Oltre il costo dell'architettura: il Politecnico alla Biennale di Tallinn con "SEE:4C Load bearing"
L'ottava edizione della Biennale di Architettura di Tallinn (TAB 2026) si apre con una domanda tanto semplice quanto provocatoria: "How Much?". Il tema esplora un profondo paradosso dell'architettura contemporanea: il basso prezzo di mercato che regola l'edilizia nasconde spesso l'enorme costo sociale, ecologico e temporale della produzione spaziale. In questo dibattito internazionale si inserisce il progetto di ricerca guidato dal Politecnico di Torino con l'installazione SEE:4C Load bearing.
Frutto di due anni di indagini sul campo in quattro capitali del Sud-Est Europa (Belgrado, Podgorica, Skopje e Tirana), il progetto rilegge la grande edilizia residenziale socialista degli anni '60, '70 e '80. Il termine strutturale Load bearing (portante) assume qui una doppia valenza: questi quartieri in cemento prefabbricato non sopportano solo il peso ingegneristico degli edifici, ma portano anche l'accumulo della storia, della memoria collettiva e dei mutevoli assetti politici. Spesso frettolosamente etichettate come strutture obsolete, queste architetture celano al loro interno comunità vivaci e offrono un modello alternativo di spazio condiviso. L'esposizione dimostra come queste eredità urbane, realizzate in un'ottica di uguaglianza infrastrutturale, rappresentino oggi un valore sociale inestimabile che il mercato contemporaneo tende a trascurare.
L'installazione, le lenti di ricerca e la presentazione del libro
L'installazione si presenta come uno spazio immersivo. Un'armatura metallica ottagonale sorregge sei pannelli leggeri, alti sette metri, che contrastano volutamente con il "peso" della ricerca. Entrando in questo recinto, il visitatore esplora le mappe, i disegni e i diagrammi strutturati attraverso tre chiavi di lettura: Timing, il confronto tra le repentine densificazioni speculative moderne e la tenace persistenza dei frammenti architettonici socialisti; Legacy, il concetto di "esattamento" urbano, ovvero il riuso funzionale delle eredità spaziali per recuperarne il capitale culturale; Agency, l'attivismo urbano silenzioso e resiliente di architetti e residenti che modificano e adattano gli spazi lavorando all'interno di rigidi vincoli economici.
L'esposizione è stata accompagnata dalla prima presentazione pubblica del volume SEE4C. South-Eastern Europe: 4 Cities (ed. Quodlibet, 2026). Il libro, curato da Alessandro Armando, Valeria Federighi e Ludovica Rolando, raccoglie saggi e materiali visivi per proporre un metodo inedito: leggere la città socialista non come monumento o rovina, ma per le sue qualità spaziali.
Load Bearing by SEE:4C è coordinato al Politecnico di Torino da un gruppo del Dipartimento di Architettura e Design-DAD guidato dalla head curator Ludovica Rolando, con il team curatoriale composto da Alessandro Armando, Valeria Federighi, Ognen Marina, Vladimir Lojanica, Jelena Ristić Trajković, Mariolina Affatato e Irene Carrozzo, in una collaborazione multi-nodale con le facoltà di architettura di Belgrado, Podgorica, Skopje e Tirana. In due anni il progetto ha mosso più di trenta studiosi tra il Politecnico di Torino e le quattro università, costruendo una ricerca condivisa sostenuta dal quadro TNE-DeSK e finanziata dal programma NextGenerationEU dell’Unione europea.