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21/01/2026
In Ateneo

La formazione delle competenze sul campo: il coinvolgimento di studentesse e studenti del Politecnico nel film “La Grazia” di Paolo Sorrentino

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Il Rettore Stefano Corgnati in dialogo con il Regista Paolo Sorrentino a margine della presentazione del film a studenti e studentesse delle scuole superiori e del Politecnico

La partecipazione alla realizzazione del nuovo film di Paolo Sorrentino, “La Grazia”, ha rappresentato per studentesse e studenti del Politecnico un’occasione straordinaria per immergersi nel mondo del cinema internazionale, grazie all’accordo con la casa di produzione Fremantle e la collaborazione con Film Commission Torino Piemonte

“Un film è una grande palestra anche di innovazione tecnologica. Per garantire la piena espressione artistica di un’opera c’è dietro anche tanta tecnologia: è infatti ormai da più di vent’anni che abbiamo al Politecnico un percorso, quello dell’ingegneria del cinema, dove il sapere tecnologico permette di creare, ponendo l’accento sull’innovazione, delle possibilità espressive che via via cambiano ed evolvono. Con questo film, abbiamo inoltre avuto la possibilità, per alcuni dei nostri studenti e delle nostre studentesse, di fare quello che è nel DNA del nostro Ateneo, ovvero imparare facendo, sviluppare esperienza sul campo, e usare quindi quell’esperienza come una grande palestra per immaginare quale sarà il proprio futuro professionale”, ha commentato il Rettore Stefano Corgnati, a margine della presentazione del film a studenti e studentesse delle scuole superiori e del Politecnico che si è svolta, con la partecipazione del Regista Paolo Sorrentino, il 19 gennaio al Cinema Massaua.

La collaborazione sul set ha incentivato infatti la formazione di competenze sul campo, per supportare la carriera professionale di chi opera nelle diverse filiere di produzione di contenuti creativi per i media. L’idea è stata di fornire agli studenti e alle studentesse dell’Ateneo non soltanto la possibilità di guardare una produzione eccezionale, ma anche di lavorare a fianco di professionisti del settore: a tre studentesse del Corso di Laurea in Ingegneria del Cinema e dei Media Digitali, Bianca Mastroianni, Irene Prencipe e Elisa Turco, è stata quindi offerta l’opportunità di svolgere un tirocinio formativo nella produzione del film, collaborando così al processo di costruzione dell’opera. “Con questa iniziativa abbiamo deciso di valorizzare i talenti dei nostri studenti e delle nostre studentesse facendo loro vivere un’opportunità unica, una messa alla prova di quello che studiano qui al Politecnico, con l’idea, inoltre, di cominciare a costruire le loro future relazioni professionali – ha commentato Tatiana Mazali, Referente del Corso di Laurea in Ingegneria del Cinema e dei Media Digitali – Per noi è stato molto importante dimostrare, attraverso il loro lavoro, la qualità delle competenze che vengono formate all’interno dell’Ateneo, e il risultato si è visto: le tre ragazze hanno infatti lavorato benissimo, raccogliendo riscontri positivi dalla produzione del film con cui è stato costruito un buon rapporto umano, oltre che professionale”

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Formarsi sul campo: l'esperienza delle studentesse del Corso di Laurea in Ingegneria del Cinema e dei Media Digitali nella produzione del film

La Grazia racconta gli ultimi mesi del mandato di un Presidente della Repubblica immaginario alle prese con il dilemma morale di decidere su due delicate richieste di grazia, dilemma che si interseca, in maniera apparentemente inestricabile, con la sua vita privata. Il regista del film, Premio Oscar nel 2013 con il film La grande bellezza, ha scelto il capoluogo piemontese per girare molte tra le sequenze più importanti della storia – ambientata a Roma – per la sua atmosfera suggestiva e ricca di storia. Tra i luoghi principali del set torinese, il Castello del Valentino, sede storica del Politecnico, la cui eleganza barocca ha contribuito ad evocare le tipiche atmosfere di potere e riflessione del film; le altre sedi cittadine che hanno ospitato le riprese sono state l’Accademia delle Scienze, la Bocciofila La Tesoriera, la Casa Circondariale Lorusso e Cotugno, il Castello di Moncalieri, i Musei reali (in particolare Palazzo Reale) e Palazzo Chiablese.

La scelta di includere il Castello del Valentino tra le location del film è il risultato di un intenso percorso di collaborazione tra il Politecnico e le realtà cinematografiche del territorio: nell’ambito del protocollo di Intesa stipulato nel 2022 tra l’Ateneo, l’Università degli Studi di Torino, il Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo e la Fondazione Film Commission Torino Piemonte, il Politecnico – con il suo Corso di Laurea in Ingegneria del Cinema e dei Media Digitali – ha colto l’opportunità di proporsi quale interlocutore diretto con la produzione del film, promuovendo la sua sede storica come luogo per le riprese.

A svelare il dietro le quinte del film, addentrandosi nei luoghi di Torino che hanno fatto da cornice alla storia, una mostra fotografica curata da Film Commission Torino Piemonte. L’esposizione – visitabile gratuitamente a Palazzo Chiablese fino al 10 aprile, su prenotazione, nell’ambito delle visite guidate al Palazzo – comprende 30 scatti del set e del backstage del film realizzati dal fotografo Andrea Pirrello: un modo per omaggiare e valorizzare le diverse location torinesi coinvolte, invitando il pubblico a scoprire le ambientazioni – dalle più note e iconiche a quelle meno conosciute – che hanno accolto cast e troupe in città per 27 giorni, dal 7 marzo al 9 aprile scorsi.