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25/03/2026
In Ateneo

Presentato il programma di Biennale Tecnologia 2026: Soluzioni

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Da sinistra: il Rettore Stefano Corganti, il Direttore Generale Vincenzo Tedesco e il curatore di Biennale Tecnologia Guido Saracco

Torna a Torino per la sua quinta edizione Biennale Tecnologia, manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino e dedicata a esplorare il rapporto tra tecnologia e società, da mercoledì 15 a domenica 19 aprile. Il titolo scelto per questa edizione è Soluzioni, tema che ruota attorno a un interrogativo fondamentale: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell’interesse collettivo? Le grandi trasformazioni del presente – ambientali, energetiche, sociali, culturali e digitali – vengono affrontate non solo per metterne in luce le criticità, ma per individuare risposte reali, applicabili e condivise

L’obiettivo della manifestazione è andare oltre l’alternativa tra entusiasmo e pregiudizi, creando uno spazio di confronto aperto tra scienze, saperi umanistici, arti e società civile. In questo dialogo, insieme a oltre 300 ospiti nazionali e internazionali, si analizzerà l’impatto delle innovazioni in ambiti come istruzione, lavoro, economia, salute, politica, relazioni e produzione culturale. Adottando un approccio trasversale e interdisciplinare, il programma si svilupperà attraverso temi centrali del dibattito contemporaneo: dalla geopolitica della tecnologia all’economia; dalla tecnologia a società, diritti e democrazia; dall’IA all’arte e al diritto d’autore; dalla scienza alla fantascienza; dal linguaggio umano all’IA generativa; dalla matematica agli immaginari della fisica quantistica; dall’ambiente alla sostenibilità, passando per la mobilità del futuro; dallo spazio alla salute. Soluzioni si configura così come uno spazio culturale collettivo, un’opportunità per immaginare e discutere insieme possibili risposte alle sfide tecnologiche e sociali del nostro tempo.

"Con Biennale Tecnologia vogliamo stimolare una riflessione ampia e collettiva perché affrontare questioni articolate alla base delle scelte a cui è chiamata la società implica indagini multidimensionali per determinare soluzioni alternative. La condivisione dei saperi tecnologici, propri di un ateneo come il nostro, diventa una missione sempre più attuale. La quinta edizione di questa manifestazione si spinge quindi, per la prima volta, oltre i muri del nostro campus e raggiunge il centro città e i luoghi storici tradizionalmente dedicati al dialogo con la società. Ecco, allora, che il Politecnico di Torino, come università pubblica, si fa interprete dell'innovazione tecnologica, la progetta e la rende comprensibile e accessibile a tutte e tutti, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per interpretare al meglio le diverse sfaccettature della realtà che stiamo vivendo", commenta Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico e Presidente di Biennale Tecnologia.

Un ricco e articolato programma, quindi, con un obiettivo: colmare il divario tra le scienze tecnologiche e le scienze umane, all’insegna del claim della manifestazione:Tech Cultures.

"Come curatore ho immaginato Biennale Tecnologia come un dispositivo culturale plurale, collaborando con guest curator con sensibilità diverse, chiamati a lavorare su specifiche filiere tematiche: dal rapporto tra cultura e tecnologia alle interfacce uomo-macchina, dall’intelligenza artificiale alle trasformazioni dell’immaginario, fino alle nuove convivenze tra sistemi umani e tecnici. Con Prometeo Tech Cultures, la nuova piattaforma di produzione culturale del Politecnico di Torino, abbiamo inoltre co-prodotto sette spettacoli e due mostre che portano questi temi sulla scena. Biennale si diffonderà così nella città  in teatri, musei, biblioteche e palazzi storici  trasformando Torino in un laboratorio aperto dove immaginare insieme possibili soluzioni alle sfide tecnologiche e sociali contemporanee" dichiara Guido Saracco, curatore di Biennale Tecnologia. 

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LE NOVITÀ 


I curatori

Il programma di Biennale Tecnologia è curato da Guido Saracco e dai co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche (Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Enrica Favaro, Beatrice Mautino), Federico Bomba (Sineglossa). Sono quattro i filoni tematici seguiti: Saracco ha coordinato l’intero programma e nello specifico si è focalizzato sul filone dedicato all’impatto dell’IA e alle trasformazioni che implica nella società e nel rapporto con l’essere umano; Arcagni sul rapporto tra cultura e tecnologia; il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche, si è occupato di incontri che in maniera trasversale toccano più argomenti, dallo spazio alla salute; Bomba (Sineglossa), invece, hanno curato due mostre inserite nel programma, Framing Problems e Dati Sensibili.

Le sedi

La V edizione di Biennale Tecnologia si distingue per la sua presenza diffusa nello spazio urbano: quest’anno infatti la manifestazione non si limita a coinvolgere gli ambienti accademici del Politecnico di Torino, che rimane la sede centrale, ma dal 15 aprile si estenderà in maniera diffusa e capillare nella città. Le sedi che accoglieranno il programma di Biennale Tecnologia saranno: Circolo dei lettori e delle lettrici, Accademia delle Scienze di Torino, Oratorio di San Filippo Neri, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Teatro Regio, Piazza San Carlo, Teatro Carignano, Unione Industriali Torino, OGR Torino, Teatro Vittoria, CAP10100, Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Egizio, Palazzo Birago - Camera di commercio di Torino, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell’Automobile, Gallerie d’ItaliaTorino, Area X, XKè? Il laboratorio della curiosità.

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Il Rettore Stefano Corgnati

L’INAUGURAZIONE

La lectio magistralis

Sarà Alessandro Vespignani, fisico italiano, a tenere la lectio magistralis di inaugurazione della manifestazione, mercoledì 15 aprile alle 17 (Aula Magna | Politecnico di Torino). Il titolo dell’incontro è La co-evoluzione di essere umani e intelligenza artificiale. Se, da una parte, le nostre scelte alimentano gli algoritmi, gli algoritmi, a loro volta, orientano preferenze, comportamenti e visioni del mondo. In un circolo continuo in cui dati e decisioni si influenzano reciprocamente, generando effetti sociali complessi, comprendere queste dinamiche è fondamentale per governare l’IA in modo responsabile, sul piano tecnico, etico e politico, e per rafforzare la consapevolezza critica dei cittadini.

Lo spettacolo d'inaugurazione

Come nelle passate edizioni, Biennale Tecnologia inaugura il programma anche con una rappresentazione teatrale, che quest’anno sarà firmata da Marco Paolini: lo spettacolo Dov’è il Po? mercoledì 15 aprile alle 21 (Sala Fucine | OGR Torino). Con la drammaturgia di Teresa Vila, i testi di Giulio Boccaletti e Marco Paolini, lo spettacolo è una produzione Jolefilm in collaborazione con Politecnico di Torino - Prometeo Tech Cultures. In scena, Mirko Artuso, Marta Dalla Via, Ted Keijser raccontano il Po come realtà fisica e politica, mostrando come i fiumi superino i confini nazionali e “ragionino” per bacini idrografici più che per Stati. Attraverso la storia del Po “di sopra”, dal Ticino al ponte della Becca, lo spettacolo indaga i diversi sistemi territoriali e le trasformazioni idrauliche che hanno modellato il rapporto tra acqua, città e potere.

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Il curatore di Biennale Tecnologia Guido Saracco

IL PROGRAMMA


Saranno oltre 300 gli ospiti, tra accademici ed esperti provenienti da ogni parte del mondo, che a Biennale Tecnologia nel corso delle cinque giornate e degli oltre 120 appuntamenti porteranno il loro sguardo sulle soluzioni che la tecnologia offre alla società. Lezioni, dibattiti, incontri, mostre, laboratori, spettacoli, attività per le scuole e iniziative diffuse trasformeranno Torino in un laboratorio temporaneo di sperimentazione e confronto. Gli appuntamenti sono ad accesso gratuito e accenderanno in maniera trasversale il dibattito sul tema della V edizione. 

