Innovazione e imprenditorialità: due progetti del Politecnico entrano nel programma internazionale Conception X
Due team di ricerca del Politecnico sono stati selezionati per partecipare a Conception X, il programma internazionale che supporta dottorandi e dottorande nello sviluppo di startup Deep-Tech nate dalla ricerca accademica. Per nove mesi i partecipanti lavoreranno insieme a mentor internazionali per trasformare idee scientifiche avanzate in soluzioni tecnologiche capaci di generare impatto economico e sociale.
Conception X è un’organizzazione no-profit con sede nel Regno Unito che promuove uno dei principali programmi europei di imprenditorialità dedicati ai dottorandi. Dal 2018 ha coinvolto oltre 700 studenti di dottorato provenienti da più di 90 università in 11 diverse nazioni. L’obiettivo del programma è sostenere giovani ricercatrici e ricercatori nella trasformazione dei risultati della ricerca in iniziative imprenditoriali concrete, favorendo la nascita di startup capaci di generare un impatto positivo sulla società.
“Anche quest’anno le dottorande ed i dottorandi dell’Ateneo hanno presentato un numero elevato di candidature, dimostrando quanto il tema dell’imprenditorialità sia sempre più sentito tra le nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori – commenta la Vicerettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica Giuliana Mattiazzo – Siamo molto soddisfatti che diversi di loro siano stati selezionati per partecipare a questa iniziativa di rilievo internazionale”.
I progetti selezionati
Tra i progetti ammessi al programma figura Geneskin, iniziativa che coinvolge la dottoranda Federica Marchetti insieme alle ricercatrici Raquel Cue Lopez, Simona Villata e Veronica Vighetto, sotto la supervisione della professoressa Francesca Frascella del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT. Il progetto si inserisce nel quadro delle attività di ricerca supportate dalla Fondazione D34H, all’interno del gruppo Mp4MNT - Materiali e Processi per le Micro e Nano Tecnologie guidato dal professor Fabrizio Pirri.
Geneskin sviluppa piattaforme cutanee tridimensionali di nuova generazione progettate per riprodurre in modo realistico la complessità fisiologica della pelle umana.
Grazie a una matrice ingegnerizzata, Geneskin mira a ricostruire l’intera architettura del tessuto cutaneo, offrendo un livello di modularità senza precedenti. Questo approccio consente di creare modelli 3D altamente personalizzabili, in grado di simulare con grande accuratezza i processi biologici della pelle e di fornire all’industria farmaceutica, cosmetica e med-tech dati predittivi ad alta affidabilità.
Il secondo progetto selezionato è RBT Lab, sviluppato dal dottorando Lorenzo Baglieri del Dipartimento di ingegnerai Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere la robotica collaborativa più accessibile alle piccole e medie imprese, superando le barriere tecniche ed economiche che spesso ne limitano l’adozione.
RBT Lab propone sistemi robotici modulari progettati per integrarsi direttamente nei processi produttivi già esistenti, consentendo alle aziende di introdurre l’automazione in modo graduale, sostenibile e scalabile. Il progetto affonda le sue radici nel percorso di dottorato di Baglieri all’interno del laboratorio guidato dal professor Giuseppe Quaglia.