Presentata la mostra “Chinese Voices on Palladio” all’Istituto Italiano di Cultura di Pechino
Si è svolta lo scorso 16 aprile, presso l’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, la presentazione ufficiale alla stampa e alla comunità culturale della mostra Chinese Voices on Palladio, curata dal Politecnico (Dipartimento di Architettura e Design-DAD) in collaborazione con la Tsinghua University.
L’iniziativa è stata realizzata nel quadro della visita in Cina del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che ha visitato l’anteprima della mostra allestita presso l’Auditorium dell’Istituto.
L’evento è stato introdotto dal Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Federico Roberto Antonelli, e ha visto gli interventi del Direttore del DAD Michele Bonino, di Zhang Li (Tsinghua University) e Guicciardo Sassoli (Associazione Nuova Artearea ETS), con la partecipazione del Direttore Generale dell’Istituto per l’Enciclopedia Italiana Treccani, Massimo Bray, nonché di rappresentanti del corpo diplomatico dell’Ambasciata d’Italia a Pechino.
Promossa dall’Istituto Italiano di Cultura e dall’Ambasciata d’Italia a Pechino, Chinese Voices on Palladio aprirà al pubblico dal 12 luglio a metà ottobre 2026, presso il Tsinghua Art Museum di Pechino. La mostra esplora il dialogo tra l’eredità architettonica di Andrea Palladio e il pensiero architettonico cinese contemporaneo, individuando nei principi di proporzione, simmetria, armonia e relazione con la natura un terreno condiviso tra due grandi culture architettoniche.
Il progetto, curato da Michele Bonino, Pierre-Alain Croset, Giorgia Cestaro ed Edoardo Piccoli, per il Politecnico, e da Qing Feng e Li Luke, per la Tsinghua University, si inserisce nel più ampio programma di iniziative in Cina dedicate a Palladio (è attualmente in corso presso il National Museum of China la mostra storica Geometry, Harmony and Life. The Architecture of Andrea Palladio from Antiquity to Classicism), proponendone una rilettura contemporanea attraverso il contributo di dodici studi di architettura cinesi di primo piano. Protagonisti del progetto sono infatti gli architetti Chang Yung Ho, Dong Gong, Li Xinggang, Li Han, Zhu Pei, Wang Hui, He Jianxiang, Jiang Ying, Hua Li, Liu Heng, Zhang Li, Fang Xiaofeng, Xu Haohao e Feng Jiang, le cui riflessioni costituiscono il nucleo vivo della mostra.
Accanto a questi contributi, la mostra include una serie fotografica inedita di Lois Conner dedicata all’architettura palladiana, nonché una sezione riservata ad artisti italiani contemporanei – Luca Pozzi, Matteo Basilé, Davide Sebastian, Davide Bramante e Pietro Ruffo – che reinterpretano l’eredità di Palladio attraverso linguaggi attuali, curata da Nuova Artearea.
Nel corso dell’evento è stata presentata una preview dell’esposizione, che riunisce interviste, disegni e installazioni, offrendo uno sguardo articolato sulle modalità con cui il pensiero palladiano viene reinterpretato oggi in contesti culturali contemporanei. Più che un progetto espositivo, Chinese Voices on Palladio si configura come una piattaforma di confronto accademico e culturale, capace di attivare un dialogo tra due grandi tradizioni architettoniche.
L’allestimento dell’anteprima presso l’Istituto di Cultura è stato progettato attraverso l’iniziativa POLITO Studio, una collaborazione tra il Politecnico e l’Ordine degli Architetti PPD di Torino.