Interfacce cervello-macchina

Un filone di incontri che si concentra sulla frontiera che intreccia ingegneria, medicina ed etica, ridefinendo il rapporto tra mente, macchina e responsabilità. Diversi gli incontri che approfondiranno questi temi. Si parlerà anche dei progressi della scienza per conoscere meglio il nostro cervello: Francesco Andriulli, docente di Elettronica e Telecomunicazioni, e Gianluca Lazzi, ingegnere, analizzeranno i progressi nella capacità di leggere e modulare l’attività cerebrale. Dalle interfacce neurali alla stimolazione mirata, la neurotecnologia apre nuove prospettive per cura, comunicazione e potenziamento cognitivo. Nonostante i grandi progressi delle neuroscienze e delle neurotecnologie, il cervello resta un territorio ricco di enigmi: come nasce la coscienza? Come si formano memoria, emozioni e decisioni? Risponderanno Jack Tuszynski, bioingegnere, e Paola Defilippi, biologa e ricercatrice. In una recente ricerca, Paul B. Rainey, ricercatore, prevede che esseri umani e intelligenza artificiale possano integrarsi così profondamente da formare un nuovo tipo di individuo, diventando insieme un’unità a sé stante capace di fare scelte. Partendo da questa visione radicale, discuterà su come mantenere gli esseri umani al controllo di questa potenziale simbiosi nel rapporto tra individui, aziende, fornitori di servizi pubblici e intelligenza artificiale. In dialogo con lui ci saranno Andrea Francica, fondatore di Sandeza, Pietro Pacini, direttore generale del CSI Piemonte e Guido Saracco, curatore di Biennale Tecnologia. Sergio Della Sala, neuroscienziato, spiegherà invece perché il nostro cervello funziona così, cosa insegnano amnesie e falsi ricordi e come riconoscere le pseudoscienze che promettono memorie perfette. In dialogo con lui ci sarà il vice-direttore de La Stampa Gianni Armand-Pilon

Geopolitica e democrazia della tecnologia 

La tecnologia è diventata uno dei principali terreni di competizione geopolitica tra Stati, capace di ridefinire equilibri di potere, sovranità e sicurezza. Allo stesso tempo, la sua diffusione solleva la questione della “democrazia tecnologica”: chi controlla le infrastrutture digitali e chi decide come vengono usate. Tra gli altri, rifletteranno sul tema Andrea Colamedici, filosofo, Piero Benassi, diplomatico, Elisa Martinotti, ingegnere, e Annalisa Pelizza, docente di Science and Technology Studies, a partire dall’incontro su sovranità, conoscenza, algoritmi: le nuove geografie del potere globale. Parlando invece di intelligenza artificiale, si rifletterà sul ruolo strategico dell’etica in termini di IA, che sarà oggetto dell’incontro di Mariarosaria Taddeo, filosofa, che si concentrerà sulla trasformazione delle democrazie digitali, giuste e pluraliste, promotrici di stabilità e sostenibilità. Dario Fabbri, giornalista, insieme con Antonello Barone, consulente politico e professionista in public affairs, aprirà invece una riflessione sul cambio di paradigma geopolitico innescato dall’emergere della Cina come nuovo sfidante dell’Impero americano. Gabriele Giacomini, docente di Teoria Politica e Digitale, insieme con Francesca Lagioia, docente di Scienze Giuridiche, analizzerà l’ascesa del potere delle Big Tech negli Stati Uniti e il loro intreccio con la politica, tra sorveglianza digitale e pubblicità comportamentale che minacciano privacy e autonomia. E ancora, Alessandro Aresu, consigliere scientifico di Limes, con Matteo Sonza Reorda, ingegnere, terrà un incontro dedicato al ruolo strategico dei semiconduttori, cuore dello sviluppo tecnologico contemporaneo, tra innovazione industriale e competizione geopolitica, esplorando le strategie di Stati Uniti, Cina, Europa e altri attori globali. Mitchell Baker, co-fondatrice di Mozilla ed ex presidente della Mozilla Foundation e della Mozilla Corporation, in dialogo con il giornalista Philip Di Salvo, discuterà su cosa resta della promessa di un web libero e su come evitare di diventare merce digitale. Amanda Hess, giornalista statunitense, invece proporrà una riflessione su tecnologia e maternità, mostrando come gli algoritmi possano scandire il tempo di una gravidanza. Karen Hao, giornalista pluripremiata e lead designer della AI Spotlight Series del Pulitzer Center, racconterà dall’interno l’ascesa di OpenAI spiegando perché la posta in gioco non sia soltanto la tecnologia, ma la democrazia. In dialogo con lei, Emiliano Audisio, dell’associazione Frame - Divagazioni scientifiche, tra i co-curatori dell’edizione. Gustavo Zagrebelsky, giurista ed ex Giudice della Corte Costituzionale della Repubblica Italiana, insieme a Serena Mazzini, autrice, terrà un incontro su come polarizzazione e intolleranza verso il dissenso stiano indebolendo il confronto democratico, anche a causa degli algoritmi dei social che creano spazi chiusi e identità contrapposte.

