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18/02/2026
Ricerca e innovazione

AlpineSense: la montagna in 3D che rivoluziona lo sci alpino ai Giochi di Milano–Cortina 2026

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Il progetto AlpineSense apre la strada a un nuovo modo di analizzare la performance sportiva, ma non solo

Unire rilievi tridimensionali ad alta precisione, dati biomeccanici degli atleti e informazioni ambientali in un’unica piattaforma digitale per verificare i percorsi di gara, migliorare le prestazioni degli atleti e rendere le discese più sicure: è questa la sfida al cuore di AlpineSense – Master Every Slope, il progetto sviluppato dal Politecnico di Torino insieme all’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” e all’Università IUAV di Venezia nell’ambito delle attività di ricerca e sperimentazione scientifica legate alle Olimpiadi Invernali Milano–Cortina 2026.

Un progetto che apre la strada a un nuovo modo di analizzare la performance sportiva, valorizzare la sicurezza degli atleti e comprendere la complessità degli ambienti alpini tramite un approccio multidisciplinare, che integra ingegneria, geomatica e scienze motorie e sportive

“Il mondo dello sport rappresenta una articolata arena in cui sviluppare la ricerca e l’applicazione di innovazioni tecnologiche. I Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina sono la palestra straordinaria in cui stiamo testando AlpineSense. Il progetto, che vede il Politecnico di Torino pioniere – grazie alla collaborazione con i colleghi dell'Università degli Studi di Roma "Foro Italico" e dell'Università IUAV di Venezia – in questa analisi senza precedenti, tiene in considerazione gli aspetti morfologici e fisici delle montagne e delle piste di gara, combinati con i dati provenienti in presa diretta dagli atleti”, spiega il Rettore Stefano Corgnati.

Il progetto si basa infatti su un approccio avanzato che integra la modellazione tridimensionale ad alta precisione delle piste di gara, la raccolta e l'analisi di dati biomeccanici e ambientali che caratterizzano il percorso dello sciatore e la visualizzazione interattiva delle informazioni in un ambiente digitale integrato. L'obiettivo è rappresentare, analizzare e comprendere i complessi ambienti alpini in cui si svolgono le competizioni di alto livello, fornendo agli atleti e agli staff tecnici strumenti innovativi per l'ottimizzazione delle prestazioni e la pianificazione strategica.

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AlpineSense. Pista delle Tofane con l’iconico passaggio dello Schuss ad alta risoluzione. A sinistra, il tracciato della pista con le pendenze dei diversi tratti, analizzato su un modello 3D ad alta risoluzione ricostruito tramite LiDAR da drone; a destra, la simulazione della discesa sul medesimo modello
Un gemello digitale delle piste

Il cuore della ricerca è la costruzione di un vero e proprio gemello digitale delle piste olimpiche di Milano-Cortina 2026, tra cui Pomedes, Schuss, Olympia delle Tofane e Vertigine. L’obiettivo è superare la tradizionale separazione tra rilievo territoriale e di dettaglio, restituendo un modello tridimensionale continuo, accurato e scientificamente solido del versante montuoso. La ricostruzione si basa su rilievi aerei condotti sia in condizioni di neve che senza eseguiti in due modalità complementari. I droni dotati di tecnologia LiDAR hanno consentito di acquisire direttamente la geometria tridimensionale del terreno e delle superfici, anche in presenza di morfologie complesse e di coperture vegetali. Parallelamente, la fotogrammetria ha consentito di ottenere modelli ad alta qualità radiometrica, fondamentali per la lettura più interpretativa del contesto.

A questo punto, i rilievi aerei sono stati georeferenziati mediante sistemi multi-costellazione in modalità RTK (Real-Time Kinematic) per garantire una precisione centimetrica e piena coerenza spaziale tra i diversi dataset. 

A queste operazioni si è affiancato un rilievo dinamico della pista basato sulla tecnologia SLAM (Simultaneous Localization and Mapping), per descrivere la pista nella sua reale continuità spaziale, restituendone con grande dettaglio la geometria tridimensionale così come viene effettivamente percorsa dagli atleti.

Il risultato è un modello 3D continuo, accurato e ad altissima risoluzione, in grado di restituire la montagna in tutta la sua complessità, dalle grandi morfologie fino alle impercettibili variazioni del terreno che possono influenzare la performance. 

I dati sul comportamento degli atleti 

Alla geometria della pista si aggiunge la componente biomeccanica, rilevata direttamente sul campo. Sono stati impiegati sensori inerziali avanzati (IMU) integrati nell’abbigliamento tecnico di sciatori impegnati sulle piste analizzate, capaci di rilevare con grande precisione come lo sciatore accelera, cambia direzione o inclina il busto durante la discesa. Allo stesso tempo, un sistema GPS ad altissima accuratezza segue passo dopo passo il percorso esatto compiuto sulla pista.
Tutte queste informazioni — dalla velocità istantanea all’inclinazione delle curve, fino ai passaggi più delicati del tracciato — vengono poi analizzate automaticamente, permettendo di individuare i momenti chiave della discesa e le zone più complesse del percorso. In questo modo è possibile ricostruire l’interazione atleta–pista con un livello di dettaglio mai raggiunto prima: identificare linee di discesa più efficienti, comprendere le scelte tattiche, individuare le sezioni più complesse, valutare i punti di maggior margine di miglioramento. Un approccio che supera definitivamente i tradizionali video e i semplici rilevamenti cronometrici.

