Il Politecnico in missione istituzionale in Mozambico
Nell’ambito della proposta progettuale BRIDGE MOZAMBICO – Building Resources for International Development and Growth through Education, attualmente in fase di elaborazione per la presentazione all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), il Politecnico ha svolto una missione istituzionale a Maputo, in Mozambico, dal 19 al 22 maggio scorsi.
La delegazione di Ateneo, guidata dal Vicerettore per l’Internazionalizzazione Alberto Sapora, era composta da Francesca De Filippi, Vicerettrice aggiunta per la cooperazione scientifica internazionale, Fabrizio Bonani, Referente per il coordinamento delle strategie di sviluppo delle relazioni con l’Africa in attuazione del Piano Strategico di Ateneo, Cristian Campagnaro e Massimo Crotti, docenti del Dipartimento di Architettura e Design-DAD, e Mario Ravera, Dirigente della Direzione INCAM.
“Il Mozambico, una delle nazioni pilota per il Piano Mattei, è un Paese nel quale l’Italia svolge da sempre un ruolo significativo – ha commentato il professor Bonani – La visita, sebbene limitata alla capitale Maputo, ha chiaramente evidenziato il potenziale delle collaborazioni che possono essere sviluppate con le università locali in tutti i settori dell’Ingegneria, dell’Architettura e del Design, oltre all’opportunità e all’importanza di contribuire allo sviluppo culturale, infrastrutturale ed economico del Paese”.
Obiettivo principale della missione è stato lo svolgimento di una serie di sopralluoghi tecnici presso un terreno edificabile situato nella città di Matola, nei pressi di Maputo, finalizzati alla progettazione di un edificio dedicato alla formazione nell’ambito del progetto di cooperazione. L’iniziativa prevede infatti la realizzazione di un hub educativo e comunitario integrato, in grado di coniugare formazione tecnico-professionale, formazione digitale e trasversale, servizi di housing per studenti vulnerabili, spazi per la comunità e un sistema strutturato di raccordo con le imprese e il mercato del lavoro.
“La missione istituzionale a Maputo ha unito attività di indagine sul campo, momenti di confronto con i partner e incontri istituzionali, con prospettive positive sia nel breve termine, per la finalizzazione della proposta progettuale, sia nel medio-lungo periodo, grazie all’individuazione, insieme ai partner e alle istituzioni coinvolte, di ulteriori iniziative di interesse comune e nuove direttrici di collaborazione”, ha aggiunto la professoressa De Filippi.
La visita ha rappresentato inoltre un’importante occasione per consolidare i rapporti con il sistema universitario mozambicano. La delegazione ha incontrato i rappresentanti di due tra i principali atenei della capitale, l’Università Pedagogica di Maputo e l’Università Eduardo Mondlane (UEM). Con quest’ultima è stato inoltre sottoscritto un Protocollo di intesa, che pone le basi per future attività di collaborazione tra le due istituzioni.
Nel corso della missione, la delegazione ha avuto anche l’opportunità di incontrare i rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia a Maputo, partecipando a un confronto con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e a un incontro con l’Agenzia ICE, dedicata alla promozione all’estero e all’internazionalizzazione delle imprese italiane.
“La visita istituzionale in Mozambico ha confermato come il Paese rappresenti una scelta pienamente coerente con le direttrici del Piano Strategico Internazionale del Politecnico di Torino, avviato due anni fa – ha concluso il Vicerettore Sapora – Gli incontri con le università partner, l’Ambasciata italiana e i vertici AICS hanno evidenziato il valore strategico della cooperazione accademica e scientifica in un contesto ad alto potenziale di sviluppo. Il progetto di cooperazione in fase di definizione rappresenta un’opportunità concreta per consolidare relazioni durature e ampliare la presenza internazionale del Politecnico nell’area africana”.