La tecnologia e le scienze umane a confronto 

Come dialogano le scienze con il mondo dell’arte e della letteratura? Si addentreranno in questi temi, tra gli altri, Joe R. Lansdale, scrittore statunitense, che rifletterà con Andrea Malaguti, direttore de La Stampa, su come, dall’horror al noir fino alla fantascienza, le storie possano trasformare la paura in energia civile e diventare strumenti per interpretare il presente e immaginare futuri più umani. Tommaso Pincio, scrittore e traduttore di grandi autori di fantascienza, parlerà con la scrittrice Chiara Stangalino di immaginari tecnologici, scrittura, scienza e tecnologia; mentre Chen Qiufan, esperto di informatica e cultura digitale e tra i più noti autori cinesi di fantascienza, in dialogo con Nicoletta Vallorani, scrittrice, indagherà il potenziale della fantascienza come chiave per comprendere meglio il nostro mondo. Passando invece al mondo dell’arte, Jacopo Veneziani, storico d’arte, proporrà una lectio sulle opportunità e sui rischi della divulgazione culturale digitale: dalla semplificazione eccessiva alla spettacolarizzazione, fino alla responsabilità etica e passando attraverso il rapporto arte-tecnologia. Paolo Cirio, artista e attivista, indagherà come la scienza quantistica possa compromettere la crittografia odierna con conseguenze potenzialmente pericolose per la società, mentre Pietro Lafiandra, regista, con Simone Arcagni, co-curatore di Biennale Tecnologia, presenterà una selezione di cortometraggi che esplorano l’intelligenza artificiale come dispositivo culturale capace di ridefinire immaginari, linguaggi e il ruolo stesso dell’autore cinematografico. E ancora: il talk L’arte tra le pieghe del presente digitale sarà un’occasione per scoprire come l’arte ci permetta di abitare il presente in modo attivo, trasformando la complessità digitale in uno spazio di partecipazione e riflessione consapevole. L’incontro è in occasione della mostra Framing Problems e sarà con Hito Steyerl, regista tedesca e tra le figure più influenti dell’arte contemporanea a livello internazionale, Martyna Marciniak, artista polacca premiata con l’Award of Distinction al Prix Ars Electronica 2025, e Roberto Fassone, artista visivo vincitore del Premio MAXXI BVLGARI per l’arte digitale 2024. Un approfondimento sul rapporto tra patrimonio culturale, dataset e costruzione del sapere contemporaneo sarà al centro del talk Dati Sensibili. Dall’archivio alla produzione di sapere contemporaneo, in programma nell’ambito della mostra Dati Sensibili. Dialogheranno, insieme al curatore Federico Bomba, Anna Maria Marras, ricercatrice in Biblioteconomia e archivistica all’Università di Torino, Gaetano Adolfo Maria di Tondo, Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, Elisa Alessio, Responsabile Service Innovation di TIM Enterprise, e Alessandro Bollo, Direttore del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Antonio Somaini, docente di Teoria del Cinema, dei Media e della Cultura Visuale, presenterà invece la mostra The World Through AI, raccontando esempi di artisti che utilizzano l’intelligenza artificiale nella propria carriera. Passando al mondo della musica e dell’intrattenimento: Michelangelo Mercuri, in arte N.A.I.P., musicista, parlerà di piattaforme e pubblici, strumenti digitali e creatività, mentre Maccio Capatonda, comico e attore, con Francesco Marino, giornalista e digital strategist, indagherà il cortocircuito sull’interconnessione e l’isolamento individuale, analizzando come digitale e intelligenza artificiale intervengano per rimuovere gli attriti e gli imprevisti della vita reale. E ancora: Simone Arcagni, tra i co-curatori dell’edizione, parlerà di come la fisica quantistica abbia prodotto immaginari in cinema, poesia, arte e cultura, colonizzando l’immaginario contemporaneo. Proseguiranno le riflessioni con tre incontri in collaborazione con il Festival del Pensare Contemporaneo: Rukmini Bhaya Nair, linguista indiana, in dialogo con Christian Greco, direttore del Museo Egizio, ripercorrerà la storia della traduzione, dalla Stele di Rosetta fino alle tecnologie di intelligenza artificiale, come tentativo umano di superare le barriere linguistiche; Iryna Gurevych, informatica ucraina, parlerà di Large Language Model (LLM), che affonda le radici nella ricerca sulla traduzione automatica, in dialogo con Renato Beninatto, linguista; infine, Daniel Oberhaus, autore, in dialogo con Giovanni Petri, matematico, proverà a rispondere a questa domanda: se un giorno un’intelligenza extraterrestre si presentasse davvero come potremmo dialogare con essa? Il programma proseguirà accogliendo altri ospiti come Massimo Banzi, fondatore di Arduino, che condurrà in un inaspettato e divertente viaggio tra le tecnologie digitali e porterà il suo canale social Supermoderno a Biennale trasformandolo in una lezione-spettacolo. Mario Bonafè, giurista, Claudio Giunta, saggista, e Linus, conduttore radiofonico italiano, saranno in dialogo per parlare di intelligenza artificiale e creatività, mettendo in discussione i confini tra ispirazione, rielaborazione e appropriazione. Massimo Temporelli, fisico, inviterà invece il pubblico a visitare i suoi taccuini presentando invenzioni e leggi della fisica con una matita, un foglio, ingegno, creatività e una non comune capacità di divulgazione. In occasione dell’incontro Il Club Fruttero con Paolo Verri e Rossella Marino verrà omaggiata l’eredità di Carlo Fruttero e Franco Lucentini. Attraverso l’esperienza di Urania, l’incontro ripercorrerà un percorso fondato su libertà editoriale e straordinaria capacità di immaginazione, di aprire a nuove narrazioni e appassionare generazioni di lettori e lettrici. Inoltre in occasione di questo talk sarà celebrato il centenario dalla nascita di Carlo Fruttero. 

L’IA e il digitale, tra lavoro, economia e formazione

L’intelligenza artificiale sta ridisegnando lavoro, economia e formazione, creando nuove opportunità ma anche sfide sulle competenze e sull’occupazione. Analizzare il suo impatto è essenziale per prepararsi a un futuro in cui tecnologia e società sono sempre più intrecciate. Tra gli altri, affronteranno questi temi Daniel Susskind, scrittore e accademico inglese, con Pietro Garibaldi, economista del lavoro, che parleranno del paradosso della crescita economica che, pur avendo favorito la più ampia riduzione della povertà estrema mai osservata, oggi spesso alimenta crisi climatica, disuguaglianze e precarietà più di quanto diffonda benessere. Se l’IA sta cambiando il modo in cui impariamo e lavoriamo, quali sono le opportunità che offre e quali le sfide che pone a cittadini, lavoratori, insegnanti e decisori politici? Ne parleranno Pilvi Torsti, direttrice dell'European Training Foundation di Torino, Ummuhan Bardak, esperta di migrazioni e sviluppo del capitale umano presso l'European Training Foundation di Torino, Aida Ponce, avvocato e ricercatrice specializzata nelle implicazioni giuridiche, etiche e normative delle nuove tecnologie, Tom Wambeke, Chief Learning Innovation presso il Centro internazionale di formazione dell'ILO di Torino. Per riflettere su quali siano le diseguaglianze di genere e la partecipazione femminile nel mondo digitale e finanziario in Italia, ci saranno Carola Carazzone, avvocata specializzata in diritti umani, Natasha Lusenti, giornalista. Maurizio Ferraris, filosofo, sarà invece presente in un incontro sul ruolo dei dati come risorsa per il bene comune: regole chiare e un uso responsabile dell’IA possono migliorare le decisioni pubbliche e il benessere collettivo? Ne parlerà in dialogo con Mauro Guerra, Cofondatore ed Executive Director di Ethéra Advisory, e Michele Petrocelli, Dirigente Generale del Dipartimento del Tesoro presso il Ministero dell’Economia e Finanze. E ancora: nell’incontro Oltre la linea: la Sfera come forma delle soluzioni, Oscar Di Montigny, scrittore e divulgatore, parla di sferismo come paradigma per affrontare crisi complesse, integrando equilibrio tra individuo, collettività e ambiente. Tecnologia, economia e decisioni diventano così strumenti per generare valore rigenerativo e armonizzare sistemi in continuo movimento. Inoltre, Donatella Della Ratta, studiosa dei media specializzata in Medio Oriente, con Lorenzo Gerbi, co-direttore di Baltan Laboratories e designer, proporrà un incontro su come l’intelligenza artificiale generativa possa influenzare azioni e convinzioni attraverso l’anticipazione visiva del futuro, mentre Paolo Granata, accademico, parlerà di IA e apprendimento generativo, sottolineando come l’intelligenza artificiale abbia ridisegnato le mappe dell’apprendimento e con esse sono cambiati anche i percorsi del sapere.

In questo scenario si inseriscono anche i dialoghi pubblici attivati dal Centro Studi Theseus del Politecnico di Torino attorno al chatbot OLO, il nuovo agente conversazionale addestrato sui materiali dell’Associazione Archivio Storico Olivetti e della rivista Mangrovia, in mostra all’interno di Dati Sensibili. OLO si presenta non come un oracolo che fornisce risposte definitive, ma come un interlocutore non umano, un “alieno conversazionale” che dialoga con il pubblico a partire da una base di conoscenza radicata nella storia olivettiana e aperta ai temi del contemporaneo. Tre appuntamenti, sabato 18 e domenica 19 aprile, aprono uno spazio di confronto diretto tra cittadini, ricercatori ed esperti sull’impatto dell’IA sul lavoro cognitivo e sulla qualità dell’occupazione, fino alle trasformazioni dello spazio urbano nell’era del lavoro remoto e delle piattaforme, interrogando il ruolo delle città e delle grandi infrastrutture tecnologiche, come i datacenter, nel ridefinire il rapporto tra produzione, territorio e diritto alla città.

