Politecnico di Torino logo
8 marzo - copertina.png
13/03/2026
In Ateneo

Parità, diritti e consapevolezza: il Politecnico celebra l’8 marzo con incontri e progetti

Immagine
Un momento durante l'evento Professione Ingegnera
Momento di confronto tra studentesse e professioniste durante l'evento "Professione Ingegnera"

Con l’obiettivo di riflettere, confrontarsi e promuovere una cultura più inclusiva, in occasione dell’8 marzo 2026, Giornata internazionale dei diritti delle donne, il Politecnico ha promosso un ricco palinsesto di iniziative dedicate alla sensibilizzazione sui temi della parità di genere, del contrasto alle discriminazioni e della valorizzazione del contributo delle donne nella società, nella ricerca e nel mondo delle professioni.
L’Ateneo ha offerto alla comunità universitaria e alla cittadinanza occasioni di riflessione su alcune delle principali sfide ancora aperte nel percorso verso una piena uguaglianza di opportunità
Gli appuntamenti, organizzati con il coinvolgimento di diverse strutture e uffici del Politecnico, si inseriscono in un quadro più ampio di impegno e missioni istituzionali per la promozione di una cultura inclusiva, attenta alle differenze e al rispetto delle pari opportunità.
 

PoliTO Cinema: il film Quattro figlie

Il programma di iniziative si è aperto giovedì 5 marzo con un appuntamento della rassegna cinematografica dell’Ateneo PoliTO Cinema realizzato in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia (CUG): è stato proiettato il film Quattro figlie (2023) della regista Kaouther Ben Hania, opera che affronta con uno sguardo intenso e originale temi complessi legati alla condizione femminile, alle relazioni familiari e ai processi sociali e culturali che attraversano le vite delle donne. 


La call “Le Prime”: raccontare le pioniere del Politecnico

Dal 9 marzo è stata inoltre lanciata la call “Le Prime” volta ad ampliare il progetto espositivo dedicato alle prime donne che si sono distinte nella storia del Politecnico. Dopo il successo della mostra LE PRIME, l’Ateneo invita la comunità universitaria a contribuire alla raccolta di nuove biografie di ex-allieve che, con il loro percorso personale e professionale, hanno aperto la strada alle generazioni successive. L’obiettivo è continuare a valorizzare figure femminili che hanno segnato la storia dell’ingegneria e dell’architettura, rendendo visibili modelli e storie spesso rimaste ai margini delle narrazioni istituzionali.

Immagine
img-1.JPG

Professione Ingegnera: dialogo tra studentesse e professioniste


Si è svolta l’11 marzo la quarta edizione di PROFESSIONE INGEGNERA, l’iniziativa organizzata dal Servizio Life della Direzione Studi, nell’ambito del progetto WeAreHERe, in collaborazione con il Career HUB della Direzione RIMIN. L’evento nasce con l’obiettivo di riflettere sul tema dell’uguaglianza di genere nelle discipline STEM e relativi sbocchi professionali, un ambito in cui la rappresentanza femminile è cresciuta negli ultimi anni, ma ancora troppo lentamente, sia nel percorso universitario sia nel mondo del lavoro. Promuovere pari opportunità non è solo una questione di diritti, ma anche una scelta strategica: la diversità dei talenti nei settori tecnico-scientifici è fondamentale per affrontare le grandi sfide tecnologiche del futuro.
L’incontro si è aperto con il richiamo simbolico alla campagna di sensibilizzazione sociale, virale e gratuita contro la violenza sulle donne, Posto Occupato, per la prima volta in un evento dell’Ateneo. Un momento di ice breaking ha poi coinvolto le professioniste - rappresentanti di importanti realtà aziendali come McKinsey & Company, Automobili Lamborghini, TIM e Gruppo Miroglio - in un racconto personale, attraverso tre parole e una missione, per mettere al centro le persone prima dei ruoli.

