DAD Summer School 2026: un’estate tra ricerca, innovazione e design
Nel corso dell’estate appena trascorsa, il Dipartimento di Architettura e Design-DAD ha organizzato per il suo terzo anno un programma di summer school rivolte a studenti e studentesse di laurea magistrale, dottorandi e dottorande, giovani ricercatori e ricercatrici e professionisti e professioniste del settore. Questa offerta formativa è stata pensata per offrire quante più occasioni di approfondimento possibile sulle tematiche emergenti dell'architettura e del design, quali l'integrazione dell'intelligenza artificiale nei processi creativi e critici, la riqualificazione circolare dell'ambiente costruito, la gestione delle emergenze umanitarie, la resilienza dei paesaggi rurali e lo sviluppo della carriera accademica.
Il quadro complessivo delle iniziative promosse dal DAD comprende sei corsi intensivi estivi: Invisibility & Resistance | A summer school on AI, control and tactical opacity (15–19 giugno 2026, Castello del Valentino a Torino), incentrata sul ruolo dell'IA come struttura di potere e sulle tattiche di opacità; Humanitarian Engineering Summer School(6–10 luglio 2026, Politecnico di Torino), dedicata alla co-progettazione di soluzioni ingegneristiche e di design per comunità vulnerabili; AI-Enhanced Studio 2026 Summer School (13–17 luglio 2026, Castello del Valentino a Torino), focalizzata sull'integrazione dell'IA nei flussi di lavoro architettonici; DiWine Path Summer School (24 agosto – 11 settembre 2026, lezioni online e workshop sul campo a Elva e Lottulo in Valle Maira, Cuneo), incentrata sulla resilienza climatica e sulla rigenerazione dei paesaggi vitivinicoli montani; The Great Game - Istanbul | Design Summer School (29 agosto – 8 settembre 2026, distretto di Kartal a Istanbul e online), basata su una metodologia di gioco di ruolo per la negoziazione delle trasformazioni urbane; e infine FAÇADE R-EVOLUTION Summer School (21–25 settembre 2026, Torino), focalizzata sulle strategie circolari di ristrutturazione delle facciate, materiali bio-based e disassemblaggio edilizio.
“Un approccio internazionale ha contraddistinto quest’anno l’offerta formativa delle summer school del DAD – sottolinea il professor Michele Bonino, Direttore del DAD – Grazie alla competenza, alla disponibilità e alla fantasia dei docenti e alla partecipazione entusiasta di studentesse e studenti, un periodo tradizionalmente di pausa accademica dedicato agli esami, da giugno a settembre, si è trasformato in un vero e proprio “summer semester”, laboratorio di ricerca diffuso tra diversi campi di studio e anche tra continenti, dall’Europa all’Asia”.
“Ogni corso intensivo si è concretizzato in un’esperienza totalizzante per docenti e studenti, ma anche per i partner esterni che hanno collaborato nell’organizzazione dei corsi – ha aggiunto Valeria Federighi, referente dell’internazionalizzazione DAD e coordinatrice del programma DAD Summer School – La comunità del DAD si è messa alla prova, tornando arricchita e pronta per sperimentare quanto appreso, nel corso del nuovo anno accademico”.
Invisibility & Resistance | A summer school on AI, control and tactical opacity
Organizzata dal visiting professor Vladan Joler, insieme a Maria Luce Lupetti, Alessandro Ianniello ed Elena Falomo (con il supporto del POEL-Possible Entaglements Lab del DAD), questa summer school ha esplorato l'intelligenza artificiale non solo come strumento tecnologico, ma come struttura di potere che modella il comportamento umano. Il corso non ha richiesto competenze di programmazione, ma si è basato sul pensiero creativo e speculativo, per sviluppare tattiche di invisibilità, macchine cognitive, diagrammi e interventi concettuali volti a rendere il soggetto impredicibile e non classificabile. Un'iniziativa aperta a studenti magistrali, dottorandi e profili con background variegati: non solo design e architettura, ma anche informatica e arti.
Humanitarian Engineering Summer School
Una summer school interdipartimentale, promossa dal Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT in collaborazione con il DAD e il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI, cui hanno partecipato esperti dell'Università di Twente, MIT D-LAB, WHO e WFP/UNHRD. La summer school ha adottato un approccio transdisciplinare volto a individuare strategie di mitigazione e adattamento a fronte di crisi globali, migrazioni climatiche ed emergenze umanitarie. Il programma, co-progettato e coordinato per parte DAD dalla professoressa Francesca De Filippi, ha guidato studenti di laurea magistrale, dottorande e dottorandi nella co-progettazione di soluzioni sostenibili per comunità vulnerabili. Le attività di ricerca e sviluppo si sono concentrate sui vettori chiave della resilienza: gestione idrico-sanitaria (WASH), energie rinnovabili, tecnologie locali appropriate, tutela della salute e gestione del rischio disastri, in piena sinergia con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.