Uno sguardo verso lo spazio 

L’esplorazione dello spazio profondo rappresenta la frontiera ultima della conoscenza umana, spingendoci oltre i confini del sistema solare. Questo viaggio apre nuove possibilità scientifiche, tecnologiche e culturali, sfidando i limiti della nostra comprensione dell’universo. Ad affrontare questo tema ci saranno ospiti come Tommaso Ghidini, capo della Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dell’Agenzia Spaziale Europea, che affronterà il tema dello spazio come nuovo terreno di competizione tra grandi potenze e la scelta cruciale per l’Europa tra autonomia e dipendenza. In dialogo con lui, Emiliano Audisio, dell’associazione Frame - Divagazioni scientifiche. Maurizio Cheli, astronauta, parlerà invece della nuova era dell'esplorazione spaziale, dalle missioni verso Marte alla ricerca di vita oltre il Sistema Solare. Quali tecnologie ci permetteranno di spingerci sempre più lontano? E ancora: Marica Branchesi, astrofisica del Gran Sasso Science Institute, e Michele Punturo, fisico e coordinatore internazionale del progetto Einstein Telescope, racconteranno come e perché l’Europa stia costruendo questo telescopio che vuole essere un orecchio puntato sull’universo.

Medicina, matematica e innovazione 

Dalla comprensione dei meccanismi fondamentali della vita allo sviluppo di strumenti sempre più sofisticati per analizzare e interpretare i dati, il dialogo tra medicina, matematica e nuove tecnologie sta trasformando profondamente il modo in cui studiamo il mondo e affrontiamo le grandi sfide della salute e della conoscenza. Tra gli ospiti che affronteranno queste tematiche a Biennale Tecnologia, Silvia Bencivelli, giornalista e divulgatrice scientifica, proporrà un racconto inusuale della storia della medicina attraverso episodi poco noti. Waseem Qasim, medico ricercatore britannico-pakistano, invece, sarà in dialogo con Luigi Naldini, direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica: due pionieri della terapia genica racconteranno come nuove tecnologie stiano cambiando il modo di curare malattie un tempo senza soluzione, dalla modifica del DNA alle CAR-T universali, con uno sguardo alle frontiere della medicina e alle sfide etiche che le accompagnano. AlbertoArezzo, chirurgo, Tiziana Aranzulla, cardiologa, e Leonardo De Mattos, ricercatore al Biomedical Robotics Laboratory dell'IIT di Genova, apriranno un confronto tra medicina e ingegneria, esplorando come robotica e tecnologie avanzate stiano trasformando la pratica clinica e chirurgica. Passando al mondo della matematica: Alfio Quarteroni, matematico, in dialogo con Fabio Pammolli, matematico ed economista, e Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, aprirà la scatola nera degli algoritmi per mostrare come l’IA stia trasformando industria, lavoro e società, in un dialogo tra chi studia le fondamenta dell'IA e chi la porta nelle imprese, per capire dove funziona, dove può fallire e come governarla. E ancora, Marcus du Sautoy, celebre matematico inglese, guiderà il pubblico in un percorso dedicato al legame profondo tra numeri e arte, attraversando esempi che spaziano dall’arte visiva alla letteratura. In dialogo con lui, il giornalista Gabriele Beccaria. Giorgio Vallortigara, neuroscienziato, rifletterà invece sulle attuali differenze tra intelligenza artificiale e intelligenza biologica, con particolare riferimento alla prospettiva di una coscienza artificiale. Inoltre, Stefano Corgnati, rettore del Politecnico di Torino, terrà un incontro su come le tecnologie digitali e l’IA stanno trasformando il settore bancario e finanziario, in dialogo con Gian Maria Gros-Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo, per indagare le trasformazioni in atto nel settore bancario e finanziario e le prospettive future.

Sport e benessere e nuove tecnologie

Come si rapportano il mondo della salute e dello sport con le nuove tecnologie? Un tema quanto mai attuale, che verrà affrontato da ospiti come Michael Crawley, antropologo e maratoneta, che con Giorgia Bollati, giornalista, parlerà di sport per capire dove arriva l’umano, dove la macchina, dove la cultura e come il loro intreccio stia trasformando questo mondo. Giovanni De Gennaro, canoista italiano e campione olimpico, esplorerà invece il rapporto tra sport e intelligenza artificiale attraverso l’esempio della canoa insieme a Paolo Bongioanni, Assessore allo Sport della Regione Piemonte, Antonio Rossi, ex canoista e campione olimpico, presidente della Federazione Italiana Canoa e Kayak, Luca Ulrich, ingegnere informatico e ricercatore al Politecnico di Torino. Un panel sarà invece dedicato al Para-Standing Tennis: come biomeccanica e intelligenza artificiale possono analizzare i movimenti degli atleti e migliorare allenamento e prevenzione degli infortuni? Ne parleranno: Andrea De Beni, Vice-presidente di Bionic People, Laura Gastaldi, professoressa presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino, Nicky Maxwell, Head of Classification, International Tennis Federation Physiotherapist, UK Sports Institute Head of Classification, IPSTA, Silvia Ronchiadin, Head of Artificial Intelligence Lab, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Sam Williamson, Head of Classification, International Tennis Federation Physiotherapist, UK Sports Institute Head of Classification, IPSTA. Parlando invece di benessere e alimentazione, Dario Bressanini, chimico e divulgatore, smonterà le “bufale alimentari” con l’unico ingrediente che non scade mai, il metodo scientifico, in un incontro dedicato a imparare a leggere un’etichetta, distinguere il marketing dalle evidenze e riconoscere che l’unica regola universale delle diete è la termodinamica. In dialogo con lui, Enrica Favaro, biotecnologa. 

Sostenibilità, ambiente e risorse

Le sfide ambientali contemporanee impongono di ripensare il rapporto tra attività umane, ecosistemi e gestione delle risorse. Tra gli ospiti che tratteranno questa tematica, ci sarà il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e il Rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati, che rifletteranno sul ruolo dell’innovazione nel futuro delle città e su come il trasferimento delle conoscenze da un ateneo tecnologico alla società possa avvenire anche attraverso la pubblica amministrazione. Giulio Boccaletti, fisico e direttore scientifico del CMCC, spiegherà con Alberto Agliotti, dell’associazione Frame - Divagazioni scientifiche, perché gestire gli ecosistemi è diventato strategico quanto gestire strade e ponti, riflettendo su come riportare la natura al centro delle decisioni politiche ed economiche, non per nostalgia ma per necessità. Luca Ridolfi, docente nel Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino, che incentrerà il suo incontro sul rapporto tra società e risorse idriche, tra produzione alimentare, fragilità degli ecosistemi fluviali e trasformazioni dell’ambiente urbano. Qual è, invece, il ruolo dell’acqua nello sviluppo della società e per la sostenibilità ambientale? Dalle civiltà antiche all’industria moderna, illustreranno un percorso tra storia, cultura e scienza Antonello Provenzale, Dirigente di ricerca dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG) del CNR, Francesco Remotti, antropologo, e Pietro Terna, economista. Inoltre, l’acqua è al centro delle sfide climatiche, sociali ed economiche del nostro tempo, e il cambiamento climatico minaccia questa risorsa vitale, con ripercussioni sulla sicurezza, sugli ecosistemi e sullo sviluppo, come spiegheranno Lan Wang-Erlandsson, ricercatrice presso lo Stockholm Resilience Centre dell'Università di Stoccolma e Monica Scatasta, Head of Division presso l’European Investment Bank. In collaborazione con il Festival Internazionale dell’Agricoltura Coltivato ci sarà l’incontro Il futuro della vite ha un cuore antico con Michele Fino, giurista, Mario Pezzotti, genetista: si parlerà di innovazione nell’agricoltura moderna, capace di produrre meglio e con minori costi ambientali. 

