L’Ateneo guida la classifica ANVUR per Terza Missione e impatto sociale
Il Politecnico si conferma tra le eccellenze del sistema universitario italiano secondo i risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020–2024, presentati da ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca).
All’interno di questo quadro, spicca in particolare il risultato conseguito nell’ambito della valorizzazione delle conoscenze (Terza Missione/Impatto sociale), oggi sempre più centrale nella VQR, che ne valuta l’impatto in termini economici, sociali, culturali e ambientali. In questo ambito, il Politecnico raggiunge il valore più alto in Italia (ex aequo con IUAV) confermando per la seconda volta il migliore posizionamento della valutazione nel sistema universitario. Un risultato che conferma la leadership dell’Ateneo nella capacità di trasformare la conoscenza scientifica in innovazione concreta, con ricadute rilevanti sul tessuto imprenditoriale, economico, sociale e culturale.
Il Politecnico ha presentato 12 casi studio, coprendo tutti e cinque gli ambiti previsti dalla valutazione: trasferimento tecnologico, produzione e gestione di beni pubblici, public engagement, scienze della vita e della salute, sostenibilità ambientale e inclusione sociale, con particolare riferimento agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.
“Il riconoscimento assume un significato ancora più simbolico perché arriva nei giorni di Biennale Tecnologia, una delle principali iniziative attraverso cui il Politecnico di Torino rende accessibile la comprensione dell’innovazione tecnologica al grande pubblico e stimola il dibattito sul ruolo delle transizioni tecnologiche nel futuro della società. Non a caso, la Biennale stessa è stata oggetto di valutazione come caso di studio nella VQR, a conferma della centralità del public engagement nella missione dell’Ateneo. I risultati ottenuti confermano la solidità del nostro modello, fondato sull’eccellenza scientifica interdisciplinare e sulla capacità di generare impatto. La terza missione rappresenta infatti un nostro pilastro strategico: trasferire conoscenza significa contribuire concretamente allo sviluppo sostenibile, all’innovazione e al benessere della società”, commenta il Rettore Stefano Corgnati.
A sottolineare il valore strategico del risultato è il Prorettore Elena Baralis che dichiara: “Il risultato della VQR 2020–2024 conferma la solidità della nostra strategia, fondata sull’integrazione tra eccellenza scientifica, innovazione e responsabilità istituzionale. Questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadra per cui vorrei ringraziare tutte le persone che hanno contribuito. Il primato nella Terza Missione rafforza il posizionamento del Politecnico in ambito nazionale e internazionale e testimonia la capacità del nostro Ateneo di generare impatto concreto attraverso la valorizzazione della conoscenza. È un riconoscimento che consolida il nostro percorso e orienta le scelte future verso un modello sempre più aperto, interdisciplinare e connesso ai bisogni della società”.
“Il rapporto con la società è fondamentale per le università moderne, luoghi aperti di condivisione del sapere e di trasformazione di questo in conoscenza utile per la collettività – dichiara il Vicerettore alla società e alla comunità Stefano Sacchi – Siamo molto felici di questo riconoscimento, che ci conferma al vertice degli Atenei italiani per la valorizzazione delle conoscenze e l’impatto sociale di ciò che facciamo e testimonia la trasformazione avvenuta nel nostro Ateneo nell’ultimo decennio. Uno scambio continuo con la società che va ben oltre la divulgazione della ricerca, per abbracciare la co-progettazione di interventi e beni pubblici, e trova la sua prossima tappa nella costruzione della Scuola di Tecnologia e Politiche Pubbliche, per formare al Politecnico di Torino la futura classe dirigente del nostro Paese”.
Ulteriori elementi positivi emergono anche dai dati complessivi: cresce il livello medio della qualità della ricerca, anche a fronte dell’aumento del personale docente-ricercatore, si registra un elevato impatto della produzione scientifica dei dottori di ricerca formati dall’Ateneo e si conferma una notevole capacità dell’Ateneo di attrarre finanziamenti internazionali per la ricerca.
Il Politecnico guarda ora alle prossime sfide con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la qualità della ricerca, l’internazionalizzazione e il dialogo con il territorio, consolidando il proprio ruolo di motore di innovazione per il Paese.
La valutazione della VQR è iniziata con la pubblicazione del bando nell’ottobre 2023 e si è conclusa nel marzo 2026, con la trasmissione dei risultati al MUR. I risultati della VQR costituiranno anche i dati necessari alla ripartizione della quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca.
“I risultati della valutazione ANVUR confermano l’efficacia di un sistema di assicurazione della qualità progressivamente rafforzato e integrato nella pianificazione strategica dell’Ateneo. Il lavoro di revisione e monitoraggio dei processi ha contribuito in modo diretto al miglioramento continuo e al consolidamento degli standard nella ricerca e nella valorizzazione delle conoscenze”, commenta il Vicerettore per la Qualità Stefano Berrone.
E a evidenziare i risultati del processo valutativo è il professore Gianluca Setti, Referente per la VQR: “La VQR è un esercizio complesso: i risultati ottenuti confermano non solo l’eccellenza scientifica, ma anche il rigore dei processi interni di selezione dei prodotti e la solidità dei casi studio presentati”.
Questi risultati testimoniano un modello di università fortemente orientato al trasferimento tecnologico e alla creazione di valore per la società, in linea con gli obiettivi strategici della VQR, che promuovono l’integrazione tra ricerca, imprese e territori.
In questo contesto, l’innovazione si conferma una leva strategica di sviluppo, come sottolinea la Vicerettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica Giuliana Mattiazzo: “Questo primato evidenzia la capacità del Politecnico di trasformare la ricerca in soluzioni concrete, rafforzando il trasferimento tecnologico e il dialogo con il sistema produttivo, con ricadute dirette sull’innovazione e sulla competitività del sistema economico e sul posizionamento dell’Ateneo”.
“L’impegno dell’Ateneo sui temi della sostenibilità e dell’Agenda 2030 trova un riconoscimento concreto in questa valutazione, che valorizza un insieme di iniziative capaci di attivare processi partecipativi, generare valore condiviso e produrre impatti misurabili e duraturi per la società” conclude la Vicerettrice per Campus sostenibile e Living Lab Patrizia Lombardi, fondatrice e già presidente della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (2019-2024), uno dei dodici casi studio che hanno contribuito al risultato dell’Ateneo.
I casi studio Terza Missione/Impatto sociale presentati dal Politecnico:
- Biennale Tecnologia
- Emergenza Covid 19: Imprese aperte, lavoratori protetti" – il contributo del Politecnico di Torino alla riapertura in sicurezza di attività produttive, commerciali, educative, culturali e sportive nel periodo della pandemia
- Cantiere-Castello / Castello-comunità, Il ruolo pubblico del Castello del Valentino, sede del Politecnico di Torino
- Challenge@PoliTo
- Coordinamento della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (2019-2024)
- Knowledge Share
- AuroraLAB, L’università nei quartieri, rigenerare le periferie
- Team studenteschi
- LifTT - Ponte tra idee innovative e territorio
- L’Energy Center del Politecnico di Torino: Centro di Competenza e Sviluppo di Comunità di Energia Rinnovabile
- I3P - Incubatore Imprese Innovative del Politecnico di Torino Area tematica: I, Trasferimento tecnologico
- Equità di genere nelle STEM (Science, Technology, Engineering and Maths)