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23/01/2026
Ricerca e innovazione

Droni, sorveglianza e soccorso: SUPAIR e la mobilità aerea del futuro

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Il team di lavoro di SUPAIR

Realizzare sistemi per la mobilità aerea avanzata, specializzati nella consegna di merci, nella sorveglianza e nel soccorso tramite velivoli autonomi o a pilotaggio remoto. È l’obiettivo di SUPAIR, startup innovativa e spin-off del Politecnico di Torino che sfrutta la tecnologia brevettata ThrustPod: un sistema 100% elettrico che consente il decollo e l’atterraggio verticale per velivoli ad ala fissa in modo efficiente, sicuro e silenzioso.

A illustrare le peculiarità di SUPAIR è Angelo Lerro, CEO dell’azienda, “Siamo nati nel novembre 2024, con l’obiettivo di portare sul mercato una tecnologia brevettata dal Politecnico nel 2020. Nel 2022, l’Ateneo aveva ricevuto un finanziamento da Tech4Planet (il secondo Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico lanciato da CDP Venture Capital), per portare la tecnologia al livello di TRL 6 creando un dimostratore tecnologico. Il finanziamento ha condotto alla costituzione di SUPAIR, partecipata dalla stessa Tech4Planet”.

SUPAIR è stata creata non solo per “vendere” la tecnologia ma un sistema aereo completo: il velivolo (adesso un drone) e la stazione di controllo che può lavorare anche con una flotta fino a 20 unità. Le tecnologie di SUPAIR sono scalabili e utilizzabili anche su velivoli per il trasporto di persone, come gli aerotaxi. La particolarità dei velivoli SUPAIR è legata alle loro prestazioni: la velocità (fino a 300 km/ora e 150 km/ora di crociera), la distanza coperta (fino a 400 km), il carico utile (payload) (fino a 5 kg) e la quota di volo (fino ad un massimo di 5.000 metri). Una delle peculiarità della tecnologia messa a punto da SUPAIR è l’elevata tolleranza alle condizioni meteorologiche e quindi la maggiore precisione nelle fasi di decollo, volo e atterraggio, anche in spazi limitati. 

Due le applicazioni fino ad oggi sperimentate: la sorveglianza di aree remote oppure marine, la consegna di beni di prima necessità come sacche di sangue oppure medicinali. “Sviluppiamo un sistema di volo chiavi in mano, chiuso, completamente sviluppato sia nella tecnologia che nella parte software – sottolinea Lerro e ci rivolgiamo ad enti governativi e non governativi, ma anche ad aziende che lavorano nei settori del monitoraggio e della sorveglianza del territorio”

Attualmente in fase di progettazione, si prevede che il sistema aereo sia pronto entro l’estate del 2026: SUPAIR è quindi alla ricerca di partner interessati alle successive fasi di industrializzazione e produzione del velivolo.

Nell’ambito delle attività che l’azienda sta sviluppando, è stato già rilevato l’interesse di due aziende per la realizzazione del prodotto e per lo sviluppo dei sistemi di comunicazione. “Il velivolo dimostrativo ha la funzione di provare la tecnologia brevettata. Stiamo lavorando ad un prototipo nell’ambito di un progetto, che si occuperà di sorveglianza delle infrastrutture strategiche e di perlustrazioni in ambienti particolarmente complessi”, spiega Gioacchino Cafiero, CTO di SUPAIR, che aggiunge: “Per le attività di consegna, invece, siamo risultati vincitori al MOST Mobility Challenge 2025, finanziato dal Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile istituito attraverso il PNRR, con un progetto dedicato alle consegne in aree remote”

La prospettiva è adesso quella di arrivare ad un servizio di consegna di medicinali e altre forniture ospedaliere.