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03/04/2026
In Ateneo

Salvare le case in terra: un workshop sul territorio per il progetto EVER-EARTH

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I valori dell'architettura in terra

L'architettura vernacolare in terra è uno dei patrimoni più fragili e preziosi del nostro paese. Costruita con argilla, paglia e materiali naturali, è il risultato di secoli di saperi tramandati di generazione in generazione. Eppure oggi rischia di scomparire, vittima dell'abbandono e del pregiudizio che la vuole insalubre, poco sicura, residuo di un passato da dimenticare. Per cercare di invertire la tendenza e fare divulgazione su questo patrimonio, il Politecnico – grazie al lavoro del team guidato dalla professoressa Manuela Mattone del Dipartimento di Architettura e Design-DAD  insieme al CNR-ISPC e all'Università di Firenze, ha dato vita al progetto "EVER-EARTH" (Enhance VERnacular EARThen Heritage) finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca con il bando PRIN (Progetti di Ricerca di rilevante Interesse Nazionale).

Dal 27 al 29 marzo Pozzolo Formigaro, in provincia di Alessandria, è diventata il cuore pulsante di un workshop diffuso che ha coinvolto ricercatori, ricercatrici, cittadinanza e persino i bambini e bambine delle scuole elementari della zona. Tre giorni intensi, organizzati in collaborazione con il Comune e l'associazione culturale La Frascheta, per restituire alla comunità i primi risultati della ricerca e aprire un dialogo concreto sulla tutela di questo patrimonio.

Venerdì 27 marzo, nella Sala Polifunzionale di Palazzo Raggio, si è tenuto quindi un incontro aperto dedicato al riconoscimento dei valori dell'architettura in terra. Un momento di confronto tra team di ricerca, cittadinanza, associazioni e istituzioni locali, per riflettere sul significato identitario di queste costruzioni e sui rischi che le minacciano. Sabato 28 marzo, invece, il lavoro si è spostato sul campo: il team di ricerca ha condotto un sopralluogo su un edificio rurale del comune, combinando sistemi costruttivi tradizionali e strumenti di analisi avanzati. Prove fisiche su campioni di intonaco in terra e rilevamenti fotogrammetrici con tecniche geomatiche — grazie al supporto del Laboratorio di Geomatica per i Beni Culturali del Politecnico — hanno permesso di documentare e valutare le prestazioni delle miscele testate con rigore scientifico.

La giornata conclusiva, domenica 29 marzo, ha avuto il sapore della festa. Nel pomeriggio, i più piccoli e le più piccole hanno partecipato a un'attività di orienteering pensata per esplorare il territorio attraverso mappe, indizi e prove a squadre, scoprendo antiche case e cortili costruiti in terra. Un modo giocoso ma efficace per trasmettere alle nuove generazioni il valore di un patrimonio che appartiene a tutti. Al termine, premi per tutti i partecipanti. In parallelo, presso Palazzo Raggio, è stata allestita una mostra che illustra gli esiti delle attività del primo anno del progetto.

EVER-EARTH non si limita alla conservazione fine a sé stessa: le sue strategie si inseriscono negli obiettivi del PNRR legati a cultura, innovazione e transizione ecologica, trasformando un patrimonio fragile in una risorsa sostenibile per il futuro.

“Attraverso la conduzione di esperienze didattiche e ludiche – sottolinea la professoressa Mattoneil workshop ha inteso contribuire alla conoscenza e riconoscimento del valore storico-culturale e architettonico del patrimonio in terra piemontese, con l’obiettivo di promuoverne la conservazione, il recupero e la trasmissione alle future generazioni”.