L’IA tra poesia, robotica ed etica

Tra le numerose aree che coinvolge l’IA, a Biennale Tecnologia si proporranno numerosi focus sulle sue sfaccettature e utilizzi. L’incontro PoesIA. Quando l’algoritmo sogna in versi, presenta quattro intelligenze artificiali che si          confronteranno sul ring della scrittura poetica con i poeti Francesco Deiana, Paola Silvia Dolci, Guido Oldani e Alessandra Racca. Parteciperanno all’evento anche Agostino Riitano, Direttore di candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033, Daniela Calisi, artista e poetessa, ereciteranno Riccardo Santipolo, Gelsomina Agricola. L’incontro con Daniela Calisi, e Francesca Luppino, dottoranda in Italianistica all’Università di Warwick, ripercorrerà invece la genealogia delle tecnologie poetiche dal Rinascimento all’umanesimo digitale, da Shakespeare alle poetry machines, mettendo in discussione l’idea moderna di autore. Con Stefania Ferrero, Chief Marketing & Solutions Portfolio Officer di Comau, Marcello Chiaberge, coordinatore del Centro Interdipartimentale sulla Robotica di Servizio del Politecnico di Torino (PIC4SeR), Paolo Denti, CEO e co-founder di Oversonic Robotics, Vera Tripodi, professoressa di Filosofia morale al Politecnico di Torino, direttrice del Centro Studi Theseus – Tecnologia, Società e Umanità, si offrirà invece una panoramica su robotica e intelligenza artificiale, dalle applicazioni quotidiane ai robot umanoidi. In termini di etica e IA, interverrà Paolo Benanti, teologo, filosofo ed esperto di etica dell’intelligenza artificiale, che si occuperà del rapporto tra essere umano e IA interrogandosi sulla possibilità di ridurre l’uomo a un algoritmo o sull’esistenza di una dimensione irriducibile dell’umano, mentre Marcello Ienca, professore di Etica dell’Intelligenza Artificiale e delle Neuroscienze, e Marco Bassini, docente a contratto di Istituzioni di Diritto Pubblico, affronteranno il tema delle sfide che intelligenza artificiale e neurotecnologie pongono ai diritti fondamentali, tra identità, libertà mentale e privacy neurale, fino alla proposta di nuovi “neurodiritti”. Riccardo Luna, giornalista, proporrà invece una riflessione critica sulla gestione del digitale, tra concentrazione di potere nelle piattaforme, disinformazione e dipendenze. In dialogo con lui, Guido Saracco, curatore di Biennale Tecnologia.

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Il Direttore Generale Vincenzo tedesco

Le mostre

Quest’anno è stato dato grande rilievo alla relazione tra tecnologia e mondi espressivi tradizionalmente distanti dalle discipline tecniche, attraverso i format delle esposizioni artistiche e le mostre.

Parte integrante dell’edizione di Biennale Tecnologia sono le due mostre in programma curate da Federico Bomba, presidente di Sineglossa – Framing Problems e Dati sensibili – e l’installazione BLACK-OUT. Energia, interazioni e mitocondri a cura di Vincenzo Guarnieri. 

Framing Problems, di Biennale Tecnologia e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, co-curata da Bernardo Follini, è una mostra diffusa in sei sedi cittadine che coinvolge otto artisti internazionali e propone un focus sull’uso e sull’impatto delle nuove tecnologie nella società. Il progetto propone l’arte come pratica per indagare i modi in cui questioni cruciali come la guerra, il genocidio, la disinformazione entrano nel discorso pubblico in un presente in cui le crisi ambientali, le trasformazioni sociali e le accelerazioni tecnologiche si intrecciano. Le opere, concepite come dispositivi di attenzione nello spazio pubblico, invitano a rallentare e osservare criticamente le contraddizioni del presente digitale. Tra gli artisti in mostra: Forensic Architecture con Do No Harm: Medicine Under Genocide al Museo Egizio, un’indagine sulla distruzione delle infrastrutture sanitarie a Gaza; Hito Steyerl con Strike al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, sul ruolo delle immagini e dei dati come infrastrutture del potere; Martyna Marciniak con Anatomy of Non-Fact a Palazzo Birago della Camera di commercio di Torino, sui meccanismi di costruzione della verità nell’era della disinformazione; Roberto Fassone con l'opera inedita Mentre Ballavo al Museo Nazionale del Cinema, sulla simultaneità globale del tempo digitale. E poi, in mostra a Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Xin Liu, con EXHAUST, indaga i residui e le contraddizioni del progresso tecnologico mettendo in discussione le promesse di trascendenza scientifica, e Diego Marcon con Krapfen rielabora il linguaggio cinematografico per interrogare il confine tra reale e sintetico, tra presenza umana e costruzione artificiale. Al Museo Nazionale dell’Automobile Ian Cheng con BOB (Bag of Beliefs) esplora l’instabilità dei sistemi attraverso una creatura AI in continua evoluzione; e infine Katja Novitskova al Politecnico di Torino riflette sulla circolazione e trasformazione delle immagini nell’ecosistema digitale con Approximation Mars I.

Dati sensibili, a cura di Federico Bomba e ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento, nasce da una collaborazione con l’Associazione Archivio Storico Olivetti per interrogare il presente attraverso tre temi fondativi: città, tecnologia e lavoro. Il percorso espositivo alterna materiali d’archivio e macchine olivettiane, rendendo tangibile la materialità del sapere e la sua stratificazione nel tempo, restituendo ai dati la loro dimensione originaria di esperienza e di lavoro umano. L’esperienza analogica si conclude nella Sala dei Plebisciti con un incontro di carattere fortemente sperimentale. Il pubblico avrà infatti la possibilità di interagire con OLO, un chatbot sviluppato da TIM Enteprise, la cui interfaccia è stata realizzata da Possible Entanglements Lab del Politecnico di Torino. OLO, addestrato sull’Archivio Olivetti e sui contenuti di Mangrovia - rivista digitale che racconta storie di tecnologia, cultura e società - dialoga con il pubblico e con degli esperti per produrre nuova conoscenza sul contemporaneo. 

In entrambe le esposizioni, il progetto di allestimento, progettato da Studio GISTO, si basa su dispositivi funzionali ed essenziali, costruiti attraverso il riuso e la riconfigurazione di oggetti e materiali, decontestualizzati e rimessi in gioco, a servizio e in dialogo con i contenuti delle mostre.

BLACK-OUT. Energia, interazioni e mitocondri è un progetto espositivo del Dipartimento Energia “Galileo Ferraris” del Politecnico di Torino (Dipartimento di Eccellenza 2023-2027), curato da Vincenzo Guarnieri. La mostra, riproposta alle Gallerie d’Italia di Piazza San Carlo 156, invita il pubblico a riflettere sull’urgenza della disponibilità energetica: immersi in un blackout, i visitatori dovranno “fare luce” su ricerche scientifiche e tecnologiche che integrano diversi approcci per immaginare un futuro sostenibile.

