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18/05/2026
In Ateneo

Italia '90 On Air: i Mondiali di calcio tra design, comunicazione e memoria urbana

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L'intervento della professoressa Elena Dellapiana, coordinatrice del progetto

In un periodo in cui i grandi eventi sportivi fanno parlare di sé per tanti motivi che vanno oltre lo sport, un gruppo di ricerca del Politecnico si interroga sull’impatto che queste manifestazioni di livello mondiale hanno sulla cultura e sulla società.

Lo scorso 8 maggio la Sala Mollino al Castello del Valentino ha ospitato la giornata di studi "Italia '90 On Air - Comunicazione & Design". L'incontro, curato dalla professoressa Elena Dellapiana e dal ricercatore Giacomo Girocchi del Dipartimento di Architettura e Design-DAD del Politecnico, ha rappresentato un momento di analisi per esplorare l'eredità visiva e progettuale dei Mondiali di calcio ospitati dal nostro Paese nel 1990, inserendosi nel più ampio Progetto di Ricerca di rilevante Interesse Nazionale (PRIN) "Italia '90 atlas. History, impact and legacy of the Football World Cup", finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca-MUR.

L’evento ha visto la partecipazione di studiosi provenienti da diversi atenei, sottolineando il carattere interdisciplinare della ricerca che coinvolge, oltre al Politecnico, l'Università di Firenze, il Politecnico di Bari e l'Università di Ferrara. I lavori sono stati aperti dalla riflessione di Fabien Archambault, storico degli sport di squadra italiani, che ha collocato i mondiali di Italia ’90 nel contesto politico, oltre che calcistico, del paese.

Un fulcro centrale della giornata è stata l'analisi della brand identity. La professoressa Dellapiana ha approfondito il lavoro di Gianni Brunazzi, autore dell’armonizzazione tra la mascotte e il logotipo, esiti di un concorso popolare, e il suo manuale di immagine coordinata, mentre Michele Galluzzo ha offerto una prospettiva critica sulla Corporate Identity, analizzando come l'iconografia di Italia '90 sia stata nel tempo "contraffatta, riciclata e contestata". Non poteva mancare un focus sulla mascotte "Ciao", definita da Laura Bortoloni e Davide Turrini come un'icona controversa, sospesa tra retoriche partecipative e astrazioni d’autore.

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La brand identity del progetto

La dimensione tecnologica e mediatica è stata approfondita da Carmen Cecere, che ha illustrato il ruolo di grandi maestri come Anceschi, Convertino e Olivetti nella definizione della grafica televisiva dell’epoca. Elisabetta Trincherini e Davide Turrini hanno invece presentato gli spazi e i servizi stampa progettati da Gianfranco Fini, caratterizzati dall'uso di tecnologie avanzate. Giacomo Girocchi ha infine analizzato il contributo industriale della Fiat, evidenziando il legame tra l'evento e il sistema produttivo nazionale.

Oltre alla ricostruzione storica, la giornata ha permesso di fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto, che punta a comporre un atlante della fenomenologia dei Mondiali del ‘90. Come emerso durante il dibattito, l’obiettivo finale è tradurre questa conoscenza in proposte progettuali concrete per la riqualificazione degli impianti sportivi italiani e il loro rapporto con il tessuto urbano, in un’ottica di inclusività, sicurezza e sostenibilità, in linea con l'Obiettivo 11 dell'Agenda 2030, ponendo basi solide per la gestione di futuri grandi eventi internazionali.

“L’alta qualità della giornata di studi è esito del dialogo generoso tra studiose e studiosi che si sono prestati a uscire dal comfort delle proprie specializzazioni e a confrontarsi con dimensioni storiche, sociali, politiche, in grado di illuminare gli aspetti tecnici e formali risultato dei progetti di grafica, comunicazione e design – sottolinea la professoressa Elena Dellapiana, coordinatrice del progetto – Oltre a costituire un passo avanti nella ricostruzione storica, questi momenti di scambio permettono di affrontare in modo maggiormente critico e consapevole i temi del progetto e delle emergenze contemporanee”.