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AlpineSense: simulazione della discesa di uno sciatore lungo la pista olimpica delle Tofane durante il passaggio nell’iconico canyon dello Schuss con indicazioni altimetriche, di velocità, quota, distanza percorsa, percentuale di completamento del tracciato, e possibilità di inquadratura personalizzata
Una piattaforma web per rendere disponibili i dati

Per rendere questo patrimonio informativo accessibile, il team sta sviluppando una piattaforma web interattiva che permette di esplorare i modelli tridimensionali ad altissima risoluzione direttamente da browser, anche su dispositivi mobili. L’applicazione consentirà di confrontare le condizioni estive e invernali della pista, visualizzare le traiettorie degli atleti sincronizzate con i dati biomeccanici, analizzare l’impatto delle ombre sulla neve in ogni giorno dell’anno e consultare informazioni su meteo, condizioni del manto nevoso, pendenze e stato del terreno.

L’enorme quantità di dati generati da AlpineSense apre a un nuovo modo di concepire la preparazione atletica. Allenatori e tecnici possono analizzare in modo oggettivo l’efficacia delle linee di gara, individuare i punti in cui si guadagna o si perde tempo, correlare la tecnica dell’atleta con le condizioni ambientali e strutturare allenamenti altamente mirati su sezioni specifiche del tracciato.
Questo sistema introduce un linguaggio condiviso e una metodologia basata su dati verificabili e visualizzazioni intuitive, capace di innovare profondamente l’approccio tradizionale allo sci alpino di alto livello. 

Si tratta di uno strumento progettato innanzitutto per atleti e staff tecnici, ma pensato per essere utile anche per i comitati organizzatori di eventi sportivi che potrebbero utilizzarlo per la pianificazione logistica delle competizioni, la valutazione delle condizioni di sicurezza del tracciato e anche per la comunicazione. Federazioni sportive e comitati olimpici possono invece essere maggiormente interessati agli strumenti oggettivi forniti dal sistema per la valutazione comparativa delle prestazioni e la documentazione scientifica delle competizioni. 

La disponibilità di dataset integrati apre, poi, per chi fa ricerca in scienze dello sport e biomeccanica nuove possibilità di ricerca nell'ambito della modellazione delle prestazioni e dello studio dell'interazione atleta-ambiente.

Enti di gestione territoriale e sicurezza montana possono utilizzare i dati per finalità di monitoraggio, manutenzione delle infrastrutture sportive e valutazione delle condizioni di sicurezza. Infine, anche appassionati e sciatori amatoriali possono beneficiare della visualizzazione del terreno e delle simulazioni per scegliere in modo più consapevole dove e quando praticare l'attività sportiva, migliorando la sicurezza e la qualità dell'esperienza. 

Un patrimonio di dati che va oltre lo sci

“Sempre di più il Politecnico si connota come ateneo per lo sport – sottolinea il Vicerettore per la Società, la Comunità e per l'Attuazione del programma Stefano Sacchi  Le applicazioni di questa sperimentazione saranno di grande utilità per competizioni e allenamenti di sci alpino, in termini sia di performance sia di sicurezza. Successivamente, potremo ampliare la gamma delle attività mappate, comprendendo tutti gli sport che vedono la montagna protagonista, come lo sci di fondo o la mountain bike, sia per professionisti che per amatori. Questo è il modo in cui opera il nostro Ateneo: trovare soluzioni tecnologiche a problemi rilevanti per la società. In linea con la vocazione di una scuola politecnica, le competenze sviluppate saranno infatti messe a disposizione dell’intera collettività, in uno spirito di restituzione che genera benefici che vanno oltre il contesto olimpico e sportivo”.

L’impatto del progetto non si limita, infatti, alle piste da sci. Per prima cosa, la metodologia sviluppata può essere estesa ad altre discipline olimpiche invernali: dallo snowboard, allo sci di fondo, al biathlon, allo skeleton e al bob. Le potenzialità applicative si estendono poi anche agli sport estivi in ambiente montano, come mountain bike e trail running, e alla creazione di esperienze immersive in realtà virtuale o aumentata, utili in ambito divulgativo, turistico e formativo.

Ma il progetto AlpineSense pone le basi per numerosi sviluppi futuri, anche in altri contesti applicativi. I modelli 3D e i dati ambientali raccolti offrono infatti strumenti preziosi per lo studio delle trasformazioni della neve, per l’analisi dei cambiamenti climatici sui territori montani e per la valutazione del rischio valanghe. Consentono inoltre di individuare fenomeni di instabilità del terreno e di pianificare interventi di prevenzione del rischio idrogeologico.

"In AlpineSense i dati diventano una bussola: misure e osservazioni ad altissima precisione si trasformano in indicatori affidabili per comprendere meglio la performance sportiva e il contesto montano, e guidare decisioni informate e consapevoli", conclude la docente del Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN Tania Cerquitelli, che ha coordinato il progetto.

“Lo sport è un laboratorio straordinario per l’ingegneria – prosegue la professoressa CerquitelliIn un contesto reale e ad alta complessità possiamo mettere in campo strumentazione all'avanguardia, integrare dati multimodali (movimento, terreno, condizioni meteo-neve, immagini e modelli digitali) e unire competenze di ingegneria e dello sport, applicando metodi di analisi avanzata. E l’impatto va oltre la pista. Le stesse tecnologie e gli stessi modelli permettono di migliorare le prestazioni e la sicurezza, di comprendere gli effetti del cambiamento climatico sui territori montani e di supportare la valutazione dei rischi, dalle valanghe ai dissesti idrogeologici. È così che l’innovazione, partendo dallo sport, diventa un beneficio misurabile per l’intera società”.