Gli spettacoli

Come nelle passate edizioni, Biennale Tecnologia incontra il pubblico anche con diversi spettacoli in programma. Lo spettacolo Automavie. La vita a rendere, da un soggetto di Luca De Biase, con l’adattamento e regia di Sergio Ferrentino e musiche originali di Gianluigi Carlone, è una produzione Fonderia Mercury, Politecnico di Torino - Prometeo Tech Cultures. Lo spettacolo è un esperimento radicale che attraversa il pianeta: Automavie promette di liberare l’umanità dal lavoro grazie a robotica avanzata e intelligenza artificiale, garantendo beni e servizi a cinquemila tester distribuiti nei cinque continenti. Ma se le macchine sono pronte a soddisfare ogni desiderio, resta una domanda aperta: siamo davvero pronti noi a ridefinire il senso del vivere? Prometeo Talks, con la regia di Gabriele Vacis, intreccia il mito eschileo con le visioni contemporanee di Federico Ferrero, Diego Nargiso, Guido Saracco, Angelica Savoini e Virginia Vergero, accompagnati da Vacis e dagli attori di POEM – Potenziali Evocati Multimediali. Lo spettacolo è una Produzione del Politecnico di Torino – Prometeo Tech Cultures, PoEM Impresa Sociale, Artisti Associati Centro di Produzione Teatrale Gorizia, che fonde parola accademica e coro scenico, tra intelligenza artificiale, ambiente, lavoro, nel segno del fuoco di Prometeo. Machiavelli Music, invece, presenta due spettacoli: il primo, Tecnomusik. Neurodinamiche dell’esperienza musicale: tra entrainment rimodellamento plastico sarà con Alice Mado Proverbio e con la performance musicale degli allievi del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino. L’incontro affronterà inoltre il tema della neuroplasticità, mostrando come la pratica e l’ascolto della musica possano indurre cambiamenti funzionali e strutturali nel cervello umano. Il secondo spettacolo, invece, Tecnomusik. Il libro del mondo è scritto in musica sarà con Telmo Pievani, le musiche di Giorgio Li Calzi e con la performance musicale di un gruppo Jazz di allievi del Conservatorio di Torino. Lo spettacolo racconta il legame sorprendente tra matematica e natura, mostrando come idee nate per gioco nella mente degli scienziati si rivelino strumenti fondamentali per comprendere il mondo. Come la musica, anche la matematica anticipa la realtà e, attraverso infinite combinazioni, riesce a descrivere emozioni, desideri e perfino il futuro. E ancora: Retrofuturo, per la regia di Antonella Questa, prodotto da Mdm Srl in collaborazione con Politecnico di Torino - Prometeo Tech Cultures, è una commedia brillante che riflette su ciò che cambia, su ciò che resiste e su ciò che vale ancora la pena rivendicare. In scena, Francesca Fiore e Sarah Malnerich rappresentano due donne, due epoche, e, in un appuntamento dal parrucchiere, emergono problemi diversi e la stessa identica domanda: e se la realtà a cui siamo abituate non fosse la migliore possibile? E ancora: La sussurratrice – Dialogo con una macchina con Olivia Manescalchi e Guido Saracco, per la regia di François-Xavier Frantz, con i danzatori della Roma City Ballet Company di Fabrizio di Fiore Entertainment e le coreografie di Manuel Paruccini, racconta la progressione del rapporto tra uno Scienziato, programmatore e creatore di un’Intelligenza Artificiale e la sua Creatura, coprodotto da Prometeo Tech Cultures, CSI Piemonte e Associazione Ancòra. Socrate 16.22, invece, è uno spettacolo prodotto da Planetaria con il sostegno di Intesa Sanpaolo, scritto da Filippo Gentili, con la consulenza scientifica del Politecnico Torino, per la regia di Ferdinando Ceriani e le musiche di Roberto Vallicelli. Lo spettacolo porta sul palco l’attore Stefano Accorsi, l’attrice Ludovica Martino e la scienziata Tatiana Tommasi, che affrontano il tema dell’intelligenza artificiale attraverso il rapporto tra un padre e una figlia, un legame profondissimo che non esclude scontri e separazioni. Il padre è un ingegnere imprenditore che crede fermamente nel progresso tecnologico; la figlia è una giovane irrequieta che si interroga sul senso della condizione umana. L’IA e i suoi sviluppi fanno da sfondo, raccontati da una terza figura rappresentata da Tommasi, una professoressa che ci aiuta a immaginare il futuro inserendosi nel flusso caldo della narrazione. Infine, Soluzioni Sonore è uno spettacolo ideato da Diego Random e dal team creativo del Politecnico di Torino con una performance musicale di Loomy e la sua band  in collaborazione con YANG Events. Una serata dedicata alla musica live e alla sperimentazione visiva nell’ambito di Biennale Tecnologia, per mettere in dialogo creatività emergente, ricerca artistica e linguaggi contemporanei, costruendo uno spazio condiviso tra suono, immagini e pubblico, nel segno dell’incontro tra tecnologia e cultura.

Frontiers - The content industry summit (ICCI Festival)

Tra le collaborazioni del 2026 di Biennale Tecnologia rientra anche Frontiers - the Content Industry Summit, organizzato da ICCI - Italian Cultural Content Industry ETS. Una serie di incontri nel programma di Biennale sono infatti parte del festival Frontiers, tra cui: Game thinking: anche la cultura si gioca, con Riccardo Fassone e Marco Mazzaglia, che esplorerà il gioco come linguaggio culturale capace di valorizzare patrimonio e narrazioni; Every Pixel Will Be Generated vedrà invece Vittorio Di Tomaso e Luna Bianchi discutere l’impatto dell’IA sull’economia dei contenuti e sulle nuove dinamiche di valore nella content industry; La forma dei format riunisce Federica Ceppa, Carlo Chatrian e Chiara Piotto per riflettere su media, piattaforme e qualità del racconto nell’era della convergenza; Non menti, ma segni è il workshop di Davide Picca che proporrà una lettura semiotica degli LLM come motori di segni più che menti artificiali; Community social con Andrea Conti e Marco Corbo analizza le community come asset strategici per brand e creator, insieme a NAM Studio; Ad occhi chiusi presenterà invece un’esperienza immersiva dal racconto Il Gatto Nero di Edgar Allan Poe, con la regia di Arturo Villone; Strategie di gioco, strategie d’impresa: che cosa succede quando le logiche del gioco entrano nei processi aziendali? L’incontro racconta come simulazioni e role playing possano aiutare team e manager ad allenare decision making, collaborazione e pensiero strategico; Musica e IA: Diritti e rovesci, con John Phelan e Pietro Franchini, per esplorare le nuove sfide della creatività musicale rispetto al diritto d’autore dopo l’avvento dell’IA. Durante la manifestazione inoltre si celebreranno grandi scrittori e scrittrici, come il convegno sui 120 dalla nascita di Lalla Romano, i 110 anni dalla nascita di Natalia Ginzburg, i 100 anni dalla comparsa della fantascienza moderna e i 10 anni dalla scomparsa di Umberto Eco.