Il confronto è proseguito in tre fasi: dalla scelta del percorso universitario nelle STEM, al passaggio al mondo del lavoro, fino a una riflessione sul futuro e sui consigli per le nuove generazioni. Le testimonianze di professioniste e studentesse hanno dato vita a un dialogo autentico, mettendo in luce difficoltà, opportunità e sogni, con l’obiettivo di costruire insieme un ambiente sempre più inclusivo per le ingegnere di domani.

Immagine
1773406052129.jpg

Quando la voce delle donne non viene presa sul serio: ingiustizia epistemica, credibilità e competenza 


Tra gli appuntamenti istituzionali, il 12 marzo la Sala Emma Strada ha ospitato il convegno “Quando la voce delle donne non viene presa sul serio: ingiustizia epistemica, credibilità e competenza”, organizzato congiuntamente dai CUG del Politecnico, dell’Università degli Studi di Torino e dell’Università del Piemonte Orientale, con il supporto del Centro Studi di Genere e del CIRSDe.

Dopo i saluti istituzionali, la ricercatrice Mara Floris ha spiegato come stereotipi e pregiudizi di genere rallentino la diagnosi di malattie croniche femminili, come l’endometriosi, introducendo il concetto di ingiustizia epistemica di Miranda Fricker e la differenza tra ingiustizia testimoniale e ingiustizia ermeneutica. La dottoressa Chiara Montalti ha affrontato la doppia discriminazione delle donne con disabilità, evidenziando l’intreccio tra abilismo e ingiustizia epistemica. La tavola rotonda, moderata dalla professoressa Vera Tripodi, ha visto la partecipazione del professore Gabriele Gava, della professoressa Angela Condello e della Vicepresidente dei Centri Antiviolenza E.M.M.A Silvia Sinopoli

Tra i temi affrontati: perdita di fiducia delle donne, necessità di normative più incisive per il welfare a sostegno di madri e caregiver, e vittimizzazione secondaria delle donne vittime di violenza. Infine, le Presidenti dei CUG del Politecnico, Alessandra Colombelli, e di UniTo, Viviana Patti, hanno riflettuto su possibili nuove azioni degli Atenei per contrastare questi fenomeni.

CUG in Podcast: parlare di endometriosi oltre gli stereotipi


Nel solco di queste preziose iniziative, venerdì 27 marzo sarà disponibile sul canale Spotify di Ateneo l’episodio "Endometriosi: corpi, sintomi e narrazioni oltre i binarismi" all’interno della serie CUG in Podcast. La puntata è dedicata a mettere in discussione e superare narrazioni consolidate: la normalizzazione del dolore, legata a questa malattia storicamente considerata “femminile”, e l’ingiustizia epistemica, che invisibilizza le conoscenze, le esperienze e le narrazioni di persone marginalizzate. L’episodio si propone come uno spazio di informazione e riflessione per promuovere maggiore consapevolezza su salute, linguaggio e rappresentazione.

 

Lo Sportello Antiviolenza “Non sei sola”

Da ricordare è l’attività costante dello Sportello Antiviolenza “Non sei sola”, inaugurato al Politecnico nel giugno 2024: il servizio, gratuito e dedicato a tutte le donne che vivono situazioni di disagio legate a forme di sopraffazione, abuso o violenza, offre la possibilità di un colloquio con un’operatrice specializzata in un contesto protetto e informato. Lo sportello rappresenta uno spazio di ascolto e orientamento, pensato per supportare le persone nel comprendere la propria situazione e individuare possibili percorsi di tutela e protezione.

 

Just The Woman I Am 2026

Inoltre, nel giorno simbolicamente dedicato alle donne, l’8 marzo, si è svolta JUST THE WOMAN I AM (JTWIA), la corsa-camminata solidale di 5 chilometri aperta a tutte e tutti che, dal 2014, rappresenta uno degli appuntamenti più partecipati del calendario torinese in occasione della Giornata internazionale della donna. La tredicesima edizione ha raggiunto un risultato record, con oltre 34.800 donazioni raccolte a sostegno della ricerca universitaria sulla salute e sul cancro. Anche il Politecnico ha preso parte all’iniziativa con la propria comunità, contribuendo a promuovere prevenzione, corretti stili di vita, inclusione e parità di genere.