueranno ad avere effetti positivi per le imprese.

Il programma è stato gestito dalla Fondazione RESTART che ha svolto la funzione di hub coordinando e indirizzando 7 Missioni e 32 progetti di ricerca e che continuerà il suo ruolo di “guida” nell'applicazione e valorizzazione delle ricadute ottenute. In RESTART, il Politecnico ha avuto un ruolo importante, in particolare “l’attività dell’Ateneo si è svolta nell’ambito dello Spoke 4 (Reti programmabili per servizi e media del futuro) e si è declinata in una serie di progetti calibrati sulle esigenze del territorio e delle imprese con il coinvolgimento di circa 28 tra docenti e ricercatori”, come spiega Carla Fabiana Chiasserini, docente presso il Dipartimento Elettronica e Telecomunicazioni-DET e coordinatrice del gruppo di ricerca dell’Ateneo nell’ambito del programma, che aggiunge: “I risultati ottenuti riguardano le reti programmabili e i servizi intelligenti, la realtà virtuale e il metaverso. Le strutture create nell’ambito di RESTART sono il Laboratorio Prognose per la connettività avanzata e intelligente, che continuerà la sua attività al servizio delle imprese e del territorio. Il Laboratorio consente l’applicazione, e la sperimentazione di servizi e applicazioni per utenti e dispositivi autonomi mobili come robot, veicoli autonomi e connessi, rover e droni”. 

In particolare, il team di ricerca coordinato dalla professoressa Chiasserini, insieme ai professori Fulvio Risso del Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN ed Enrico Magli del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET e ai partner affiliati, hanno sviluppato un approccio innovativo per l’organizzazione e la gestione di una rete programmabile e di servizi con architettura distribuita, combinando tecniche avanzate basate sull’Intelligenza Artificiale e machine learning con la creazione di modelli di sistema realizzati tramite dei Network Digital Twin e Human Digital Twin.

Uno dei principali risultati raggiunti è l’ideazione di un metodo di progettazione e “orchestrazione”, ovvero integrazione, di piattaforme di reti e servizi (Network and Service Orchestration NSO) per la gestione automatizzata e intelligente delle infrastrutture di comunicazione, con particolare attenzione al 5G e all'evoluzione verso le reti 6G. L’orchestratore proposto permette infatti di configurare, monitorare e gestire il ciclo di vita delle funzioni di rete e dei servizi in ambienti multi-dominio e cloud-native, coprendo reti di accesso radio, core, trasporto ottico ed edge computing. “L'integrazione di strumenti di Intelligenza Artificiale – sottolinea la professoressa Chiasserinigarantisce l'automazione avanzata della rete, consentendo un elevato livello di resilienza del sistema e un'adattabilità dinamica a scenari operativi in continua evoluzione”.

Il team ha inoltre affrontato il tema della convergenza tra Intelligenza Artificiale, media, reti avanzate e nuove forme di interazione tra esseri umani e macchine. La ricerca svolta ha creato dei “digital twin” di reti, utenti anche umani, consentendo una gestione adattativa dei servizi e una stima della qualità dell’esperienza. Tra i risultati ottenuti, spiega il professor Magli, è da rilevare che “l’elaborazione dei segnali audio-visuali ha migliorato la sincronizzazione temporale, la co-presenza, l’interattività e la fedeltà, offrendo esperienze multisensoriali che integrano vista, audio e tatto per raggiungere una reale sensazione di presenza grazie a protocolli avanzati per streaming collaborativo e sicuro con rilevamento di contenuti deepfake”. 

Concluso il programma, il Politecnico proseguirà a lavorare sui temi di RESTART con la Fondazione che continuerà ad essere un punto di incontro tra atenei, centri di ricerca e imprese per coordinare le ricerche e consentire l’efficace messa a disposizione dei risultati al servizio dell’industria e delle realtà produttive del territorio.