L’Alleanza Unite! torna al Politecnico con il XIII Dialogue
Si è chiuso con successo il tredicesimo Dialogue Unite!. Il Politecnico ha ospitato oltre 300 delegati dalle nove università partner di Unite! in quattro giorni di attività e discussioni strategiche: un’occasione unica di confronto sul futuro delle Alleanze Universitarie Europee e sul contributo di Unite! alla competitività dell'Unione europea, anche nell’ambito della preparazione della proposta di bridge funding 2026-2028, in risposta al nuovo bando di finanziamento Erasmus+.
“From short-term E+ project to long-term alliance contributing to EU competitiveness” è stato il leit-motiv di questo Dialogue, che per introdurre il tema ha ospitato il professor Manuel Heitor dell'IST, ex Ministro e Segretario di Stato per la Scienza, la Tecnologia e l'Istruzione Superiore del Portogallo (2005-2011; 2015-2022) e Presidente dell’High-Level Expert Group della Commissione europea per la valutazione intermedia di Horizon Europe. Il professor Heitor ha sottolineato la necessità che noi, in qualità di cittadini europei, impariamo a correre dei rischi, perché il fallimento è un passo verso il successo e senza rischi è molto più difficoltoso innovare. Ha inoltre posto l’accento sulla cooperazione globale e sull’importanza di intensificare cooperazione e rafforzare i rapporti con altri Paesi oltre ai confini europei, in particolare guardando all’America Latina, all’Africa e alla Cina.
Il Rettore Stefano Corgnati ha portato il suo contributo attivo alla plenaria di apertura, che lo ha visto dialogare con il nuovo Presidente dell’Alleanza, Vivien Quéma, Rettore di Grenoble INP. Lo scambio si è focalizzato sul ruolo di Unite! come attore catalizzatore in Europa e su come l’Alleanza può trasformare le università partner. Entrambi i rettori hanno enfatizzato che la direzione per i prossimi anni dovrà essere di unità e di integrazione profonda delle attività di Unite! con quelle delle sue università.
La plenaria di apertura è stata preceduta dall’inaugurazione dell’installazione denominata Unite! Constellation, realizzata dal Politecnico di Torino per omaggiare i valori dell'Alleanza e localizzata nel passaggio che dall’ingresso principale porta alle aule dispari.
“Siamo come stelle collegate nella costellazione Unite! – ha commentato il Rettore Corgnati – Ci troviamo in una fase dell’alleanza in cui dobbiamo essere ambiziosi e sviluppare una visione comune per le università del futuro. Siamo un unico sistema universitario, distribuito in più Paesi. Insieme, la nostra voce è più forte e riconoscibile".
A testimonianza dell’ingresso di Unite! in una nuova fase, il Dialogue ha ospitato due sessioni plenarie incentrate sulla condivisione di idee e opinioni dell'intera comunità sul ruolo a medio-lungo termine dell’Alleanza, nel panorama in evoluzione dell'istruzione superiore europea e globale, ma anche nell'ambito del prossimo programma quadro 2028-2034. La prima sessione, coordinata dalla rete studentesca SURE!, ha visto un’intensa partecipazione della comunità di studenti, che è ad oggi concretamente coinvolta nelle attività dell’Alleanza, e che ha prospettato le possibili evoluzioni di Unite! per rispondere agli attuali cambiamenti sociali, tecnologici e istituzionali.
La seconda sessione è stata invece organizzata in tre diversi momenti: una tavola rotonda sul panorama complessivo delle Alleanze e sulla visione di un'altra Alleanza, ENHANCE, anch'essa incentrata sulla tecnologia come Unite!; una fishbowl discussion (una particolare metodologia partecipativa per favorire la discussione in gruppi numerosi di partecipanti) moderata e stimolata da Vice Rettori e Vice Presidenti delle università partner, focalizzata sui contributi della dimensione Ricerca e innovazione in Unite!; un’ulteriore discussione sui contributi della dimensione Formazione in Unite!, con la dovuta attenzione alle sinergie con le due precedenti.
Nella closure session, infine, il Prorettore Elena Baralis ha commentato il grande spirito di comunità dimostrato da Unite! e ha lanciato un forte messaggio, mutuato in parte dagli stimoli proposti da Manuel Heitor, invitando l’Alleanza a proseguire con impegno nella fase di integrazione e dell’”act”. Al termine del suo intervento, il Coro PoliEtnico si è esibito di fronte ai partecipanti per portare il suo messaggio di unità attraverso la musica.
Il professor Roberto Zanino, Rector’s senior advisor for international university networks e Key Liaison Officer di Unite! per il Politecnico di Torino, ha dichiarato: “In un momento in cui la nostra comunità è impegnata, oltre che nel portare avanti i due progetti istituzionali Erasmus+ e Widening, nella preparazione delle proposte per il bridge funding e per la EIT Higher Education Initiative, siamo ugualmente riusciti in questo Dialogue torinese a raggiungere un obiettivo molto ambizioso, cioè aprire con tutti gli stakeholder – studenti, amministrativi e docenti – un confronto sul futuro più a lungo termine dell’Alleanza e sul suo possibile contributo alla competitività dell’Unione europea. Il confronto è stato molto vivace e partecipato, e ha avuto a mio modo di vedere i suoi momenti più alti non solo grazie al professor Heitor, che ha sottolineato l’importanza di costruire carriere davvero attrattive per i giovani ricercatori e ricercatrici, obiettivo che ritengo alla portata di Unite!, ma anche, e mi fa davvero piacere poterlo dire, alle studentesse e agli studenti di SURE!, che nella sessione da loro organizzata ci hanno davvero proiettato avanti di 10 anni, portando un contributo intelligente e appassionato alla discussione in corso in Unite! e sviluppando, come hanno scritto, diversi spunti concreti “on how to push our Alliance Unite! to a global level”. Personalmente ritengo questo il miglior omen per il futuro dell’Alleanza, e penso che dovremmo davvero passare da una fase in cui lavoravamo per gli studenti e studentesse a una nuova fase in cui lavoreremo con loro. Colgo anche l’occasione per ringraziare tutte le tante persone che si sono spese nell’Ateneo per l’organizzazione di questo evento, unanimemente ritenuto di grande successo da tutti i tanti partecipanti che hanno ritenuto di comunicarci il loro apprezzamento, e ringrazio in particolare il Rettore e il Prorettore per il loro contributo e il loro costante supporto”.
Durante i quattro giorni di lavori, gli organi di governo Unite! si sono riuniti per condividere le loro visioni sul futuro dell’Alleanza e discutere la nuova proposta per il finanziamento Erasmus+, che conferirà una struttura nuova e dinamica all’ormai consolidata Alleanza. Le community hanno avviato la fase di finalizzazione della proposta e pianificato le prossime attività congiunte. In parallelo si sono svolti gli incontri di Unite! Widening, che è ormai in piena attività e guiderà un intenso programma di formazioni e hackaton rivolti alla comunità tecnico-scientifica delle università partner.