Rileggere il Novecento attraverso due storiche riviste di architettura
Il Dipartimento di Architettura e Design-DAD del Politecnico ha recentemente concluso un importante progetto di valorizzazione culturale: "Il Novecento sulle pagine di due riviste d’architettura". Selezionato e finanziato nell'ambito del Bando di Terza Missione 2023, il progetto ha portato alla digitalizzazione integrale di due prestigiose riviste di architettura: «Hinterland» e la nuova serie di «Zodiac» dirette, tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Novanta del Novecento, da Guido Canella (1931-2009), tra i principali protagonisti dell’architettura e del dibattito culturale italiano.
Questa iniziativa rende ora accessibile a ricercatori e ricercatrici, studenti, studiosi, ma anche al grande pubblico, un patrimonio documentario fondamentale per comprendere la cultura del progetto italiana e internazionale.
Nei 34 numeri di «Hinterland. Disegno e contesto dell’architettura per la gestione degli interventi sul territorio», pubblicati tra il 1977 e il 1985, vengono affrontati, in termini monografici e con un approccio costantemente storico-critico e operativo-progettuale, temi che variano dalle principali tipologie delle funzioni di vita associata a tematiche più direttamente storiche e disciplinari, a singole personalità o generazioni dell’architettura italiana e internazionale. La stessa struttura della rivista, in lingua italiana con traduzione in inglese e francese, con una impaginazione che ne riflette il carattere, mescola testi saggistici a ricostruzioni antologiche a schede iconografiche tematizzate, suggerendo percorsi di lettura paralleli rigorosi e stimolanti.
La seconda serie di «Zodiac», uscita in 21 numeri con cadenza semestrale dal 1989 al 1999, ha rappresentato la prosecuzione ideale della storica testata fondata da Adriano Olivetti nel 1957. Nelle intenzioni di Canella, la rivista doveva essere uno strumento per "ricondurre la storia alla critica" e rivendicare il principio di autenticità del progetto contro le "contraffazioni funzionali e formali" della contemporaneità. Ogni numero era introdotto da densi editoriali di Canella e vedeva la partecipazione dei più influenti storici e architetti del panorama internazionale. Come la testata di Olivetti, anche questa serie è stata pubblicata in edizione bilingue (italiano e inglese), consolidando il confronto.
La collezione completa delle due riviste è ora consultabile liberamente presso il Digital repository delle Biblioteche di Ateneo. La versione digitale offre significativi vantaggi, come la consultazione in open source per il pubblico nazionale e internazionale, la ricerca testuale per parola chiave, che facilita l’analisi dei testi multilingua, e la fruizione internazionale, garantita dalla presenza sistematica delle traduzioni in inglese e francese.
“Questo importante progetto di valorizzazione, promosso dal DAD nel 2023 con l’allora Direttore Paolo Mellano, oltre a restituire un corpo di riflessioni teoriche e testimonianze di storici, critici, architetti tra i più rilevanti del panorama italiano e internazionale – spiega Gentucca Canella, docente del DAD – risulta particolarmente dimostrativo anche di un corretto modus operandi, non sempre oggi riscontrabile, nel rapporto tra istituzioni e diritto d’autore che ha visto coinvolti il Politecnico di Torino, il suo sistema bibliotecario, gli eredi di Guido Canella e gli eredi di Renato Minetto, editore delle due riviste”.