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24/09/2026
Ricerca e innovazione

Politecnico e Mitsubishi Electric: insieme per motori più efficienti e nuovi mercati

Trovare il partner giusto. Politecnico di Torino e Mitsubishi Electric hanno fatto esattamente questo, costruendo insieme percorsi di ricerca su tecnologie abilitanti in grado di ampliare i mercati di riferimento di un'azienda. Mitsubishi Electric, gruppo industriale giapponese attivo a livello internazionale nel settore delle tecnologie elettriche ed elettroniche, ha costruito insieme al Politecnico un rapporto consolidato che negli anni ha raggiunto risultati importanti, e guarda già a nuove opportunità di sviluppo.

Dal 2019, la collaborazione prosegue fino ad oggi con reciproca soddisfazione, riuscendo a coniugare la ricerca con la brevettazione e proseguendo ora con l'avvio di un dottorato di ricerca.

"Argomento principale è stato il controllo sensorless dei motori sincroni ad alta efficienza. L'obiettivo da raggiungere era quello della semplicità di applicazione e d'uso," spiegano Gianmario Pellegrino e Paolo Pescetto, entrambi docenti del Dipartimento Energia "Galileo Ferraris"-DENERG e membri del Power Electronics Innovation Center-PEIC. I due professori aggiungono: "Ogni anno siamo riusciti a realizzare un brevetto dopo la validazione dei risultati nei nostri laboratori, un risultato che ha avuto un impatto positivo per entrambe le parti. Un altro fattore che ha facilitato il lavoro è stata l'attenzione dell'azienda verso ricerca e innovazione anche a lungo termine, seguendo le tendenze tecnologiche emergenti".

Negli anni, l'attività si è concentrata sempre di più sulla semplificazione dei dispositivi di controllo dei motori, per applicazioni in autoveicoli, così come su condizionatori, pompe, compressori e applicazioni su servomotori per automazioni industriali e robotica.

"Alla base della nostra collaborazione con il Politecnico c'è il nostro ruolo principale all'interno di Mitsubishi Electric. MERCE (Mitsubishi Electric R&D Centre Europe), filiale francese di Mitsubishi Electric e centro di ricerca europeo, si occupa di monitorare le tendenze emergenti della ricerca e della tecnologia in tutta Europa. Il nostro compito è individuare le innovazioni più promettenti e integrarle in sviluppi tecnologici in grado di sostenere i prodotti futuri e la crescita di Mitsubishi Electric," spiega Davide Barlini, Head of Research, Power Electronic Systems Division di MERCE, che prosegue: "Una volta individuate le tendenze, costruiamo una rete di contatti in ambito accademico. Abbiamo bisogno del contributo delle università, in particolare di quelle che rappresentano l'eccellenza mondiale".

Barlini ricorda inoltre come il Politecnico sia conosciuto in Giappone per le sue ricerche sul controllo motori, il che ha reso naturale l'avvio di una collaborazione. Sul lavoro con l'Ateneo, Nicolas Voyer, Chief Scientist, Power Electronic Systems Division di MERCE, aggiunge: "La nostra collaborazione è nata perché il nostro laboratorio è realmente responsabile di seguire l'evoluzione della ricerca in Europa. Il Politecnico è sempre stato in grado di rispondere alle nostre sfide".

La capacità di condividere approccio, metodo e linguaggio scientifico è dunque alla base di questo rapporto di lunga durata tra l'Ateneo e l'Azienda. Un ulteriore elemento di valore aggiunto è rappresentato dai brevetti, che Mitsubishi considera uno strumento per generare valore sotto forma di proprietà intellettuale. "Anche in questo caso – spiegano i due partner – lavorare insieme ha significato andare oltre la prassi consueta: abbiamo infatti stabilito regole specifiche per la brevettazione, una pratica che non è la norma nelle altre collaborazioni tra università e impresa".

La collaborazione tra Politecnico e Mitsubishi Electric prosegue ora con il sostegno di un dottorato di ricerca, con uno sguardo rivolto a ciò che verrà. Barlini conclude: "Il Politecnico è un ottimo partner. La ricerca e la tecnologia avanzano molto rapidamente. Finanziare un dottorato va in questa direzione, ma si presenteranno altre opportunità, anche su temi diversi, non solo legati al controllo dei motori. Il dottorato stesso, ad esempio, non riguarda strettamente il controllo motore, ma piuttosto il concetto di gemello digitale, ovvero un ulteriore passo nell'avvicinare controllo e progettazione".

 

Photo credits: Mitsubishi Electric