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L'ATENEO SI APRE ALLA CITTÀ

Tecnologia in piazza  

La ricerca della comunità studentesca del Politecnico scende in piazza e arriva alla portata di tutti in un nuovo spazio in Piazza San Carlo sabato 18 e domenica 19 aprile: èTecnologia in piazza, una vetrina dei Team studenteschi dell’Ateneo. Nei diversi stand allestiti in piazza, i Team avranno l’occasione di presentare al pubblico progetti, ricerche e prototipi all’avanguardia, frutto dei loro studi universitari, caratterizzati da un approccio multidisciplinare. 2WheelsPoliTO progetta e realizza moto da competizione per la sfida internazionale MotoStudent. Il team sviluppa sia una moto elettrica sia una moto a combustione alimentata con e-fuel, sperimentando soluzioni innovative e sostenibili. Studenti di diverse discipline collaborano integrando competenze tecniche e organizzative per trasformare idee innovative in realtà. Astra ha invece l’obiettivo di sviluppare sistemi e sottosistemi per una base lunare funzionante e indipendente. “Progettare una base lunare” significa immaginare un intero sistema di componenti che interagiscono tra loro al fine di garantire la vita in ambienti ostili: dalla progettazione degli insediamenti, allo studio del riutilizzo e del riciclo di risorse ed energia, fino all'impiego di robot in grado di svolgere compiti in parallelo alla presenza umana. CubeSat PoliTO Team è impegnato nel design e sviluppo di piccole piattaforme satellitari. Il team ha lanciato in orbita due CubeSat: E-ST@R-I e E-ST@R-II, nel 2012 e 2016. Attualmente è in sviluppo ELECTRA, CubeSat 3U con l’obiettivo di studiare la Ionosfera e testare un micropropulsore. La missione è stata selezionata nel programma ESA FYS!-Design Booster 2. ELECTRA sarà inoltre operata tramite C3, la Ground Station sviluppata dal team. DIANA ha lo scopo di portare la robotica per lo spazio all’interno del Politecnico di Torino tramite la ricerca e la realizzazione di modelli terrestri di rover messi in campo nelle Rover Challenge Series Competitions. Il team è un incubatore di talenti: gli studenti sviluppano conoscenze avanzate di robotica ed automazione e sono messi alla prova nel gestire un progetto complesso e articolato maturando capacità altamente professionalizzanti. DIRECT ha invece come ambito principale lo sviluppo di conoscenze nell’ambito del Rilevamento 3D, Telerilevamento e sistemi WebGIS per il Disaster Management. Il gruppo opera dall’analisi della vulnerabilità alla risposta immediata e al rilievo post-disastro. In contesti di crisi o di tutela ordinaria, il nucleo di “crisis mappers” fornisce un contributo concreto alla protezione e valorizzazione del patrimonio ambientale e costruito. DRAFT (DRone Autonomous Flight Team) sviluppa prototipi di droni a guida autonoma, al passo con le tecnologie innovative prodotte nel mondo della robotica nell'ultimo decennio. Negli scorsi anni, il team si è anche occupato dello sviluppo di un drone e un rover a guida autonoma che potessero collaborare durante l'esplorazione di aree ignote e senza segnale GPS. Fly TO Future sta sviluppando un dirigibile completamente autonomo, sostenuto da idrogeno e alimentato esclusivamente da energia solare. Il velivolo sarà in grado di analizzare l’ambiente, prevedere i venti, ottimizzare la rotta e gestire l’energia di bordo senza intervento umano. L’obiettivo è partecipare alla World Solar Airship Race, attraversando l’Atlantico dal Sud Africa al Sud America. GEMS PoliTO (Georesources, Earth Materials and Mineral Studies) è un giovane team studentesco che riunisce studenti con una passione comune: le scienze della Terra e le risorse geologiche. Il team si occupa della cura e valorizzazione della collezione geomineralogica del Politecnico, arricchendola con campioni raccolti sul campo e promuovendo tra gli studenti maggiore consapevolezza sulle sfide legate all’approvvigionamento di materie prime minerali. E ancora: H2-EDGE è dedicato al futuro dell’aviazione sostenibile tramite la combustione a idrogeno. L’obiettivo è progettare e testare sistemi propulsivi innovativi a zero emissioni per unire ingegneria e innovazione e accelerare la transizione verso un volo 100% green. Attualmente il team sviluppa un iniettore per turbogetto ad iniezione diretta di idrogeno e studia sistemi di stoccaggio criogenico. ICARUS PoliTO si dedica invece allo sviluppo di tecnologie aeronautiche innovative. Il team progetta e realizza tre prototipi: ACC, per la competizione europea Air Cargo Challenge; RA, un velivolo a energia solare per l’aviazione sostenibile; e APA, un progetto sperimentale con endoreattore orientato al raggiungimento di elevate velocità. ISAAC progetta e realizza robot mobili per le operazioni di ricerca e soccorso. Il team sviluppa “Rese.Q”, un robot modulare “snake-like” (a forma di serpente) capace di infilarsi tra le macerie dove l’uomo non può arrivare. Pensato per ridurre i rischi dei soccorritori in scenari di disastro o pericolosi, il robot usa sensori avanzati per mappare ambienti instabili e salvare vite. Ker(PoliTO) ha l’obiettivo di rendere la matematica più accessibile al pubblico con approfondimenti di vario genere, attività sui social media e organizzazione eventi. Level Up Lab promuove invece lo sviluppo di videogiochi. “Level Up” è un'espressione tratta dal gergo videoludico che esprime l’ottenimento di nuove abilità o il miglioramento di alcune qualità. Il team vuole creare un laboratorio che permetta agli studenti di passare al livello successivo affrontando insieme le sfide che li separano dai loro sogni. Mi Lego al Territorio è composto da studenti uniti dall’interesse per la Protezione Civile e la prevenzione dei rischi naturali. Il team svolge attività di divulgazione e sensibilizzazione sui temi del rischio sismico e idrogeologico, attraverso interventi formativi supportati da presentazioni, quiz interattivi e modelli in scala realizzati con LEGO®, che consentono di osservare in modo diretto gli effetti dei fenomeni naturali. PoliTO H2Fly si dedica alla mobilità nautica sostenibile sviluppando un catamarano ibrido ad alte prestazioni. L’obiettivo è coniugare performance e zero emissioni in competizioni internazionali come la Monaco Energy Boat Challenge. Con approccio multidisciplinare, il team si occupa dall’ottimizzazione fluidodinamica tramite analisi strutturali FEM e CFD, allo sviluppo di sistemi di raffreddamento innovativi per garantire l'efficienza termica dei componenti elettronici e dei motori. Polito Sailing Team progetta e costruisce barche a vela innovative (Skiff e Moth). Eccellenza in ingegneria, design e architettura, il team trasforma la teoria in prototipi sostenibili e performanti per regate internazionali. Divisi in 9 aree tecniche, gli studenti puntano su materiali riciclabili e alte prestazioni. Il loro focus del 2026 è sui progetti ITA-27 e ITA-35 per la SuMoth Challenge. PoliTOcean è un team di oltre 70 studenti del Politecnico di Torino, guidato dal prof. Claudio Sansoè, dedicato alla robotica subacquea e alla progettazione di ROV e AUV per la tutela dell'ambiente marino. Partecipa annualmente alla MATE ROV Competition negli USA. Ha un’area Ricerca e Sviluppo che collabora con aziende e tesisti e l’obiettivo è vincere la competizione e crescere oltre il Politecnico. RoboTO è il primo e unico team in Europa a competere nella ARC, una competizione internazionale in cui squadre universitarie si sfidano con flotte di robot. Dallo scorso anno, inoltre, RoboTO partecipa alla competizione FRE, dedicata allo sviluppo di soluzioni autonome per l’ambito agricolo e outdoor. Dal design meccanico all’implementazione software, i membri del team seguono ogni fase della realizzazione dei diversi robot, acquisendo hard e soft skills fondamentali nell’ambito della robotica. Squadra Corse PoliTO progetta e realizza una monoposto elettrica per competere alla Formula Student, la più importante competizione universitaria di motorsport. Composto da oltre 100 studenti, il team sviluppa soluzioni innovative in ambiti come powertrain, aerodinamica, materiali compositi e guida autonoma. Un contesto dove teoria e pratica si incontrano per formare ingegneri pronti ad affrontare sfide tecnologiche e l’innovazione sostenibile. Si prosegue con Team H2politO, che si dedica allo sviluppo di veicoli ad alta efficienza energetica. L’obiettivo principale è partecipare alla Shell Eco-Marathon, competizione studentesca internazionale che coinvolge oltre 24 Paesi, dove la sfida è ridurre al minimo i consumi. Il team gareggia con IDRAzephyrus, prototipo a Fuel Cell a idrogeno, e JUNO, Urban Concept con motore termico a bioetanolo. Team MeshLink si concentra sull’innovazione nel campo delle tecnologie di comunicazione wireless, con un focus specifico sulle trasmissioni radio LoRa. Il team si occupa di comunicazioni off-grid, finalizzate a migliorare la sicurezza e la connettività in aree remote o non coperte da infrastrutture tradizionali. Il team sviluppa soluzioni hardware e software, dalla prototipazione alla sperimentazione sul campo, per risolvere problemi reali in contesti come eventi motoristici e sicurezza in sentieri escursionistici. Team Policumbent progetta, costruisce e fa competere veicoli a propulsione umana con l’obiettivo di stabilire nuovi record di velocità. Grazie all’ottimizzazione aerodinamica e meccanica dei prototipi e all’integrazione di ricerca biomedica e sistemi elettronici, il Team ha raggiunto i 136 km/h con la sola forza delle gambe con il prototipo Taurus e conquistato due record del mondo nella categoria handtrike con il prototipo Cerberus. Team S55 coniuga visione pionieristica e innovazione per sviluppare prototipi tra sostenibilità e ricerca. Il team offre agli studenti un’esperienza aeronautica a 360 gradi: dalla definizione dei carichi aerodinamici e idrodinamici allo sviluppo di modelli FEM. Il progetto permette di padroneggiare tecnologie costruttive, materiali compositi e analisi sperimentali, colmando il divario tra teoria accademica e pratica ingegneristica. ZEFIRO si dedica a rivoluzionare la mobilità aerea sostenibile. La sua missione è progettare, costruire e testare droni innovativi che spingano i confini della tecnologia attuale, puntando sulla propulsione elettrica e sui sistemi di volo autonomi.

