Scacchi PoliTO: il gioco che forma gli ingegneri del futuro
Se da un lato gli scacchi possono apparire, a uno sguardo superficiale, come un passatempo appartenente al passato, al Politecnico sono invece le nuove generazioni di studenti a mantenerne viva l’essenza, reinterpretandolo come strumento di crescita e confronto. È in questo contesto che nasce, nel 2020, il team studentesco Scacchi PoliTO, una realtà in costante espansione che conta oggi 40 membri ufficiali e coinvolge centinaia di studenti attraverso i propri eventi.
Ed è proprio giocando a scacchi che si possono sviluppare alcune delle soft skill fondamentali per la figura dell’ingegnere, tra cui il problem solving, la capacità di pianificazione e astrazione, e la gestione efficace del tempo. Infatti, fin dalle sue origini, il team Scacchi PoliTO si distingue per una visione chiara: utilizzare il gioco degli scacchi come leva per lo sviluppo personale e professionale dei futuri ingegneri. A questo scopo, il team organizza regolarmente eventi – tornei, lezioni, simultanee e molto altro – dando vita a un ambiente dinamico e inclusivo che mira a stimolare la partecipazione attiva e il miglioramento costante.
Marzo 2026 segna un mese di importanti successi per il team Scacchi PoliTO.
Un primo importante traguardo è stato raggiunto sabato 7 marzo, in occasione del Campionato Universitario Italiano di Scacchi a squadre (CUIS), ospitato presso l’Università di Milano-Bicocca. In una competizione che ha visto sfidarsi 20 squadre provenienti da atenei di tutta Italia, il Politecnico ha conquistato il 5° posto, a pari merito con l’Università di Bologna e a soli due punti dalla vetta.
Il torneo, articolato in sette turni, prevedeva squadre da quattro giocatori schierati su altrettante scacchiere, con un ordine fisso. Una sfida combattuta sul filo di lana: nonostante il nuovo assetto, il team ha dato prova di grande compattezza, restando in lizza per il podio fino ai momenti decisivi della gara. Degne di nota la vittoria contro i padroni di casa di Milano-Bicocca, vincitori lo scorso anno, e il pareggio contro i campioni dell’Università di Padova.
Tra le prestazioni individuali spiccano quella di Alberto Rotondaro, impegnato con successo nel contenere i migliori giocatori delle squadre avversarie, e quella di Amir Reza Khatibi, autore di una performance straordinaria: cinque vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Fondamentale anche il contributo degli altri membri della squadra – Manuel Macis, Polen Nural e Marco Mottese – che hanno contribuito a un risultato complessivo di alto livello, confermando la solidità del gruppo.
Sull’onda di questo risultato, il team Scacchi PoliTO ha consolidato il proprio ruolo attivo all’interno della vita universitaria torinese organizzando, il 19 marzo, un torneo presso la sede del CUS Torino. L’evento ha riscosso un successo oltre le aspettative, registrando il tutto esaurito con 54 partecipanti e coinvolgendo studenti provenienti da ben 10 nazioni, a testimonianza del forte respiro internazionale dell’iniziativa.
La competizione si è articolata in due tornei distinti: un torneo Open, rivolto ai giocatori agonisti, e uno per Non Classificati, pensato per giocatori occasionali e neofiti. Questa formula inclusiva ha favorito un’ampia partecipazione, creando un ambiente competitivo ma al tempo stesso accessibile e orientato alla condivisione.
L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione con il CUS Torino – partner strategico per le attività future del team – il quale ha messo a disposizione gli spazi e supportato l’organizzazione, e con il consolidato appoggio del Libero Torneificio del Borgo, con cui proseguirà la collaborazione settimanale presso l’associazione Comala.
Dal punto di vista sportivo, il torneo ha visto affermarsi giocatori di alto livello internazionale. Nel torneo Open, la vittoria è andata al CM Mohammad Shah Moradi, seguito da Asadbek Jumabaev e da Polen Nural, che si è distinta anche come migliore giocatrice. Nel torneo Non Classificati, il primo posto è stato conquistato da Federico Di Leo, con Petter Yran e Alessandro Darconza a completare il podio; il premio come migliore giocatrice è stato assegnato a Emma Trolese.
Particolarmente significativa è stata la cerimonia di premiazione, alla quale hanno partecipato i membri della squadra protagonista al CUIS, sottolineando il forte legame tra competizione agonistica e attività aggregativa.
Nel complesso, queste esperienze confermano come il progetto Scacchi PoliTO rappresenti non solo un’eccellenza sportiva, ma anche un punto di incontro culturale e sociale, capace di unire studenti di diversa provenienza attraverso il gioco e il linguaggio universale degli scacchi.