AI-Enhanced Studio Summer School
La seconda edizione della summer school internazionale AI-Enhanced Architecture ha coinvolto 28 studenti in un workshop intensivo dedicato all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di progettazione architettonica. Svolta al Castello del Valentino, la settimana ha assunto la forma di un concorso di progettazione sull’area strategica di Spina 2 – Porta Susa, affrontata come occasione per riflettere su densità urbana, infrastrutture, funzioni miste e trasformazione dello skyline. L’intelligenza artificiale è stata utilizzata come strumento operativo per generare scenari, accelerare le iterazioni, supportare le decisioni e sviluppare, nell’arco di cinque giorni, una proposta progettuale complessa, mantenendo però centrale il ruolo critico e autoriale del progettista. A guidare il lavoro degli studenti sono stati gli architetti Lorenzo Mattozzi e Fredy Fortich dello studio MVRDV, invitati dal team didattico del DAD composto da Federica Joe Gardella, Enrico Pupi e Luciana Mastrolia.
La summer school è stata organizzata in collaborazione con ANCE Torino | Collegio Costruttori Edili, che ha portato nel percorso il confronto con la realtà della costruzione e con le condizioni operative che incidono sul passaggio dal progetto alla sua realizzazione. La settimana si è conclusa alle OGR Tech con la mostra finale, la premiazione del team vincitore e un evento pubblico organizzato nell’ambito di IAS – Institute for Advanced Study di AI4I, The Italian Institute of Artificial Intelligence.
DiWine Path Summer School
Elva e la Valle Maira, teatro di diversi progetti del DAD, hanno ospitato la fase laboratoriale di questa summer school, che ha indagato principalmente l'impatto dei cambiamenti climatici sul patrimonio vitivinicolo rurale e montano. Attraverso un approccio interdisciplinare che ha unito storia dell'architettura, geomatica (rilievi 3D e fotogrammetria da droni) e geotecnica, gli studenti internazionali hanno lavorato alla progettazione di un itinerario escursionistico volto alla valorizzazione e rigenerazione del territorio rurale.
La summer school di Ateneo, alla cui organizzazione per il DAD hanno partecipato la professoressa Nannina Spanò e Giacomo Patrucco (oltre a docenti del DIATI, Andrea Lingua e Paolo Maschio, del DISEG Alessandra Renzulli, Rita Migliazza e del DIST, Cristina Cuneo, Silvia Beltramo, Ilaria Papa), ha previsto anche una tavola rotonda animata dalla presenza di amministratori e imprenditori locali, per approfondire come gli studi e le ricerche politecniche possano tradursi in azioni concrete per le comunità. Si è trattato anche della prima esperienza formativa legata alla convenzione di ateneo tra il Politecnico di Torino, l’Università di Torino, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, l’Università Autonoma di Barcellona, insieme al Comune di Elva (progetto PNRR Borghi 2022). Oltre a docenti di altri atenei ed esperti di altre istituzioni, la partecipazione dello short term visiting professor del DAD, professor Hermann Klug dell’Università di Salisburgo, si è rivelata particolarmente interessante per i suoi contributi sull’ecologia del paesaggio e per la presentazione delle ricerche sulla sensoristica applicata allo sport in montagna.
The Great Game - Istanbul | Design Summer School
Una summer school autenticamente internazionale, che si è svolta in Turchia, nel distretto di Kartal a Istanbul, con una prima parte introduttiva online. Attraverso una metodologia didattica basata sulla simulazione e sul gioco di ruolo, 21 studenti internazionali hanno assunto il ruolo di diversi attori urbani (amministratori pubblici, sviluppatori, collettivi civici e agenzie infrastrutturali) per negoziare e progettare le trasformazioni urbanistiche di questo quartiere sulla costa asiatica di Istanbul. Al termine della summer school, che ha visto la partecipazione di docenti e professionisti internazionali, sono stati difesi sette progetti finali, che costituiscono materiale utile per l’amministrazione pubblica locale per i futuri cicli di pianificazione urbana e territoriale. I progetti degli studenti e delle studentesse sono stati raccolti anche in una pubblicazione, il Report Booklet di The Great Game | Istanbul, Edition 01. L'iniziativa è stata organizzata dal DAD – un team composto da Alp Arda, Edoardo Bruno, Valeria Federighi e Michele Bonino - in collaborazione con AURA Istanbul, Mimar Sinan Fine Arts University e UBT College, oltre che l’amministrazione locale di Kartal, Istanbul.
FAÇADE R-EVOLUTION Summer School
Con il coordinamento del professor Roberto Giordano, insieme all’architetto Matteo Giovanardi, alla professoressa Francesca Thiebat, la summer school, sviluppata in collaborazione con i docenti della TU Delft, ha proposto un’esperienza di progettazione delle facciate del futuro. Di fronte alle sfide poste dai cambiamenti climatici, docenti e studenti sono stati chiamati a immaginare e sviluppare soluzioni di involucro in grado di adattarsi a condizioni ambientali e microclimatiche sempre più complesse ed estreme.
Il concetto di R-EVOLUTION è stato interpretato come la capacità di far evolvere il progetto di facciata verso nuovi modelli coerenti con gli obiettivi europei di decarbonizzazione, attraverso l'applicazione dei principi di Design for Assembly and Disassembly (DfAD), l'impiego di materiali bio-based quali il riso, la canapa e il micelio, e la definizione di modelli di business circolari per il recupero dell’ambiente costruito. Le attività hanno alternato lezioni teoriche, workshop progettuali e la partecipazione della società RICEHOUSE. Un approccio che propone una vera e propria rivoluzione culturale e progettuale nel modo di concepire, costruire e trasformare le facciate degli edifici contemporanei.