Tecnologia diffusa 

La V edizione di Biennale Tecnologia si apre sempre di più alla città di Torino, radicandosi con maggior forza sul suo ampio territorio. Torna anche quest’anno Tecnologia Diffusaun vero e proprio programma parallelo di iniziative, pensato come percorso di avvicinamento alla manifestazione, che da martedì 17 marzo a martedì 14 aprile, porterà incontri, laboratori, dialoghi e attività partecipative su scienza e innovazione fuori dalle sedi centrali e dentro i quartieri di Torino e dell’area metropolitana, in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, le Case di Quartiere e altri centri culturali e spazi associativi, trasformandoli in luoghi di confronto e sperimentazione. Coinvolgendo cittadine e cittadini, Tecnologia Diffusa è un’occasione di dialogo sui temi della sostenibilità ambientale, dell’intelligenza artificiale, delle Nature Based Solutions e della manifattura avanzata, intrecciando ricerca, imprese e comunità locali.

Politecnico aperto 

Accogliere la comunità: giovedì 16 e venerdì 17 aprile il Politecnico di Torino aprirà le porte, i laboratori e i centri di ricerca e tornerà ad accogliere un pubblico sempre più ampio di curiosi e appassionati. Dopo il successo dell’ultima edizione, il programma di Politecnico Aperto sarà ulteriormente potenziato grazie a una moltiplicazione di spazi, attività, incontri, esperimenti e workshop per far conoscere le sue più importanti linee di ricerca, in particolare i progetti di frontiera che hanno un riscontro utile e pratico nelle vite di tutti, con tante attività anche per gli studenti delle scuole superiori.

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BIIENNALE TECNOLOGIA PER LE SCUOLE E I GIOVANI


Il Campus

 Durante la V edizione di Biennale Tecnologia, il Politecnico di Torino accoglie più di 200 studentesse e studenti provenienti da diverse regioni italiane, selezionati tramite un bando, che parteciperanno a un campus residenziale di quattro giorni, durante il quale potranno assistere a conferenze, workshop, visite guidate e spettacoli, oltre che interagire con docenti, ricercatori e studenti del Politecnico. Il campus è un’occasione unica per vivere un’esperienza formativa e culturale di alto livello, ma anche per scoprire il territorio e la vita universitaria torinese.

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 Dopo il successo delle passate edizioni, tornano gli appuntamenti dedicati anche ai più piccoli con stand e laboratori curati da ricercatori e associazioni per portare i temi di scienza e tecnologia a misura di bambini e bambine, ragazzi e ragazze delle scuole primarie e secondarie di primo grado e delle loro famiglie. Giovedì 16 e venerdì 17 lo spazio sarà allestito al Politecnico, mentre sabato 18 e domenica 19 si sposterà in Area X di Intesa Sanpaolo Protezione.

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Biennale Tecnologia è un’iniziativa del Politecnico, realizzata grazie al supporto e alla collaborazione di importanti istituzioni, enti, imprese e partner che credono nel valore del progetto. 

La manifestazione è realizzata con il patrocinio della Città di Torino, della Regione Piemonte e della CRUI-Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Ha il fondamentale sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Camera di Commercio di Torino e il contributo di CSI Piemonte e Unione Industriali Torino. Main Partner di Biennale Tecnologia sono Intesa Sanpaolo e Iren; numerosi e importanti anche gli sponsor: Iveco Group, Safran, Stellantis e Avio Aero; special event sponsor and technology partner sono Comau, Loescher Editore e Fondazione Randstad AI & Humanities. Media Partner è La Stampa. Tante, poi, le collaborazioni con istituzioni e imprese del territorio, che contribuiscono ad arricchire il programma e l’offerta della manifestazione, in particolare: Università degli Studi di Torino, Accademia delle Scienze di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Associazione Archivio Storico Olivetti, TIM Enterprise e OGR Torino. Biennale Tecnologia è realizzata nell’ambito delle attività legate alla candidatura di Torino a Capitale della Cultura Europea 2033.
 
Numerosi i partner culturali che hanno collaborato per la realizzazione della manifestazione: add editore; AI4IThe ItalianInstitute of Artificial Intelligence for Industry; Area X di Intesa Sanpaolo Protezione; Associazione ACMOS; AssociazioneCulturale Periferia Letteraria; Associazione Para-StandingTennis; Associazione QPP Seralmente; Associazionestudentesca PoliENERGY; Biblioteche civiche torinesi; Bollati Boringhieri; Centro Studi TheseusTecnologia, Società e Umanità; Comune di Ivrea; ConservatorioStatale di MusicaGiuseppe Verdidi Torino; Digital Detox Festival; Fabrizio di FioreEntertainment; Fargo Film; Festival del PensareContemporaneo; Festival del SaràDialoghi sulFuturo; Festival Internazionale dell’Agricoltura Coltivato; Festival Internazionale dell’Economia; Fondazione Arnoldoe Alberto Mondadori; Fondazione Circolo deilettori; Fondazione per la Cultura TorinoBiennale Democrazia; Fondazione Piemonte Innova; Fondazione TRG Onlus; Fondazione Università Popolaredi Torino; Forwardto; Gallerie d’ItaliaTorino; Giulio Einaudi editore; ICCIItalian CulturalContent Industry ETS; Intesa Sanpaolo InnovationCenter; Italian technology Hall of Fame; Junior Science; Luiss University Press; MachiavelliMusic; Mangrovia. Altre storie di cultura, tecnologia e società; Ministero degli AffariEsteri e della Cooperazione Internazionale; Ministerodelle Imprese e del Made in Italy; Ministero dell’Istruzione e del Merito; Museodell’Automobile di Torino; Museo Egizio; MuseoNazionale del Cinema; Museo Nazionale delRisorgimento Italiano; MUFANTMuseo del Fantasticoe della Fantascienza; Nam Studio; OratorioSan Filippo Neri; Ordine degli ingegneridella Provincia di Torino; Rete delleCase del Quartiere di Torino; Teatro Regio; Teatro Stabile di Torino; Teatro Vittoria; Torino Social Impact; Xké? Il laboratoriodella curiosità.